La Legge 106 del 18 luglio 2025 è entrata in vigore tecnicamente il 9 agosto scorso, ma i suoi effetti operativi più rilevanti scatteranno dal 1° gennaio 2026. È fondamentale comprendere che questa riforma non sostituisce la Legge 104; le tutele storiche per i disabili e i loro assistenti restano pienamente valide. La 106, piuttosto, aggiunge un livello di tutela specifico per il lavoratore fragile.
Per comprendere la portata della 106, bisogna ricordare come funzionava (e funziona ancora) la sola Legge 104. Finora, il sistema è stato fortemente orientato alla figura del caregiver. La 104 garantisce permessi retribuiti (i noti tre giorni al mese, frazionabili in ore) sia al lavoratore disabile sia a chi assiste un familiare in condizione di gravità.
In aggiunta, la 104 prevede un congedo straordinario retribuito fino a due anni. Attenzione però: questo congedo riguarda esclusivamente chi assiste, non il lavoratore stesso che si trova in una condizione di malattia o fragilità. La Legge 106 interviene proprio qui, colmando parzialmente questo vuoto e dando al lavoratore malato un suo spazio di tutela diretta.
Un quadro normativo regola i diritti del lavoratore e quello delle aziende. Se si desidera approfondire l’argomento si può richiedere l’articolo completo ed esaustivo della materia, scrivendo alla segreteria First Cisl Campania: campania@firstcisl.it
