{"id":2084,"date":"2020-09-22T10:32:24","date_gmt":"2020-09-22T08:32:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/romaelazio\/?p=2084"},"modified":"2020-09-22T10:32:24","modified_gmt":"2020-09-22T08:32:24","slug":"gruppo-invitalia-comunicato-sindacale-unitario-ai-dipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/romarieti\/2020\/09\/22\/gruppo-invitalia-comunicato-sindacale-unitario-ai-dipendenti\/","title":{"rendered":"Gruppo Invitalia, comunicato sindacale unitario ai Dipendenti"},"content":{"rendered":"<p>Come illustrato nel comunicato del 5 agosto u.s., l\u2019azienda ha nuovamente ed unilateralmente interrotto le lunghe ed estenuanti trattative &#8211; partite dal mese di maggio e durate sino a tutto il mese di luglio &#8211; per la definizione del lavoro agile nella fase post emergenza ritenendo inaccettabili, senza entrare nemmeno nel merito attraverso un confronto diretto, le modifiche richieste dal sindacato e la proposta di schema di accordo ponte relativo all\u2019anno 2020 perch\u00e9 considerate \u201ctroppo onerose\u201d (come affermato nella comunicazione del Responsabile RU che alleghiamo).<\/p>\n<p>La decisione aziendale di sfruttare la proroga dello stato di emergenza per continuare ad agire unilateralmente e senza un accordo sindacale, accompagnata da continui e strumentali cambiamenti di posizione e motivazioni, si \u00e8 confermata l\u2019unica reale strategia perseguita dall\u2019azienda sin dall\u2019inizio. Lo <em>smart working,<\/em> ed i cambiamenti organizzativi e di mentalit\u00e0 che esso determina, non sono stati presi in considerazione ed anzi sono percepiti come dei rischi per le consolidate rendite di posizione della classe dirigente aziendale e per chi aspira ad un ritorno allo <em>staus quo ante<\/em> COVID.<\/p>\n<p>Da questo quadro mortificante ed inatteso emergono alcune considerazioni:<\/p>\n<p>a) Invitalia, nei fatti, \u00e8 fortemente contraria all\u2019utilizzo dello <em>smart working<\/em> per posizione preconcetta e culturale, in controtendenza con il resto del mondo pubblico e privato che ci circonda, usando come scusa che non \u00e8 chiaro come tale strumento incida sulla produttivit\u00e0 (nonostante sia quasi un anno tra sperimentazione del 2019 ed emergenza COVID che esso viene applicato): considerati i giudizi positivi anche in termini di produttivit\u00e0 manifestati sia dai dipendenti che dai coordinatori in pi\u00f9 sedi, forse \u00e8 l\u2019Azienda che non ascolta, o non vuole ascoltare, i propri manager \u201coperativi\u201d. Probabilmente tale resistenza al (necessario) cambiamento \u00e8 dovuta invece alla lunghissima permanenza dei medesimi Vertici nell\u2019Agenzia che non vogliono percorrere strade innovative, essendo ampiamente rodati a gestire i modelli esistenti!<\/p>\n<p>b) Con tale resistenza all\u2019introduzione dello <em>smart working <\/em>l\u2019Agenzia dimostra il proprio disinteresse alle misure di un moderno &#8211; e privo di oneri &#8211; bilanciamento vita lavoro dei propri dipendenti, dimostrando nel contempo un identico disinteresse a reali politiche di parit\u00e0 di genere (gi\u00e0 desumibile, peraltro, dall\u2019esiguo numero di posizioni dirigenziali occupate da colleghe donne);<\/p>\n<p>c) Invitalia sta approfittando della emergenza COVID per ottenere consistenti vantaggi economici a carico dei lavoratori. Si pu\u00f2 stimare che tra ticket non erogati, minori costi per le utenze ed i servizi, straordinari non riconosciuti un risparmio di costi di alcuni milioni di euro! Infatti con la\u00a0 sola mancata erogazione di circa 200 euro mensili di buoni pasto per ogni dipendente, peraltro ancora previsti nei budget aziendali rimodulati a giugno dal CdA, si pu\u00f2 calcolare un risparmio per Invitalia di quasi due milioni di euro a fronte dei quali la richiesta sindacale di riconoscere &#8211; per il futuro &#8211; il ticket e almeno un rimborso forfettario di 70 euro mensili a dipendente per i mesi gi\u00e0 trascorsi senza ticket era fin troppo ragionevole e di certo non \u201ceccessivamente onerosa\u201d. \u00a0Tutto questo, incredibilmente, accade nell\u2019Agenzia Nazionale di Sviluppo, mentre molte Pubbliche Amministrazioni e le principali aziende pubbliche e private hanno riconosciuto da subito o successivamente il buono pasto (fra le quali numerosi Ministeri, Poste, tutto il gruppo Ferrovie dello Stato, Cassa Depositi e Prestiti, varie banche, ANPAL, ENEL, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Agenzia del Demanio ecc. e ultime, in ordine di tempo ad agosto, il Ministero del Lavoro, il Ministero dell\u2019Ambiente e persino la TIM \u2013 ultima tra le \u201cgrandi\u201d a muoversi in tale direzione &#8211; che lo ha riconosciuto peraltro anche ai telelavoristi).<\/p>\n<p>Questi atteggiamenti, a nostro avviso\u00a0 cinici ed al limite della politica predatoria in una fase di emergenza pandemica (che in altri contesti i nostri Vertici hanno peraltro giustamente attribuito a chi speculava sui dispositivi di protezione),\u00a0\u00a0 non solo non trovano riscontro nei comportamenti di altri soggetti della nostra rilevanza e ruolo istituzionale ma risultano ancora pi\u00f9 inaccettabili e incomprensibili considerando sia il ruolo di Invitalia quale societ\u00e0 guidata dal Commissario straordinario all\u2019Emergenza e sia l\u2019impegno dimostrato e dai risultati raggiunti da tutto il corpo professionale dell\u2019Agenzia, ben oltre la normale disponibilit\u00e0, nel supporto diretto ai compiti del Commissario e nella gestione in emergenza delle normali attivit\u00e0 operative.<\/p>\n<p>Peraltro tali posizioni conservatrici e non lungimiranti, oltre a collocare Invitalia ai margini dei cambiamenti e delle innovazioni in atto imposte dalla crisi e rendendo la nostra Agenzia pi\u00f9 debole in un prossimo futuro e meno attrattiva rispetto ai \u201ctalenti\u201d che dichiara sempre di voler attrarre, stanno deteriorando il clima aziendale, nonostante sulla intranet proliferino invece ogni giorno iniziative e progetti di \u201cinclusione\u201d, di condivisione di esperienze, e di tentativi di fare \u201cgruppo\u201d, alcune delle quali che coinvolgono anche consulenti esterni con probabile utilizzo delle risorse (pubbliche) dell\u2019Agenzia.<\/p>\n<p>Con tali premesse, l\u2019eventuale avvio del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto ormai scaduto da 9 mesi, a causa della strumentale indisponibilit\u00e0 da parte aziendale, si colloca in un clima pessimo nel quale l\u2019azienda pratica la politica delle imposizioni unilaterali e dell\u2019attacco ai diritti contrattuali, come mai successo nella storia di Invitalia.<\/p>\n<p>Alla luce di quanto esposto verr\u00e0 convocata una (inedita) assemblea generale a distanza dei lavoratori nei prossimi giorni, nella quale analizzeremo e motiveremo in dettaglio quanto avvenuto per esaminare tutti assieme come rispondere adeguatamente alle inaccettabili iniziative aziendali, anche attraverso la proclamazione nel gruppo Invitalia dello stato di agitazione.<\/p>\n<p><em>Segreterie Fisac CGIL First CISL Uilca UIL Gruppo Invitalia<\/em><\/p>\n<p>(<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/romaelazio\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2020\/09\/Comunicato-unitario-su-INVITALIA.pdf\">il testo del Comunicato unitario<\/a>)<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano,news\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1600770744\"\r\n\t            data-title=\"Gruppo Invitalia, comunicato sindacale unitario ai Dipendenti\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/romarieti\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come illustrato nel comunicato del 5 agosto u.s., l\u2019azienda ha nuovamente ed unilateralmente interrotto le lunghe ed estenuanti trattative &#8211; 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