Assicurativi. Rinnovo del contratto nazionale Anapa, approvata la piattaforma

L’approvazione formale della piattaforma rivendicativa relativa al rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) Anapa da parte dei rispettivi organismi statutari competenti rappresenta un passaggio significativo nel percorso che accompagnerà il confronto contrattuale, come evidenziato anche nel comunicato.

“Questo traguardo va a comporre un fondamentale tassello nella ridefinizione complessiva della contrattualistica del mondo assicurativo, dando risposte alle attese delle lavoratrici e dei lavoratori che lavorano nelle agenzie di assicurazione in appalto”: è il commento di Antonio Zanelli, Segretario nazionale First Cisl, in merito alla conclusione del percorso di votazione.

“Questo risultato – spiega Zanelli – costituisce il presupposto per l’avvio delle successive fasi negoziali. La piattaforma, frutto del lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali, raccoglie le istanze e le priorità individuate con l’obiettivo di tutelare e valorizzare le lavoratrici e i lavoratori del settore. Puntiamo al miglioramento delle condizioni normative ed economiche e al rafforzamento delle tutele contrattuali, per rendere l’impianto sempre più affine agli attuali modelli del business assicurativo”.

“La piattaforma, nella versione appena approvata dagli organismi statutari, sarà trasmessa a breve all’associazione datoriale Anapa, al fine di avviare formalmente il confronto e dare seguito al percorso negoziale”, conclude Zanelli. Seguiranno ulteriori aggiornamenti sugli sviluppi del confronto e sulle prossime iniziative sindacali, mantenendo sempre l’attenzione sul totale riassetto contrattuale del mondo assicurativo, di seguito le principali novità.

Parte economica

  • Incremento retributivo a regime: si rivendica un aumento pari al 13% su tutte le voci retributive dirette e indirette presenti nelle tabelle stipendiali.
  • Clausola di salvaguardia inflazione (2026 – 2028): meccanismo di adeguamento annuale (a giugno) basato sull’indice Istat Ipca – Nei per coprire gli scostamenti inflattivi non previsti, con garanzia di non assorbibilità degli aumenti.
  • Aumento del ticket restaurant: il valore del buono pasto per la prestazione sostitutiva della mensa viene raddoppiato, passando da 4 euro a 8 euro per ogni giornata lavorativa.
  • Elemento distinto della retribuzione (Edr) sanzionatorio: per contrastare l’omissione dei versamenti all’ente bilaterale (E.N.B.Ass.) relativi alla cassa sanitaria, viene introdotto un obbligo sanzionatorio a carico del datore di lavoro inadempiente pari a 20 euro mensili per 12 mensilità, erogati direttamente in busta paga come elemento non assorbibile.
  • Potenziamento della previdenza complementare: la contribuzione aziendale minima a carico dell’impresa destinata ai fondi pensione viene elevata e uniformata al 3% del trattamento utile al calcolo del Tfr (Trattamento di fine rapporto), superando le precedenti opzioni ridotte che si attestavano all’1% o al 2%.

Parte normativa e tutela dei diritti

Sul piano normativo e sociale, la piattaforma riscrive ampie sezioni del contratto per garantire tutele adeguate alla vita personale dei dipendenti e alle nuove disposizioni di legge.

  • Riduzione dell’orario di lavoro: l’orario settimanale viene ridotto a 36 ore e 30 minuti (rispetto alle attuali 37 ore e 30 minuti), a parità di retribuzione, favorendo una migliore conciliazione dei tempi di vita.
  • Riforma del periodo di comporto e tutela della salute: si prevede un raddoppio dei termini di conservazione del posto in caso di malattia ordinaria (fino a 12 mesi per anzianità basse e fino a 24 mesi per anzianità superiori agli 11 anni). Tali termini vengono triplicati in presenza di patologie oncologiche o immunodeficitarie. Vengono inoltre escluse dal computo del comporto le assenze per ricoveri ospedalieri superiori a 15 giorni continuativi e le terapie in day hospital fino a un tetto di 90 giorni.
  • Ampliamento di congedi e permessi personali: i permessi retribuiti per motivi personali passano da 16 a 24 ore annue. Si inseriscono 24 ore annue di permesso retribuito per l’accompagnamento di figli minori di 14 anni a visite mediche o per l’inserimento scolastico. Si rimuove, inoltre, il vincolo dei 5 anni di anzianità aziendale per richiedere il congedo di formazione.
  • Flessibilità e conciliazione del part-time: il diritto alla rimodulazione oraria o alla trasformazione temporanea in part-time viene esteso per agevolare l’assistenza dei figli fino al terzo anno di età, eliminando possibili discriminazioni professionali rispetto ai lavoratori a tempo pieno.
  • Trasparenza e contrasto alle discriminazioni in fase di assunzione: in linea con il Decreto legislativo numero 104/2022, vengono integrati obblighi informativi stringenti nel contratto scritto di assunzione. Viene eliminato l’obbligo di presentare lo stato di famiglia all’atto dell’assunzione per evitare potenziali condotte discriminatorie.
  • Sicurezza e visite oculistiche territoriali: la visita oculistica biennale viene estesa a tutto il personale dipendente, a prescindere dall’età anagrafica e dalle effettive ore di adibizione ai videoterminali (Vdt).
  • Nuovi diritti sociali, disconnessione e tutele contro le violenze: Si introducono specifici articoli dedicati al diritto alla disconnessione al di fuori dell’orario lavorativo, all’istituzione di un osservatorio sul mobbing e al recepimento della Direttiva europea numero 970/2023 sulla trasparenza retributiva per garantire l’effettiva parità salariale di genere.
  • Diritti e agibilità sindacali: Si incrementa il numero di cedole orarie per permessi sindacali, portandolo a 500 ore per ogni rappresentante sindacale di ciascuna sigla firmataria, garantendo una maggiore capillarità dell’azione di tutela sul territorio

 


Il comunicato unitario di First Cisl, Fisac Cgil, Fna e Uilca

La piattaforma per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro Agenzie di assicurazione in gestione libera

Il protocollo sulle molestie e violenze di genere sul luogo di lavoro

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