Il confronto tra Abi, Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro – da sempre momento centrale nella vita del settore bancario – si è sviluppato nel solco di una tradizione di relazioni sindacali responsabili.
La valenza, anche sociale, del dialogo tra le Parti è testimoniata – in una situazione economica, sociale e geopolitica che non ha eguali negli ultimi decenni – da una interlocuzione continua, tesa a individuare soluzioni condivise volte a contribuire alla gestione dei cambiamenti nel settore.
Dopo l’evento pandemico, il contesto generale è stato caratterizzato da un’escalation di drammatici conflitti bellici alle porte dell’Europa, da un’accelerazione dell’inevitabile transizione ambientale ed energetica, da un’impennata dei tassi di inflazione, da un’incessante innovazione tecnologica e da una crescente digitalizzazione.
In questo quadro di riferimento, le imprese e i gruppi bancari sono ancora una volta chiamati a un processo di riposizionamento nei mercati e di adeguamento delle proprie organizzazioni. Evolvono rapidamente le esigenze sociali e professionali delle persone.
In tale contesto, la riflessione tra le Parti si è anzitutto sviluppata nella consapevolezza della centralità del contratto nazionale, con la principale funzione di garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutte le lavoratrici/lavoratori del settore.
Il negoziato ha confermato la responsabilità delle Parti nazionali, che hanno sviluppato un dialogo intenso e costruttivo, orientato a gestire positivamente i cambiamenti in atto nel settore.
Il contratto nazionale di lavoro è stato aggiornato con previsioni volte ad aumentare il potere di acquisto delle retribuzioni, anche attraverso interventi sull’orario di lavoro, a potenziare gli strumenti della bilateralità per sostenere, promuovere e sviluppare l’occupazione anche in una prospettiva intergenerazionale, favorendo la formazione quale strumento essenziale, il riconoscimento delle forme di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, la promozione del benessere sui luoghi di lavoro, la diffusione di una cultura tesa a valorizzare le diversità, l’inclusione e le politiche di genere.
Quanto definito costituisce quindi un solido impianto di regole condivise, che rappresentano un punto di riferimento su cui costruire un settore del credito solido e capace di svolgere in modo efficace il proprio fondamentale compito di tutela del risparmio e di sostegno allo sviluppo economico e sociale di famiglie, imprese, comunità e territori.
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali assume in tal senso il suo valore di simbolo di condivisione di un progetto comune posto al servizio del Paese e di una crescita collettiva, con particolare attenzione alle necessità dei soggetti più deboli.