“Siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori della filiale Crédit Agricole di Napoli coinvolti nella drammatica rapina avvenuta oggi all’Arenella. La nostra solidarietà va anche ai clienti presi in ostaggio e poi liberati dopo momenti di grande paura. Ci auguriamo che tutti ricevano l’assistenza necessaria per superare le conseguenze di un evento così traumatico”. Lo dichiara il Segretario generale nazionale First Cisl, Riccardo Colombani .
“Questi episodi non possono essere letti solo come fatti isolati di criminalità: sono anche il riflesso di un disagio sociale ed economico crescente che attraversa il Paese e che, se non affrontato con politiche adeguate, rischia di alimentare tensioni e violenza. Serve un impegno condiviso per rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro e, allo stesso tempo – conclude Colombani – per ridurre le disuguaglianze che stanno alla base di troppe situazioni di marginalità”.
“La rapina avvenuta oggi a Napoli ci preoccupa molto, ha detto Enrico Cocciolla segretario First Cisl Campania, colleghi e clienti, anche se incolumi, hanno vissuto un episodio traumatico. Gli istituti bancari devono ripensare il rischio rapina che, come un fiume carsico, scompare solo per riapparire con modalità ancora più pericolose. La diminuzione del contante a vista, l’utilizzo ormai generalizzato di mezzi forti temporizzati, spingono i rapinatori verso rapine di maggiore durata e complessità. Più dura l’evento maggiori sono i rischi per coloro che lo subiscono.
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