Stampa e siti d’informazione locali si occupano dello sciopero in Cassa di risparmio di Volterra. Al centro della rivendicazione la difesa del contratto integrativo aziendale.
La nove da Firenze porta all’attenzione l’alta adesione allo sciopero, evidenziando come sia rimasta chiusa la quasi totalità delle filiali. “Le filiali della Cassa di Risparmio di Volterra oggi sono quasi tutte chiuse; questa altissima adesione allo sciopero è la dimostrazione che il contratto integrativo aziendale sta molto a cuore ai lavoratori, la banca lo capisca e cambi atteggiamento” queste le parole del segretario generale First Cisl Toscana, Marco Lenzini, che ha tenuto inoltre precisare come: “Una banca del territorio, che fonda la sua azione sulla prossimità, non può perdere un’occasione similare di vicinanza e attenzione a coloro che sono i principali stakeholder: i lavoratori.”. L’agenzia di stampa Teleborsa, nell’articolo dal titolo “CR Volterra, sindacati: alta adesione allo sciopero per rinnovo del contratto integrativo” riporta il commento del Segretario responsabile First Cisl CR Volterra, Marco Chirici: “Non è una semplice rivendicazione salariale, ma la difesa di un patrimonio di diritti e di relazioni industriali costruito in oltre quarant’anni”. Nel ribadire l’importanza del contratto integrativo aziendale, Chirici ha dichiarato che si tratta di uno strumento con cui potrebbe essere governato il cambiamento, con la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Nell’articolo del giornale online PisaNews sono riportati i dati relativi all’adesione allo sciopero: 273 dipendenti su 345 in servizio, pari al 79% del personale effettivamente operativo. Sul territorio, 52 filiali e agenzie su 62 sono rimaste chiuse, corrispondenti all’84% degli sportelli complessivi.