Lunedì 8 giugno è il termine ultimo per effettuare la propria scelta. Chi non esprimerà alcuna preferenza entro tale data riceverà l’importo direttamente in busta paga.
Quando si sceglie come destinare il Premio aziendale variabile (Pav) è importante valutare con attenzione le diverse opzioni disponibili per ottenere il massimo beneficio economico.
Una corretta informazione è fondamentale per valorizzare al meglio le opportunità offerte dal Pav e scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze personali e familiari.
Proprio per aiutare ogni collega a effettuare una scelta consapevole, è stato realizzato un calcolatore che consente di simulare le diverse opzioni e comprenderne gli effetti economici e fiscali. L’obiettivo è fornire uno strumento semplice e trasparente, capace di supportare ciascuno nella gestione del proprio premio aziendale.
Nella prima sezione del calcolatore è sufficiente inserire il proprio livello contrattuale e l’orario di lavoro per visualizzare in tempo reale il netto stimato in busta paga, il credito welfare disponibile, l’eventuale versamento al fondo pensione.
Nella seconda sezione il calcolatore aiuta a capire quanta parte del Pav convenga destinare ai fringe benefit per massimizzare i benefici della maggiorazione, se si vuole rimanere nei limiti fiscali previsti, tenendo conto della quota una tantum welfare prevista dal Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl), dei 60 euro ex CadHoc e degli altri benefit aziendali già ricevuti.
Per utilizzare correttamente questa funzione è necessario inserire manualmente l’importo della quota una tantum welfare Ccnl, reperibile nelle tabelle riparametrate per livello e profilo orario pubblicate sul sito First Cisl Gruppo Unipol.
Ricordiamo inoltre che i rimborsi welfare non sono soggetti a limiti, invece per i fringe benefit ribadiamo alcuni concetti fondamentali:
- se non si effettua alcuna scelta il Pav verrà erogato nella busta paga di giugno, con tassazione Irpef del 1% e trattenute per contributi previdenziali di circa il 10%;
- i fringe benefit sono un sotto limite del credito welfare, possiamo cioè tranquillamente convertire un importo maggiore, per poi utilizzare la parte eccedente i limiti dei fringe per i rimborsi welfare o per acquisti diretti dalla piattaforma Welbee;
- il limite dei fringe benefit (beni in natura: buoni spesa o rimborso bollette) è di 1.000 euro, elevati a 2.000 euro con figli a carico;
- per il welfare, rimborso spese assistenziali o di istruzione dei familiari a carico, non c’è limite, se non quello del proprio credito;
- fino alla scadenza del 31 ottobre è sempre possibile destinare parte del proprio credito welfare nel fondo pensione;
- se volete invece limitare il versamento in welfare ai soli fringe benefit,ricordate che bisogna tener conto dell’una tantum welfare del Contratto collettivo nazionale di lavoro Ania, degli ex buoni Cadhoc e di eventuali altri benefit aziendali: utilizzate il nostro calcolatore e le tabelle per stabilire gli importi.
Precisiamo che viaggi, servizi per il tempo libero e prestazioni sanitarie dirette, sono acquistabili direttamente, col credito welfare, dalla piattaforma Welbee e non rimborsabili come le prestazioni assistenziali o le spese d’istruzione.
Rimaniamo, come sempre, a vostra completa disposizione. Per qualsiasi informazione o chiarimento, non esitate a contattare la vostra delegata o il vostro delegato First Cisl di riferimento.
Qui il calcolatore
Qui le tabelle degli importi riparametrati

