Lo scorso venerdì, presso la sede Cisl di Vicenza, si è tenuta la prima giornata di “Parità in Azione – Agiamo Insieme”, il percorso formativo dedicato alla parità di genere nel mondo del lavoro e al rafforzamento del ruolo delle referenti territoriali. L’iniziativa ha riunito referenti, segretarie e segretari territoriali, unendo formazione, consapevolezza e costruzione di gruppo.
Ad aprire i lavori Elisa Segabinazzi, referente Donne e Politiche di Parità di Genere per la macroregione Alto Adige Trentino Veneto di First Cisl, la quale ha messo in rilievo il contesto che stiamo vivendo attraverso una lettura lucida della situazione attuale.
Nonostante le conquiste degli ultimi decenni — dal diritto di voto alla parità sancita dalla Costituzione — la discriminazione di genere nel lavoro resta un problema strutturale. In Italia il divario retributivo tra uomini e donne, considerando carriere, part-time involontario e ruoli apicali, si attesta tra il 20 e il 29%, con punte del 30-40% nei settori finanziario e tecnico-scientifico.
Nel comparto bancario e assicurativo, appena il 21,1% dei dirigenti è donna.
«Occuparsi di parità non è un’attività di nicchia o un’agenda ideologica — ha sottolineato Segabinazzi — È contrattazione, è tutela concreta, è il cuore del nostro mestiere sindacale».
Centrale il contributo portato da Elisabetta Artusio, responsabile nazionale della struttura Donne e Politiche di Parità di Genere di First Cisl, che ha approfondito l’importanza di esercitare con consapevolezza e determinazione il ruolo di referente di genere: non solo sensibilizzazione interna, ma strumento concreto per diffondere le conquiste già raggiunte attraverso la contrattazione.
Tra queste, Artusio ha richiamato il Protocollo d’intesa sottoscritto il 24 novembre 2025 tra ABI e le organizzazioni sindacali, che prevede misure concrete a favore delle donne vittime di violenza: quote di assunzioni dedicate nelle banche, tutela del reddito e strumenti di accompagnamento all’autonomia economica.
«Le referenti di genere sono il punto di contatto tra queste conquiste e le lavoratrici nei territori. Conoscere gli strumenti disponibili è il primo passo per farli vivere davvero», il suo auspicio.
La presenza di segretarie e segretari territoriali accanto alle referenti è stata sottolineata da entrambe le relatrici come segnale concreto dell’impegno di First Cisl, non solo nel riconoscere il tema, ma anche nel dotare chi lo presidia di strumenti, visibilità e supporto organizzativo, grazie anche alla sensibilità dimostrata dalla segreteria della macroregione, la cui segretaria generale, Rosaria Di Martino, ha voluto essere presente al varo del percorso, che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori giornate formative.
