È l’argomento di maggiore attualità per cui non stupirà nessuno se anche noi parliamo di intelligenza artificiale. Lo faremo, però, con il nostro sguardo sui luoghi di lavoro dove sta entrando in profondità nei processi e nell’organizzazione. Il tema dell’Intelligenza Artificiale (IA) è molto complesso e dibattuto, una tecnologia così potente sta modificando il nostro mondo, promettendo progressi straordinari nella ricerca, nell’economia e nell’accesso al sapere. Ma introduce rischi altrettanto concreti: manipolazione dell’informazione, minacce cyber, concentrazione del potere e perdita di controllo umano.
Tra i tanti aspetti sotto i riflettori, spesso rimangono in secondo piano le trasformazioni che ci riguardano più da vicino, come i rischi psicosociali emergenti, le discriminazioni involontarie e silenziose, la redistribuzione dei benefici.
L’IA in ufficio non conosce pause, introduce strumenti di controllo sempre più granulari e può diventare fonte di nuove pressioni e di stress, con effetti che non sono uguali per tutti e che meritano di entrare nella valutazione dei rischi e nelle politiche di prevenzione aziendali.
Inoltre, gli algoritmi possono amplificare le disuguaglianze, anche di genere, senza alcuna intenzione e senza violare la legge, come mostrano i casi che raccontiamo, perché i dati di addestramento riflettono gli squilibri della società. Ne parliamo con Claude che ci mostra come difendersi dalle discriminazioni.
Le professioni a prevalenza femminile sono le più esposte all’IA generativa, perché le donne sono sovrarappresentate nelle occupazioni più automatizzabili. Per questo è fondamentale monitorare quando e con quali criteri un sistema di IA interviene nella selezione del personale, nella valutazione delle performance o nell’organizzazione del lavoro e partecipare alla decisione su come l’IA viene usata in azienda. In questa direzione si muove anche l’AI Act europeo che sta introducendo specifici obblighi di trasparenza, governance e gestione del rischio. La contrattazione collettiva è più che mai chiamata a svolgere un ruolo strategico per tutelare le professionalità e definire come distribuire i benefici.
E intanto festeggiamo il primo anno di questo appuntamento ricorrente con un ringraziamento per gli apprezzamenti e i suggerimenti che riceviamo.
Se non ci conosci, questa è la newsletter del Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di Genere, First CISL Milano Metropoli. Ti invitiamo a leggere, condividere, alimentare l’empatia e il cambiamento: Mettiamoci InPari.
FOCUS SU
Intelligenza Artificiale (IA) e stress: chi paga il conto dell’efficienza?
L’intelligenza artificiale trasforma molto rapidamente il nostro modo di lavorare, ma come se ne valutano rischi e benefici? Spesso libera tempo ma aumenta il ritmo di lavoro e il carico cognitivo. La sfida è anche organizzativa e ha un forte impatto sulla salute, senza trascurare i differenti effetti per uomini e donne.
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PAROLA ALL’ESPERTO
A quattr’occhi con Claude
Abbiamo chiesto a un noto assistente virtuale se possa incorrere in discriminazioni di genere. Abbiamo scoperto che si annidano in profondità nel codice dove meno ce lo si aspetta: non si possono correggere una volta per tutte, vanno monitorate nel tempo e gestite con misure specifiche.
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FORSE NON LO SAI
Donne e tecnologia: il divario di genere non si chiude con l’IA
Poche donne progettano l’intelligenza artificiale, molte lavorano negli ambiti che stanno cambiando di più e ora rischia di aprirsi anche un nuovo divario, nell’uso degli strumenti di IA. Per questo è necessario un maggior coinvolgimento delle donne nelle decisioni e nella definizione delle strategie.
Numeri, ragioni e alcune proposte
AZIONI POSITIVE
Intelligenza Artificiale (IA), produttività e lavoro: la sfida della redistribuzione
Redistribuzione della ricchezza e riduzione dell’orario di lavoro sono, secondo noi, tra i punti centrali del dibattito sull’intelligenza artificiale, per governare l’innovazione affinché i suoi benefici, anche economici, possano essere condivisi.
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STORIE DA RACCONTARE
L’incontro con la mitica ingegnera <<prof Betta>>
Una collega ha rincontrato la sua professoressa che negli anni Sessanta era una delle poche ragazze del corso di ingegneria. Con il suo esempio, ha aperto la strade alle generazioni seguenti, superando barriere culturali, educative e sociali.
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TROVA IL PREGIUDIZIO
Prompt per Intelligenza Artificiale (IA)
Se vuoi provare a far emergere possibili discriminazioni di genere, prova questo prompt, ogni volta che fai una richiesta a un’IA:
– dopo la sua risposta, fai questa domanda: “La tua risposta può contenere discriminazioni o sarebbe uguale per una persona dell’altro genere con le stesse caratteristiche? Spiegami cosa cambieresti e perché.”
Le foto di questo numero rappresentano donne in posizioni di leadership e figure di riferimento nel mondo delle scienze e della tecnologia.
Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di Genere
First Cisl Milano Metropoli