A conclusione di un’articolata trattativa, First Cisl e le altre organizzazioni sindacali del gruppo Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto oggi gli accordi relativi al Premio Variabile di Risultato (PVR) 2026 e al piano di incentivazione a lungo termine “Lecoip 2026-2029”.
L’azione delle organizzazioni sindacali e in particolare di First Cisl, ha portato ad ottenere innanzitutto risultati di carattere economico, con un generale innalzamento del valore dei premi attribuiti alle diverse figure professionali.
Un’attenzione particolare è stata rivolta, in questo senso, a chi percepisce retribuzioni più basse della media, in un’ottica di maggior equità redistributiva.
Nello specifico, per quanto riguarda il PVR si segnala l’aumento del bonus pool messo a disposizione dall’azienda, pari a 177 milioni di euro, con l’importo minimo del premio base che diventa così di 1400 euro, ai quali si aggiungeranno ulteriori 275 euro, qualora in fase di erogazione si decida di utilizzare la somma per mezzo del conto sociale.
Per quanto attiene, invece, il “premio di eccellenza”, verrà erogato a tutte le filiali che raggiungeranno almeno il 100% dell’obiettivo, in base ad una ripartizione a fasce.
Vengono inclusi tra i beneficiari anche gli specialisti protezione, con una scorecard dedicata, mentre verrà differenziata la soglia di accesso alla ex “quota C” (ora quota gamma), in base al numero di dipendenti della filiale (105% se oltre i 20 dipendenti, 110% se organico inferiore ai 20).
Il PVR verrà erogato anche in caso di decesso o cessazione dal servizio per invalidità permanente del beneficiario.
Relativamente alla nuova versione del Lecoip, è stato innalzato il valore del “welcome bonus”, ora pari a 1500 euro, cui andrà sommata – per chi deciderà di aderire al piano – la quota di azioni assegnate in base alla propria figura professionale, per un valore minimo di capitale protetto che diventa di 2200 euro per il livello più basso (gestore base).
Ulteriore novità è rappresentata dall’innalzamento dell’apprezzamento minimo al 10%, legato al raggiungimento da parte del Gruppo di obiettivi in ambito ESG, così da tutelare gli aderenti in caso di scenari economici sfavorevoli all’aumento di valore delle azioni Intesa Sanpaolo.
È stata anche depotenziata l’incidenza negativa delle sanzioni disciplinari più gravi: fino a un evento con massimo 4 giorni di sospensione dal servizio, infatti, non si incorrerà più nella perdita totale del premio ma solo in una decurtazione del 25%.
Infine, in fase di erogazione sarà possibile scegliere la corresponsione totale o al 50% in azioni del gruppo Intesa Sanpaolo, oltre alla modalità cash.
«Questo accordo – sottolinea Claudio Stroppa, coordinatore nazionale con delega al gruppo Intesa Sanpaolo – va nella giusta direzione, in ottica di redistribuzione della produttività, a favore delle lavoratrici e dei lavoratori di Intesa Sanpaolo».
«Per quanto attiene al Lecoip, riteniamo di aver fatto un passo avanti sulla strada della partecipazione finanziaria tanto cara alla Cisl – commenta Fedele Trotta, segretario responsabile First Cisl del gruppo Intesa Sanpaolo – Nel Pvr, invece, ottenendo un incremento del premio base per la platea di beneficiari più ampia possibile e cercando anche di sfruttare al massimo la fiscalità di favore, abbiamo perseguito con soddisfazione anche in questa occasione l’obiettivo di apportare un vero beneficio economico a favore di colleghe e colleghi».
