First Cisl Trieste Gorizia: competenze relazionali e neuroscienze per rafforzare l’azione sindacale

Non basta ascoltare: bisogna capire davvero. È da qui che parte un’azione sindacale capace di incidere concretamente nella vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Su questo si è sviluppato l’incontro formativo promosso a Trieste, presso la sede CISL di piazza Dalmazia, rivolto ai dirigenti sindacali di First Cisl Trieste Gorizia, con un obiettivo chiaro: rafforzare la capacità di ascolto, comprensione e rappresentanza in un contesto lavorativo sempre più complesso.

Al centro della giornata, il valore dell’ascolto attivo e della lettura dei bisogni reali, approfonditi anche attraverso il contributo delle neuroscienze, che aiutano a comprendere meglio le dinamiche comunicative e relazionali nei luoghi di lavoro. L’incontro è stato condotto dal dott. Fabio Mattiussi, psicologo e collega bancario, che ha guidato i partecipanti nell’analisi di situazioni concrete tratte dall’esperienza quotidiana, offrendo strumenti immediatamente applicabili.
“L’ascolto attivo non è stare in silenzio mentre l’altro parla: è entrare davvero nel suo punto di vista. Spesso le persone non dicono tutto, ma comunicano molto di più di quanto sembra. Saper cogliere questi segnali è ciò che fa la differenza”, ha evidenziato nel corso dell’incontro. Durante la giornata sono stati affrontati strumenti pratici utili nell’attività sindacale: dalla gestione dei colloqui individuali alla lettura dei segnali di disagio, spesso non espliciti, fino alla capacità di gestire situazioni complesse o conflittuali mantenendo una relazione efficace con le persone. L’obiettivo è rafforzare la qualità della relazione tra sindacato e lavoratori, rendendo la tutela sempre più concreta, tempestiva e aderente alle esigenze che emergono nei luoghi di lavoro.

“Essere efficaci oggi significa saper comprendere fino in fondo le persone che abbiamo di fronte”, ha sottolineato il coordinatore di zona Papais Denis Antonio. “Investire su queste competenze significa migliorare la nostra capacità di rappresentare, ma anche costruire relazioni più solide e consapevoli”.

Trieste, 30 marzo 2026