Si è concluso in data 25 giugno scorso il percorso formativo “Le Sentinelle della Cisl” finalizzato all’acquisizione di nuove consapevolezze e competenze per contrastare la violenza e la discriminazione di genere promosso dalla Cisl Milano Metropoli a cura della Segreteria e del Coordinamento Donne e Politiche di Genere.
Al percorso formativo hanno preso parte circa dieci fra delegate e delegati di First Cisl Milano Metropoli già componenti del Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di genere.
Le sentinelle che hanno partecipato al corso saranno un primo punto di riferimento all’interno delle aziende al fine di contrastare il fenomeno della molestia e della violenza di genere e dare un aiuto concreto alle vittime.
“Siamo il sindacato per cui il nostro compito non sarà quello di sostituirci ai centri antiviolenza ma quello di esserci ed essere un punto di contatto per le donne vittime di molestia e violenza al fine di accoglierne il disagio e dare un primo supporto. Le competenze acquisite in questo percorso formativo ci aiuteranno ad essere sentinelle per cogliere i segnali della violenza, per lo più domestica. Le vittime sono spesso isolate e non sanno a chi rivolgersi. Molte di loro sono nostre colleghe e potranno contare su di noi per un primo aiuto.” afferma Rosaria Diliberto, Coordinatrice pari opportunità e politiche di genere First Cisl Milano Metropoli.
“La Segreteria First Cisl Milano Metropoli si è attivata con una serie di iniziative concrete per contrastare il fenomeno della violenza di genere. Il Congresso territoriale celebrato a febbraio ha stabilito che ci dotassimo di un codice di condotta contro le molestie e la violenza perché siamo convinti che i valori in cui crediamo debbano trovare traduzione in impegni reali. In quest’ottica si inserisce anche il percorso formativo “Le sentinelle della Cisl” a cui abbiamo aderito con entusiasmo e partecipando attivamente. La nostra volontà è quella di mettere a disposizione delle nostre colleghe vittime di violenza dislocate nelle varie aziende figure preparate ad accoglierle e a cogliere i segnali. Questo percorso formativo ha interessato una decina di persone ma l’intenzione è quella di continuare e formare altri dirigenti sindacali. Idealmente è una competenza che tutti dovrebbero acquisire anche perché utile a saper leggere qualunque forma di molestia o violenza possa presentarsi. La tutela dei soggetti più fragili è il fulcro della nostra azione” sostiene Maddalena Acquaviti, Segretaria First Cisl Milano Metropoli con delega sulle pari opportunità e politiche di genere.
Chi ha partecipato al percorso racconta così la sua esperienza:
“Una palestra culturale in cui ci è stata offerta l’opportunità di agire su quei comportamenti che, più o meno consapevolmente, attuiamo perché frutto di un retaggio culturale” afferma Giuseppina Casà (BNL), “Mi porto a casa un bagaglio ricco di conoscenza, condivisione empatia ma anche di disagio e malessere per la consapevolezza di quanta sofferenza ci sia fra le mura domestiche e di quanto ci sia ancora da fare” sono le parole di Stefania De Francesco (Banca Intesa), “In una società sempre più concentrata sul singolo individuo e sempre meno sulla collettività, considero abbia un valore immenso formarsi per decidere di guardare oltre se stessi, esserci là dove può scaturire un bisogno, migliorare la propria capacità di ascolto attivo con il focus sugli altri pensare e mettere in campo azioni concrete che ci diano la speranza di un percorso volto al vero cambiamento culturale.” Sostiene Loredana Fischetti (Allianz), “È stata un’occasione catartica che mi ha permesso di sviluppare una sorta di occhio esterno, di visione dall’alto che spero mi ritorni utile nel ruolo di sentinella. Penso anche alla vittimizzazione secondaria che costa alle donne un ulteriore dolore giudicante che si aggiunge a quello della violenza in sé” dice Cristina fossati (Fideuram), “Essere una Sentinella Cisl mi ha permesso di acquisire consapevolezza delle forme in cui si manifesta la violenza, talvolta così sottile e impercettibile che a un semplice sguardo può sfuggire. Prevenirla e contrastarla diventa un impegno quotidiano. Coltivare il valore del rispetto reciproco è importante perché nel diventare sindacalisti abbiamo scelto l’impegno sociale e culturale di seminare la cultura della prevenzione e lotta contro ogni forma di violenza, dando voce a chi voce non ne ha.” aggiunge Emma Ugalde (Generali)
