{"id":3178,"date":"2024-10-31T15:29:04","date_gmt":"2024-10-31T14:29:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/romaelazio\/?p=3178"},"modified":"2025-05-22T20:07:41","modified_gmt":"2025-05-22T18:07:41","slug":"credito-a-roma-nel-periodo-2011-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/romarieti\/2024\/10\/31\/credito-a-roma-nel-periodo-2011-2024\/","title":{"rendered":"Credito a Roma nel periodo 2011 &#8211; 2024"},"content":{"rendered":"<h3>2011 \u2013 G\/2024: Il PNRR non scalda i motori del credito capitolino<\/h3>\n<p><em>La pubblicazione dei dati di Banca d\u2019Italia riferiti al 30.6.2024 ci fornisce l\u2019opportunit\u00e0 di effettuare un aggiornamento del nostro ormai consueto check sull\u2019andamento settoriale del credito della Capitale e della sua provincia.<\/em><\/p>\n<p><em>Purtroppo anche il primo semestre dell\u2019anno in corso, analogamente a quanto accaduto nel 2023, vede confermate le tendenze evolutive registrate nell\u2019ultimo quadriennio (iniziato con l\u2019annus horribilis del COVID), gi\u00e0 sintetizzate in una lieve crescita del credito erogato alle Famiglie ed in una sensibile contrazione di quello alle Imprese produttive; di conseguenza la Rete bancaria territoriale ad esso dedicata conosce un continuo ed inarrestabile ridimensionamento.<\/em><\/p>\n<p><em>Alla crescente incidenza della componente del credito al consumo si contrappone l\u2019aumento del grado di finanziarizzazione del tessuto economico di riferimento, quali conseguenze della sostanziale rinuncia all\u2019utilizzo della leva creditizia per la promozione e lo sviluppo del tessuto produttivo e socioeconomico del Paese in generale e della Capitale in particolare.<\/em><\/p>\n<p><em>Come gi\u00e0 in precedenza osservato tale tendenza \u00e8 tanto pi\u00f9 significativa \u2013 nella sua negativit\u00e0 &#8211; ove si pensi che il 2023 e lo scorcio di 2024 appena trascorso hanno segnato l\u2019avvio della fase realizzativa dei progetti legati agli investimenti programmati nel PNRR, ma anche per le opere giubilari, che avrebbero dovuto invogliare anche le Banche a recuperare non solo la loro classica funzione d\u2019intermediazione, ma anche quella di soggetti attivi dotati dei mezzi e delle competenze per progettare, finanziare e realizzare gli investimenti necessari al consolidamento ed allo sviluppo del tessuto socio-economico in cui operano, in linea ed armonia con quanto gi\u00e0 previsto fin dal 1948 dai padri costituenti, che li qualifica quali soggetti attuatori degli interessi connessi alla funzione sociale del Risparmio e dell\u2019Investimento, espressamente tutelata dalla Repubblica.<\/em><\/p>\n<p><em>I ritardi registrati nella realizzazione degli investimenti programmati, la correlata minor crescita da essi generata, la contenuta crescita del reddito nazionale lordo e delle esportazioni, le crescenti incertezze di politica monetaria causate dall\u2019alternarsi delle tensioni inflazionistiche a segnali di rapido loro contenimento che nell\u2019opinione di molti operatori economici potrebbe preludere al ritorno di una fase di stagnazione, sono le determinanti di un\u2019attivit\u00e0 creditizia sempre pi\u00f9 asfittica, incapace di proporsi in chiave anticiclica per la promozione e realizzazione di quell\u2019adeguato grado di sviluppo economico-sociale auspicato.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>CREDITO A ROMA E PROVINCIA \u2013 ANALISI 2024<\/h3>\n<p>Nel periodo 12\/2011 \u2013 6\/2024 Roma e la sua Area Metropolitana hanno perso il 40,7% degli sportelli fisici delle Banche sul territorio, passando da 2.067 sportelli a 1.227 (-40,7%); tale variazione risulta sostanzialmente in linea con quanto accaduto a livello nazionale.<\/p>\n<p>Quello che per\u00f2 colpisce dall\u2019analisi comparata di dati di Banca d\u2019Italia non \u00e8 tanto la variazione nel tempo espressa in valori assoluti dell\u2019attivit\u00e0 creditizia sul territorio metropolitano di Roma, quanto la sensibile ricomposizione settoriale operatasi nel periodo considerato, che suggerisce conseguenze tutt\u2019altro che positive in termini di sostegno e contributo alla crescita del tessuto economico-produttivo locale.<\/p>\n<p>Infatti, ove si ponga attenzione ai singoli comparti economici si rilever\u00e0 una dinamica piuttosto discordante con gli analoghi aggregati a livello nazionale o del \u201cnord produttivo\u201d, rappresentato in primo luogo da Milano.<\/p>\n<p>Nel dettaglio, gli impieghi verso le attivit\u00e0 industriali si riducono del -58,9% a Roma, contro un -27,3% nazionale ed un \u201322,5% nella provincia di Milano; nel comparto delle costruzioni la riduzione di attivit\u00e0 creditizie \u00e8 del -72,5% sull\u2019area romana, contro un -68,8% nazionale ed un \u201343,2% nel milanese; nei Servizi il credito invece si riduce del -26,9% a livello locale contro il \u201327,2 nazionale, mentre a Milano si decrementano \u201csolo\u201d del -10,5%; a livello di famiglie consumatrici la provincia di Roma vede un incremento del 19,4% rispetto al 16,4% nazionale ed al + 29,5% di Milano.<\/p>\n<p>Di segno opposto l\u2019andamento dei finanziamenti alle societ\u00e0 finanziarie, diverse da istituzioni finanziarie e monetarie, che vedono Roma \u2013 in controtendenza &#8211; incrementare la sua attivit\u00e0 creditizia nel comparto del 96,9% contro una riduzione del 10% a livello nazionale e del 11,8% nella provincia di Milano.<\/p>\n<p>Questo ultimo dato ci fornisce oltre che una conferma della tradizionale \u201cterziarizzazione\u201d dell\u2019economia romana, anche quella di una sua crescente \u201cfinanziarizzazione\u201d che, pi\u00f9 che agire sulla capacit\u00e0 prospettica di produrre reddito e ricchezza attraverso il sostegno all\u2019attivit\u00e0 produttiva locale, si limita ad \u201cestrarre\u201d valore \u201ca breve\u201d da attivit\u00e0 finanziarie spesso oggetto di arbitraggi o meri brokeraggi (si pensi ai molteplici passaggi tra operatori degli stessi crediti fiscali riconducibili ai vari bonus e super bonus su iniziative edilizie o di riqualificazione energetica), con la conseguenza, nel medio termine, di veder scendere il contributo apportato allo sviluppo del PIL della provincia di Roma (e dell\u2019intero Lazio).<\/p>\n<p>Ne deriva che la scelta di concentrarsi sul comparto finanziario, pi\u00f9 che riflettere le caratteristiche economiche locali specifiche, ne sta determinando l\u2019orientamento futuro, ossia l\u2019abbandono delle aree pi\u00f9 periferiche dell\u2019economia locale, con conseguente riduzione degli sportelli soprattutto nelle aree meno centrali della citt\u00e0 e della provincia, giustificato per lo pi\u00f9 dalla contrazione dei costi operativi.<\/p>\n<p>I dati sopra evidenziati, relativi a oltre 13 anni di attivit\u00e0 creditizia ed espressi in termini nominali assoluti, sono assolutamente in linea con <strong>la tendenza storica di contrazione dell\u2019attivit\u00e0 di supporto dell\u2019economia reale; di converso l\u2019espansione di quella finanziaria subisce un\u2019ulteriore accelerazione proprio nel corso degli ultimi 18 mesi. <\/strong>In particolare, la contrazione colpisce il credito alle famiglie produttrici ed alle imprese fino a 5 dipendenti, ossia i soggetti produttivi solitamente pi\u00f9 fragili sotto il profilo economico-finanziario (-8,2%) e quello al settore industriale (-26,6%), mentre quello finanziario continua a crescere (+34,4%).<\/p>\n<p>Come ricordato i dati analizzati sono tutti espressi in valori correnti; laddove considerati a valori costanti (2010 Cfr. Tab. 3) i confronti realizzati non solo verrebbero confermati, ma il loro significato economico risulterebbe tanto pi\u00f9 coerente con le conseguenze economiche sopra enunciate.<\/p>\n<p>Si ricorda inoltre come la \u201cperiferizzazione\u201d di Roma rispetto al quadro creditizio ed economico nazionale sia avvenuta anche attraverso l\u2019abbandono della Capitale di buona parte dei preesistenti centri decisionali delle Banche nazionali, tra cui il Gruppo Unicredit con l\u2019assorbimento della Banca di Roma e quello della BNL con il trasferimento del \u201cQuartier Generale\u201d a Parigi, ma anche con la revisione del sistema delle deleghe creditizie che ha accentrato su Milano le decisioni di maggior rilevanza ed impatto: a Roma oggi rimane soprattutto la realt\u00e0 dell\u2018ICCREA, realt\u00e0 del mondo del credito cooperativo con un peso specifico sul Sistema creditizio sicuramente non preponderante.<\/p>\n<p>Eppure per riconoscimento unanime sul territorio romano (e laziale) risiedono le eccellenze di settori quali il farmaceutico, l\u2019aerospaziale, l\u2019IT ed i comparti di ricerca e sviluppo di soluzioni di AI (Intelligenza Artificiale), la maggior parte dei quali sar\u00e0 fortemente interessata alla realizzazione dei nuovi investimenti ricompresi nelle due grandi transizioni, quelle ecologica e digitale, che caratterizzeranno le economie di tutti i Paesi sviluppati per i prossimi anni, in dimensioni non comparabili con il passato conosciuto.<\/p>\n<p>Per invertire il quadro congiunturale depressivo innanzi descritto si auspica, tra l\u2019altro, la creazione di un Osservatorio economico &#8211; partecipato dalle istituzioni capitoline, dalle banche, dalle associazioni delle imprese, dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni, dei cittadini e dalle universit\u00e0 \u2013 che possa svolgere un ruolo attivo nel miglioramento quali-quantitativo delle erogazioni dei crediti\/investimenti, individuando anche potenziali opportunit\u00e0 di sviluppo e di crescita economica, sociale e culturale della Capitale. Un luogo, quindi, dove far confrontare in modo costruttivo tutte le importanti energie presenti nella Capitale, per meglio definire e programmare interventi di media e lunga prospettiva.<\/p>\n<p>A tal fine, nel gennaio 2022, la CISL del Lazio si fece promotrice, assieme alle altre sigle Confederali, di una formale proposta indirizzata alla Regione Lazio ed al suo Presidente per l\u2019istituzione di una \u201cConsulta per il credito alle famiglie ed alle imprese, da attivare mediante specifica convenzione con i principali attori della vita socio-economica della Regione, ad iniziare da quelli operanti nella Capitale che, per dimensioni e caratteristiche, ne rappresentano l\u2019asse portante con il loro 90% ca. di volumi di credito assorbiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tabella 1 &#8211; Evoluzione comparativa nell\u2019erogazione del credito nel periodo 12\/2011 \u2013 6\/2024 a valori correnti <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/romaelazio\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2024\/10\/2024_10_30_Tabella-1.pdf\">2024_10_30_Tabella 1<\/a><\/p>\n<p>Tabella 2 &#8211; Evoluzione comparativa nell\u2019erogazione del credito nel periodo 12\/2011 \u2013 6\/2024 a valori costanti 2010: <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/romaelazio\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2024\/10\/2024_10_30_Tabella-2.pdf\">2024_10_30_Tabella 2<\/a><\/p>\n<p>Tabella 3 &#8211; Indice deflatore (CPI) per attualizzazione grandezze considerate a valori monetari costanti 2010: <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/romaelazio\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2024\/10\/2024_10_30_Tabella-3.pdf\">2024_10_30_Tabella 3<\/a><\/p>\n<p>Grafico Distribuzione impieghi <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/romaelazio\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2024\/10\/2024_10_30_Grafico-distribuzione-impieghi.pdf\">2024_10_30_Grafico distribuzione impieghi<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"news\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1730388544\"\r\n\t            data-title=\"Credito a Roma nel periodo 2011 &#8211; 2024\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/romarieti\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2011 \u2013 G\/2024: Il PNRR non scalda i motori del credito capitolino La pubblicazione dei dati di Banca d\u2019Italia riferiti al 30.6.2024 ci fornisce l\u2019opportunit\u00e0 di effettuare un aggiornamento del nostro ormai consueto check sull\u2019andamento settoriale del credito della Capitale e della sua provincia. 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