{"id":2310,"date":"2025-11-21T08:20:54","date_gmt":"2025-11-21T07:20:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/parmaepiacenza\/?p=2310"},"modified":"2025-11-20T19:46:07","modified_gmt":"2025-11-20T18:46:07","slug":"desertificazione-bancaria-parma-e-piacenza-nel-mirino-della-concentrazione-degli-istituti-di-credito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/parmaepiacenza\/2025\/11\/21\/desertificazione-bancaria-parma-e-piacenza-nel-mirino-della-concentrazione-degli-istituti-di-credito\/","title":{"rendered":"Desertificazione bancaria: Parma e Piacenza nel mirino della concentrazione degli istituti di credito"},"content":{"rendered":"<p>Secondo l<strong>\u2019<\/strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FirstCisl_20251031_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30settembre2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><u>ultimo aggiornamento<\/u><\/strong><\/a> dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><u>Osservatorio sulla desertificazione bancaria<\/u><\/strong><strong> <u>della Fondazione Fiba<\/u><\/strong><\/a> di First Cisl, basato su dati Banca d\u2019Italia e Istat aggiornati al 30 settembre 2025, le province di <strong>Parma<\/strong> e <strong>Piacenza<\/strong> rappresentano oggi l\u2019area dell\u2019Emilia Romagna pi\u00f9 esposta al rischio di contrazione della rete bancaria. A differenza di altri territori italiani gi\u00e0 segnati da forme avanzate di desertificazione, qui la minaccia principale non risiede nella scomparsa diffusa degli sportelli, bens\u00ec nella combinazione tra riduzione progressiva della presenza fisica e possibile concentrazione societaria, in grado di produrre effetti strutturali sull\u2019accesso al credito e sulla tenuta economica locale. La potenziale integrazione tra Cr\u00e9dit Agricole Italia e Banco Bpm costituisce, infatti, il punto pi\u00f9 sensibile di un equilibrio territoriale gi\u00e0 fragile: l\u2019Emilia Romagna, insieme a Lombardia e Liguria, \u00e8 tra le regioni pi\u00f9 esposte alle conseguenze di una fusione, data la straordinaria sovrapposizione delle due reti commerciali.<\/p>\n<p>In questo quadro, <strong>Parma<\/strong> emerge come il territorio maggiormente vulnerabile. Se l\u2019operazione si concretizzasse, il nuovo gruppo giungerebbe a controllare 78 sportelli: una quota senza precedenti, che aprirebbe la strada a ulteriori tagli sotto la giustificazione delle sinergie industriali e delle razionalizzazioni di rete. A questa dimensione commerciale si affianca un fattore di valenza istituzionale: la presenza in citt\u00e0 della sede legale di Cr\u00e9dit Agricole Italia.<\/p>\n<p>Pur presentando una rete pi\u00f9 frammentata, anche <strong>Piacenza<\/strong> risulta esposta. L\u2019aggregazione delle due banche determinerebbe il controllo di 47 sportelli: una concentrazione cos\u00ec elevata implica la possibilit\u00e0 concreta che una parte significativa del sistema bancario locale finisca sotto la regia di un unico soggetto, con conseguenze dirette sia sulle imprese che sui cittadini e, soprattutto, sui piccoli centri rurali gi\u00e0 segnati da fragilit\u00e0 demografica e infrastrutturale. \u00c8 proprio l\u2019incrocio tra concentrazione societaria e aree interne a rendere anche questa provincia un laboratorio anticipatore dei rischi futuri.<\/p>\n<p>Il Segretario generale di First Cisl, <strong>Riccardo Colombani<\/strong>, ha richiamato l\u2019attenzione sugli effetti che un ridimensionamento o uno spostamento potrebbero generare, ricordando come gli studi della Fondazione Fiba documentino un nesso causale tra perdita di presidi<\/p>\n<p>direzionali, impoverimento dell\u2019economia territoriale e indebolimento del tessuto produttivo circostante. La minaccia non riguarda quindi soltanto il numero delle filiali, ma l\u2019architettura economica che ruota attorno al presidio strategico di una banca.<\/p>\n<p>I dati aggiornati al 30 settembre 2025, inoltre, confermano un progressivo deterioramento del quadro generale. Parma conserva la 14\u00aa posizione nella graduatoria nazionale delle province meno desertificate, segno di una stabilit\u00e0 apparente che non si traduce in miglioramenti. Piacenza, invece, scende alla 27\u00aa, peggiorando la propria condizione rispetto all\u2019anno precedente. Il fenomeno si riflette in maniera evidente nei piccoli comuni. Gazzola nel piacentino, e Terenzo e Compiano nel parmense, risultano totalmente privi di sportelli. Si tratta di realt\u00e0 montane, a bassa densit\u00e0 abitativa e con elevata incidenza di popolazione anziana: la loro esclusione dal sistema bancario produce non soltanto disservizi finanziari, ma anche isolamento sociale e territoriale.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 delicata \u00e8 la condizione dei centri che dispongono di un\u2019unica filiale. Torrile, Fontevivo e Lesignano de\u2019 Bagni nel parmense, cos\u00ec come Alseno, Vigolzone e Sarmato nel piacentino, dipendono da un ultimo presidio. In molti di essi tale ruolo \u00e8 svolto proprio da Cr\u00e9dit Agricole Italia o Banco Bpm, il che significa che la fusione potrebbe trasformare in poche settimane un\u2019area critica in una zona completamente desertificata. Il destino dei comuni con un solo sportello, dunque, \u00e8 strettamente connesso alle scelte industriali dei due istituti coinvolti. Per Piacenza, la presenza della Banca di Piacenza come unico presidio in alcuni territori mitiga in parte la vulnerabilit\u00e0, ma non \u00e8 sufficiente a compensare l\u2019esposizione generale al risiko.<\/p>\n<p>La desertificazione nell\u2019Emilia Romagna occidentale non \u00e8 quindi l\u2019esito di un impoverimento spontaneo, bens\u00ec la conseguenza di scelte strategiche che privilegiano l\u2019efficienza industriale rispetto alla coesione territoriale. Una concentrazione superiore a un terzo della rete sotto un solo gruppo bancario minaccia non soltanto la tenuta dei servizi, ma anche la capacit\u00e0 di erogare credito, l\u2019occupazione qualificata, la permanenza delle funzioni direzionali e la struttura economica di intere comunit\u00e0. In assenza di contromisure, il rischio \u00e8 quello di trasformare un fenomeno finora circoscritto in un elemento strutturale dello sviluppo locale: un passaggio dalla desertificazione marginale a quella permanente, con effetti sociali, finanziari e produttivi difficilmente reversibili.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Il <strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2025\/11\/Desertificazione-in-bancaria-in-Emilia-Romagna-aggiornamento-del-30-settembre-2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato<\/a><\/strong> di First Cisl Emilia Romagna<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FirstCisl_20251031_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30settembre2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Qui<\/strong><\/a>\u00a0il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FirstCisl_20251031_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30settembre2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>14\u00b0 report<\/strong><\/a>\u00a0dell\u2019Osservatorio sulla desertificazione bancaria di First Cisl aggiornato\u00a0al\u00a0<strong>30 settembre 2025<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Qui tutti i dati<\/strong><\/a>\u00a0e i grafici descrittivi della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>desertificazione bancaria in Italia<\/strong><\/a>, a cura di Fondazione Fiba<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/regione-emilia-romagna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Qui<\/strong><\/a> i dati sulla desertificazione bancaria in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/regione-emilia-romagna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Emilia Romagna<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1763713254\"\r\n\t            data-title=\"Desertificazione bancaria: Parma e Piacenza nel mirino della concentrazione degli istituti di credito\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/parmaepiacenza\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo l\u2019ultimo aggiornamento dell\u2019Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, basato su dati Banca d\u2019Italia e Istat aggiornati al 30 settembre 2025, le province di Parma e Piacenza rappresentano oggi l\u2019area dell\u2019Emilia Romagna pi\u00f9 esposta al rischio di contrazione della rete bancaria. 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