Uniti e consapevoli: First CISL Sardegna apre il 2026 nel segno della partecipazione e della coesione

Il primo Consiglio generale del 2026 di First CISL Sardegna si è svolto a Cabras (OR)  in una location già sede in passato di importanti percorsi formativi dell’organizzazione. Un appuntamento atteso, che ha rappresentato la naturale prosecuzione del Consiglio generale tenuto in videoconferenza a fine 2025, in una fase segnata da numerose trattative di rilievo ancora in corso nei principali gruppi bancari.

La giornata si è caratterizzata per una partecipazione ampia e qualificata e per un confronto intenso e articolato, arricchito dai numerosi interventi di dirigenti e quadri sindacali. Dai territori e dalle aziende sono arrivati contributi puntuali, riflessioni concrete, proposte operative: un dibattito vero, che ha restituito il senso profondo di una comunità sindacale viva, consapevole e capace di costruire sintesi collettive.

Un’organizzazione solida, radicata, riconoscibile

Il Consiglio generale, in occasione della presentazione del bilancio consuntivo 2025, è stato l’occasione per ripercorrere il lavoro svolto  e per delineare con chiarezza le priorità del 2026. In un contesto complesso, segnato da profondi cambiamenti nel settore del credito, First CISL Sardegna ha confermato la propria solidità organizzativa e la capacità di rappresentare colleghe e colleghi con competenza, serietà e continuità.

Una solidità che nasce dal lavoro quotidiano svolto sui territori, nelle aziende, nei dipartimenti regionali e nelle delegazioni trattanti. Dallo sviluppo associativo alla formazione, dalle pari opportunità alle alte professionalità, fino al presidio delle situazioni più delicate, emerge un modello sindacale fondato sulla presenza costante, sulla competenza diffusa e su una visione confederale, elementi richiamati e rafforzati anche dagli interventi dei quadri sindacali nel corso del Consiglio.

Coerenza e democrazia come metodo di lavoro

Nel corso dei lavori è stata svolta una riflessione approfondita su alcune vicende aziendali complesse che hanno interessato il settore nell’ultimo periodo. In questo quadro, First CISL ha ribadito una linea chiara e riconoscibile: tutela sostanziale delle lavoratrici e dei lavoratori, trasparenza nelle scelte, centralità del confronto e rispetto dei processi democratici.

Una linea che si misura sulla qualità delle scelte e sulla capacità di costruire consenso consapevole, attraverso il confronto e la partecipazione. Un’impostazione che rafforza nel tempo la credibilità dell’azione sindacale e che trova riscontro nel lavoro quotidiano dei dirigenti e dei quadri sindacali, chiamati a tradurre questa visione in presenza concreta e rappresentanza efficace nei luoghi di lavoro.

Essere squadra: il valore della confederalità CISL

Uno dei messaggi più forti emersi dal Consiglio generale è stato il richiamo alla dimensione collettiva del lavoro sindacale. First CISL Sardegna è una squadra: articolata, diffusa, radicata. Un’organizzazione in cui la rappresentanza non è mai individuale, ma sempre il risultato di un lavoro condiviso, riconoscibile e continuativo.

In questo quadro è stato ribadito con forza il valore aggiunto della confederalità CISL: una rete ampia e strutturata, dotata di servizi reali e professionisti qualificati, in grado di offrire tutele concrete e accompagnamento lungo tutto il percorso lavorativo e personale. Un patrimonio che vive e si rafforza anche grazie all’impegno quotidiano dei quadri sindacali sui territori.

Contratto, lavoro e contesto economico

Sul rinnovo del contratto nazionale del credito, l’impegno di First CISL resta massimo, sia sul piano retributivo sia su quello delle tutele. Al tempo stesso, il contesto economico e internazionale impone attenzione e realismo: il lavoro non può continuare a essere la variabile di aggiustamento dei processi di trasformazione in atto.

È stata richiamata la necessità di politiche che rimettano al centro l’economia reale, la partecipazione dei lavoratori e investimenti strutturali di lungo periodo, così come l’urgenza di rendere pienamente operativi gli strumenti contrattuali di governo dei processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica.

Sardegna, credito e territorio

Dal punto di vista della politica sindacale regionale, è stata ribadita con forza la necessità che la Regione Sardegna eserciti pienamente le proprie prerogative in materia di credito e sviluppo economico. I processi di concentrazione bancaria e la riduzione della presenza territoriale rischiano di indebolire il tessuto produttivo e sociale dell’Isola, in particolare quello delle piccole e medie imprese che ne costituiscono l’ossatura.

First CISL Sardegna continuerà a presidiare con attenzione queste dinamiche, osservando e accompagnando i processi in atto nel sistema bancario regionale, con l’obiettivo di difendere occupazione, qualità del servizio e prossimità al territorio.

Formazione, benessere, futuro

La formazione resta uno dei pilastri dell’azione sindacale regionale. Dopo il rallentamento legato agli impegni congressuali, il 2026 vedrà un nuovo slancio con percorsi dedicati al proselitismo, alla negoziazione, alle pari opportunità e all’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale.

Grande attenzione continuerà a essere riservata alle condizioni di lavoro nelle aziende, ai rischi psicosociali e alla sostenibilità dell’impegno dei quadri sindacali, temi più volte richiamati nel corso del dibattito, a conferma di una sensibilità diffusa e condivisa sulla qualità del lavoro e sulle condizioni in cui esso si svolge.

Una presenza confederale significativa

Il Consiglio generale ha visto la partecipazione della USR CISL Sardegna, con la presidenza e  l’intervento conclusivo di Davide Paderi, in rappresentanza della segreteria regionale confederale. Un contributo che ha rafforzato il legame tra First CISL e CISL e confermato la piena sintonia sulle grandi sfide del lavoro e dello sviluppo nell’Isola.

Guardare avanti, insieme

Il Consiglio generale ha restituito l’immagine di una organizzazione matura, consapevole delle difficoltà ma forte delle proprie competenze, della propria storia e della capacità di lavorare insieme. È emerso con chiarezza il valore di una classe dirigente diffusa, capace di assumersi responsabilità, contribuire al confronto e costruire visione comune.

Unità, partecipazione e responsabilità condivisa restano le coordinate fondamentali dell’agire sindacale di First CISL Sardegna.

Avanti così. Uniti e consapevoli.