Desertificazione bancaria in Liguria, il report First Cisl su Repubblica: regione prima per calo degli sportelli

«Le banche si ritirano dalla Liguria»: l’edizione genovese di Repubblica evidenzia che «il 58% dei comuni della regione è senza filiali e il 13% ne ha soltanto uno (…) Sono numeri che emergono dal report dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria di First Cisl, curato dalla Fondazione Fiba, e assumono particolare rilevanza per la Liguria, dato che la chiusura degli sportelli bancari non rappresenta soltanto una riorganizzazione aziendale, ma ha effetti concreti sul tessuto sociale ed economico del territorio». Il quotidiano evidenzia che «in una regione caratterizzata da molti piccoli comuni, sia costieri sia dell’entroterra, la riduzione delle filiali rischia infatti di creare un doppio divario, come si evince anche dal report: territoriale, perché cittadini e imprese devono percorrere distanze maggiori per accedere a servizi bancari tradizionali, e digitale, perché una parte della popolazione, soprattutto anziana, non dispone ancora delle competenze o degli strumenti necessari per utilizzare in autonomia l’home banking e i servizi online».

«Il caso della Liguria – rimarca l’edizione genovese di Repubblica – appare particolarmente significativo anche perché, secondo i dati riportati, registra la maggiore contrazione percentuale degli sportelli a livello regionale (-2,6%), mentre Genova figura tra le grandi città più colpite dalla riduzione delle filiali (-13,1%) nel raffronto fra la fine del 2021 e il primo semestre del 2026. La cosiddetta “desertificazione bancaria” può avere conseguenze che vanno oltre il semplice rapporto tra banca e cliente. Nei piccoli centri, infatti, la filiale spesso svolge anche una funzione di presidio sociale e di supporto alle attività economiche locali».

Il quotidiano richiama il rischio di «fenomeni di isolamento, spopolamento e difficoltà di accesso ai servizi per le fasce più fragili della popolazione. D’altra parte, le banche giustificano queste scelte con la crescente diffusione dei canali digitali, la riduzione degli accessi agli sportelli e la necessità di contenere i costi operativi. La sfida sarà quindi trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica ed esigenze di prossimità, evitando che intere aree rimangano prive di un servizio considerato ancora essenziale da molti cittadini. In Liguria, più che altrove, il problema sembra assumere una dimensione strategica, perché si somma alle criticità già esistenti legate all’invecchiamento della popolazione e alla frammentazione geografica del territorio».

Sulle pagine genovesi di Repubblica First Cisl commenta: «La nuova fase del risiko bancario determinerà un’ulteriore concentrazione del sistema bancario, con le conseguenze che abbiamo già sperimentato negli anni scorsi: il numero di sportelli continuerà a calare e la desertificazione subirà una nuova accelerazione. Le banche devono attuare comportamenti socialmente responsabili erogando gratuitamente corsi di educazione digitale, soprattutto a vantaggio della clientela più anziana e delle persone meno avvezze all’utilizzo delle nuove tecnologie, per garantire l’accessibilità a servizi essenziali come quelli bancari e finanziari».


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