{"id":1483,"date":"2019-06-10T09:32:20","date_gmt":"2019-06-10T07:32:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/?p=1483"},"modified":"2019-06-10T09:32:20","modified_gmt":"2019-06-10T07:32:20","slug":"conquiste-del-lavoro-e-studio-first-cisl-su-riduzione-sportelli-e-dipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/2019\/06\/10\/conquiste-del-lavoro-e-studio-first-cisl-su-riduzione-sportelli-e-dipendenti\/","title":{"rendered":"Conquiste del Lavoro e studio First Cisl su riduzione sportelli e dipendenti"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl consolidamento del sistema bancario europeo \u00e8 a buon punto ma si pu\u00f2, anzi, si deve fare di pi\u00f9\u201d \u00e8 quanto scrive Carlo D\u2019Onofrio in un articolo dal titolo \u201c<a href=\"http:\/\/www.conquistedellavoro.it\/economia\/banche-per-la-bce-sono-ancora-troppe-1.16236\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Banche, per la Bce sono ancora troppe<\/a>\u201d pubblicato da \u201cConquiste del Lavoro\u201d. \u201cIn un rapporto sulle banche del Vecchio Continente \u2013 prosegue il servizio \u2013 di cui sono stati diffusi i dati preliminari (per i definitivi bisogner\u00e0 attendere luglio), la Bce ha passato ai raggi X l\u2019andamento del settore nel 2018. Il verdetto \u00e8 che, nonostante una riduzione rilevante sia in termini di filiali che di occupati, l\u2019Europa resta \u201coverbanked\u201d. Significa che a giudizio di Francoforte la presenza degli istituti di credito \u00e8 ancora eccessiva, cos\u00ec come il peso della forza lavoro, che spinge in alto i costi rispetto ai ricavi\u201d.<\/p>\n<p>Carlo D\u2019Onofrio evidenzia come \u201cNell\u2019insieme dell\u2019Eurozona il 2018 si \u00e8 chiuso con ottomila sportelli in meno (7,5%) ed un calo del 2,3% dei posti di lavoro. I dati riflettono tuttavia una realt\u00e0 assai disomogenea. Se \u00e8 vero che la tendenza di fondo \u00e8 per tutti i paesi la stessa, il ritmo a cui essa avanza presenta differenze significative. In Francia, ad esempio, il calo del numero delle filiali \u00e8 marginale (poche centinaia); addirittura si registra un esiguo aumento degli occupati. La Germania si \u00e8 impegnata di pi\u00f9 nell\u2019opera di disboscamento, con un taglio rispettivamente del 7 e del 13%, il pi\u00f9 drastico tra le grandi economie dell\u2019Eurozona\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE l\u2019Italia? \u2013 si chiede il quotidiano romano \u2013 Da noi le ristrutturazioni che hanno scandito gli ultimi quattro anni si sono tradotte in un salasso: 25mila posti di lavoro persi (nel solo 2018 ha chiuso i battenti il 7% degli sportelli). Un contributo pesante al bilancio fortemente passivo dell\u2019area euro, che nello stesso periodo di tempo ha visto la base occupazionale del settore bancario restringersi di 167mila addetti (dei quali ben 85mila in Germania). Poche ma buone? Il rapporto pone l\u2019accento sul processo di concentrazione in corso in Europa da almeno un ventennio\u201d.<\/p>\n<p>Carlo D\u2019Onofrio fa notare che \u201cl\u2019Eurozona si presenta molto differenziata al suo interno. Prendendo come criterio di riferimento la quantit\u00e0 di asset detenuti dalle prime cinque banche di ogni paese, emerge una fortissima oscillazione tra il 26% del Lussemburgo e il 97% della Grecia. L\u2019Italia sta in mezzo, al 45,6%, nonostante si registri un pronunciato aumento rispetto al 2014 (41%). Mentre la Germania si colloca nella parte bassa della graduatoria con il suo 29,6%. Pi\u00f9 utili, meno lavoro. I dati della Bce non rappresentano certo una sorpresa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cConquiste del \u00a0Lavoro\u201d riprende\u00a0<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/2019\/05\/banche-emorragia-continua-big-5-in-3-mesi-giu-2-850-occupati-e-187-sportelli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019approfondito studio diffuso al riguardo da First Cisl<\/a>, \u201csecondo cui nel primo trimestre di quest\u2019anno le prime cinque banche italiane hanno bruciato 2.850 posti di lavoro e 187 sportelli. Di contro gli utili sono lievitati a 2,7 miliardi di euro dai 2,3 miliardi dell\u2019ultimo trimestre del 2018. Sono numeri di cui non si potr\u00e0 non tenere conto nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, che riprende il 12 giugno dopo la lunga serie di assemblee tenute in tutta Italia dai sindacati per presentare ai lavoratori la loro piattaforma (approvata con il 99% dei voti). La sfida per le sigle di categoria \u00e8 di indurre l\u2019Abi a modificare la rotta seguita negli ultimi anni, a cominciare dai salari. La richiesta \u00e8 di 200 euro di aumento (6,5%) al livello medio, risultato del recupero dell\u2019inflazione (4,1%), dell\u2019incremento della produttivit\u00e0 (2%) e del riconoscimento dell\u2019impegno in termini operativi e professionali dei lavoratori (0,4%). In questa chiave va letta anche la richiesta di abolire il salario di ingresso dei giovani. Per rafforzare le garanzie i sindacati puntano anche ad ampliare l\u2019area contrattuale e a puntellare il Foc, il Fondo per l\u2019occupazione, che dalla sua istituzione del 2012 ha contribuito a stabilizzare e assumere 20mila bancari\u201d, conclude il quotidiano.<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"aziende-territori\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1560159140\"\r\n\t            data-title=\"Conquiste del Lavoro e studio First Cisl su riduzione sportelli e dipendenti\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl consolidamento del sistema bancario europeo \u00e8 a buon punto ma si pu\u00f2, anzi, si deve fare di pi\u00f9\u201d \u00e8 quanto scrive Carlo D\u2019Onofrio in un articolo dal titolo \u201cBanche, per la Bce sono ancora troppe\u201d pubblicato da \u201cConquiste del Lavoro\u201d. \u201cIn un rapporto sulle banche del Vecchio Continente \u2013 prosegue il servizio \u2013 di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":1484,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-1483","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aziende-territori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1483"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1483\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1485,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1483\/revisions\/1485"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/piemontevalledaosta\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}