{"id":1428,"date":"2019-01-21T12:19:49","date_gmt":"2019-01-21T11:19:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/romagna\/?p=1428"},"modified":"2019-01-21T13:09:08","modified_gmt":"2019-01-21T12:09:08","slug":"lettera-annamaria-furlan-alle-iscritte-e-agli-iscritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/romagna\/2019\/01\/21\/lettera-annamaria-furlan-alle-iscritte-e-agli-iscritti\/","title":{"rendered":"Annamaria Furlan scrive alle iscritte ed agli iscritti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Care amiche e cari amici,<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">il 9\u00a0febbraio\u00a0sar\u00e0 una data importante per la Cisl e per tutto il movimento sindacale italiano. Abbiamo deciso di organizzare una giornata di mobilitazione nazionale ed un momento di rinnovata unit\u00e0 del mondo del lavoro, con la quale, assieme a Cgil e Uil, faremo sentire a Roma la voce di tredici milioni di iscritti ai sindacati confederali: lavoratori, pensionati, giovani, donne, immigrati che sono il cuore pulsante del nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Non scendiamo in piazza per motivazioni politiche ma esclusivamente sindacali: per cambiare le scelte del Governo e sollecitare un confronto vero, per difendere gli interessi generali dell&#8217;Italia e delle persone che rappresentiamo, a partire dai pi\u00f9 deboli e bisognosi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Siamo molto delusi e preoccupati dai provvedimenti economici e sociali annunciati dal Governo Conte. I venti della recessione sono di nuovo alle porte in tutta Europa ed anche in Italia si susseguono segnali negativi, con tante aziende che rischiano di chiudere, tante vertenze nazionali e locali aperte, con un calo continuo dell\u2019occupazione stabile e della produzione industriale. Doveva essere questo il momento di decisioni nette, pi\u00f9 eque, concrete, dopo tanti anni di sacrifici enormi fatti dalle famiglie italiane per uscire definitivamente dalla crisi. Ed invece c&#8217;\u00e8 il rischio fondato di una minore crescita, di un aumento del divario tra Nord e Sud e delle diseguaglianze sociali, per di pi\u00f9 con una ipoteca di ben 52 miliardi sulle tasche degli italiani per far quadrare i conti nelle prossime leggi di bilancio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Si \u00e8 deciso di tagliare gli investimenti in innovazione, ricerca, alternanza scuola-lavoro. Si continuano a tenere fermi i cantieri delle infrastrutture che sono un volano per lo sviluppo, bloccando decine di opere pubbliche, la costruzione di tante importanti autostrade, ferrovie, viadotti, ponti, che servono ad unire le varie aree del Paese, a collegarlo meglio all&#8217;Europa, oltre che a dare lavoro a migliaia di persone. Ancora una volta si rinviano le assunzioni nella pubblica amministrazione, nelle scuole, negli ospedali, nei servizi sociali, oltre a non prevedere risorse per il rinnovo dei contratti pubblici e non parificare i tempi di erogazione del Tfr con il settore privato. Si usano le pensioni come un bancomat, bloccando nuovamente la giusta rivalutazione per tante donne e uomini che hanno fatto grande l\u2019Italia con la loro umilt\u00e0, la loro creativit\u00e0, la loro generosit\u00e0 nell&#8217; accudire anche i nostri figli e nipoti dopo tanti anni di dura fatica nelle fabbriche ed in altri luoghi di lavoro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La quota 100 rappresenta sicuramente un ulteriore canale pi\u00f9 flessibile di uscita dal lavoro, ma non risolve, purtroppo, il problema di tante donne che difficilmente raggiungono i 38 anni di contributi, visto che non viene riconosciuto il lavoro di cura e la maternit\u00e0 che spesso costringe molte donne ad abbandonare il lavoro per dedicarsi alla famiglia. Il reddito di cittadinanza pu\u00f2 essere uno strumento assistenziale utile per affrontare il grave livello di povert\u00e0 presente nel Paese, ma una cosa \u00e8 certa: non creer\u00e0 alcun posto di lavoro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019occupazione per i giovani e per chi perde la sicurezza lavorativa viene solo da pi\u00f9 investimenti privati e pubblici, con vere politiche attive, formazione delle nuove competenze, sgravi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato, incentivi per la digitalizzazione, una pubblica amministrazione moderna. Senza, inoltre, una vera riforma organica ed equa del fisco, c&#8217;\u00e8 ora il rischio fondato di un aumento della pressione fiscale, in particolare a livello locale, un fatto che rischia di penalizzare i redditi gi\u00e0 tartassati di lavoratori, pensionati e famiglie.\u00a0Oggi\u00a0\u00e8 per noi cruciale rispondere anche alle esigenze della terza et\u00e0, delle persone non autosufficienti e di tutti i cittadini italiani, con un nuovo e moderno sistema socio-sanitario ed assistenziale, con interventi che garantiscano il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni in ogni regione e territorio, aumentando le coperture finanziarie del Servizio Sanitario Nazionale in modo da assicurare prestazioni di qualit\u00e0 in tutto il Paese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ecco perch\u00e9 vi chiediamo di sostenere la nostra decisione di scendere in piazza il 9 febbraio: bisogna mobilitarsi insieme, convintamente, perch\u00e9 solo uniti si vince questa battaglia di equit\u00e0 e solidariet\u00e0 tra le generazioni e tra le varie aree del paese. Noi non vogliamo far cadere i governi perch\u00e9 rispettiamo da sempre la volont\u00e0 popolare. Ma con il vostro contributo vogliamo cambiare profondamente le scelte economiche del Governo, come sempre partecipare ad un confronto costruttivo su una vera politica di crescita, di diritti essenziali per tutti, rimettendo al centro la persona umana, la dignit\u00e0 del lavoro, la sua sicurezza, la necessit\u00e0 di rilanciare il progetto di una Europa politica senza nuovi muri, barriere economiche o sociali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il nostro tesoro di entusiasmo, di energie, di competenze rappresenta la base per costruire una societ\u00e0 dove la giustizia sociale, l&#8217;opportunit\u00e0 di una formazione per tutti, il dovere umanitario all\u2019accoglienza ed alla inclusione sociale, sono gli strumenti per un nuovo modello alternativo al populismo, valorizzando la partecipazione dei lavoratori ed il ruolo dei corpi sociali che sono indispensabili, come ha ricordato il nostro Presidente della Repubblica, Mattarella, per favorire la coesione sociale, l\u2019equit\u00e0 ed il progresso economico del nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Fraterni saluti<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Roma,\u00a019 gennaio 2019<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Annamaria Furlan<br \/>\nSegretaria Generale CISL<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1548073189\"\r\n\t            data-title=\"Annamaria Furlan scrive alle iscritte ed agli iscritti\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/romagna\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care amiche e cari amici, il 9\u00a0febbraio\u00a0sar\u00e0 una data importante per la Cisl e per tutto il movimento sindacale italiano. 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