Intervento Consiglio Comunale monotematico su MPS
Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori e Signori Consiglieri
Come Segretario Generale della First Cisl Territoriale di Siena ringrazio per l’invito e sono altrettanto soddisfatto dell’attenzione che il Comune di Siena e tutto il consiglio ha voluto giustamente dedicare al Monte dei Paschi di Siena.
Il Monte Pio nacque nel 1472 per magistratura della Repubblica di Siena per combattere l’usura e aiutare i cittadini indigenti. Non è nata da capitali privati, ma dalla comunità senese.Il nome stesso “Paschi” richiama le rendite delle terre demaniali della Maremma (i pascoli), garantite dallo Stato senese. La banca è letteralmente radicata nella terra toscana.La sede storica non è un semplice ufficio di rappresentanza, ma il cuore pulsante e architettonico della città, simbolo monumentale di questa unione indissolubile.
Per secoli, la storia del Monte si è intrecciata con quella delle Contrade, del Palio, delle istituzioni culturali, assistenziali e universitarie di Siena
MPS ha storicamente rappresentato il motore del benessere sociale senese, redistribuendo ricchezza sotto forma di investimenti sociali, sanitari e culturali che hanno reso Siena unica nel mondo
Il rapporto tra i senesi e la banca non si misura in base ai dividendi, ma in base alla sicurezza e allo sviluppo che l’istituto ha sempre garantito alle famiglie del territorio.
Il Monte dei Paschi non è solo una banca, ma la banca più antica del mondo, nata a Siena nel 1472.Il legame con la città di Siena e la Toscana è un tratto identitario unico, non un semplice dato geografico.
La vicinanza fisica e culturale crea un rapporto di fiducia con i risparmiatori che nessun algoritmo o filiale remota può replicare.
La Toscana è trainata da piccole e medie imprese, dall’artigianato al turismo, fino al settore vitivinicolo; realtà che necessitano di una banca che conosca profondamente il territorio.
Mantenere la direzione generale e le funzioni centrali a Siena significa difendere migliaia di posti di lavoro qualificati sul territorio.
L’economia senese e regionale dipende fortemente dalle attività dirette e indirette generate dalla presenza della banca.
L’allontanamento dei centri decisionali dai territori penalizza storicamente l’accesso al credito per le famiglie e le imprese locali.
Le decisioni strategiche devono essere prese da chi vive e comprende le dinamiche socio-economiche di Siena e della Toscana, non da comitati distanti.
Una banca radicata è una banca più stabile, meno esposta alla pura speculazione finanziaria globale e più orientata all’economia reale.
Gli scenari attualmente esistenti presentano differenze sostanziali, il progetto presentato dall’Amministratore Delegato Lovaglio seppur complesso e ancora sotto posto a numerose condizioni, conserva il Monte come soggetto aggregatore, ne afferma l’integrità e lo colloca al centro di un gruppo bancario e finanziario. L’offerta Intesa nonostante le rassicurazioni di Cimbri continua invece a prevedere l’acquisizione e la successiva divisione dell’attuale MPS tra Banca Intesa E Unipol/Biper.
Esiste un limite che non può per noi essere superato: il risanamento del Monte dei Paschi di Siena non può diventare il presupposto del suo smembramento. Qualsiasi piano industriale che guardi al futuro del Monte dei Paschi di Siena non può prescindere da chi ha custodito questo patrimonio per oltre cinque secoli.
Per tutto cioè premesso sono a richiedervi di mettere in campo qualsiasi strumento in vostro possesso affinchè la storia del Monte dei Paschi di Siena e della città di Siena possa proseguire il suo cammino a beneficio della comunità e delle generazioni future.
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