{"id":2289,"date":"2025-08-19T15:35:12","date_gmt":"2025-08-19T13:35:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/parmaepiacenza\/?p=2289"},"modified":"2025-08-19T15:35:12","modified_gmt":"2025-08-19T13:35:12","slug":"desertificazione-bancaria-sportelli-in-fuga-anche-dalle-province-di-parma-e-piacenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/parmaepiacenza\/2025\/08\/19\/desertificazione-bancaria-sportelli-in-fuga-anche-dalle-province-di-parma-e-piacenza\/","title":{"rendered":"Desertificazione bancaria: sportelli in fuga anche dalle province di Parma e Piacenza"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Emilia Romagna si trova ad affrontare una progressiva desertificazione bancaria che, pur manifestandosi con intensit\u00e0 differenziata sul territorio, solleva preoccupazioni crescenti. Secondo i <strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/FirstCisl_20250731_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30giugno2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dati pi\u00f9 recenti<\/a><\/strong> elaborati dall\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/2025\/07\/desertificazione-bancaria-chiusi-261-sportelli-nei-primi-sei-mesi-2025-bper-prima-realta-in-lombardia\/#:~:text=ultimo%20aggiornamento%20dell%E2%80%99-,Osservatorio%20sulla%20desertificazione%20bancaria,-della%20Fondazione%20Fiba\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba<\/a><\/strong> di First Cisl, al 30 giugno 2025, l\u20198,2% dei comuni della regione risulta privo di sportelli bancari. Un fenomeno che interessa ampie fasce della popolazione e del tessuto produttivo, con segnali di allarme sempre pi\u00f9 evidenti.<\/p>\n<p>In questo scenario, la <strong>provincia di Parma<\/strong> si distingue per una tenuta relativamente solida, posizionandosi come la quattordicesima provincia meno desertificata d\u2019Italia, secondo l\u2019Indicatore di desertificazione provinciale (Ipd) assoluto. Tale indicatore considera non solo la presenza fisica degli sportelli, ma anche la densit\u00e0 della popolazione, la diffusione delle imprese e l\u2019estensione territoriale. Tuttavia, <strong>pur in un quadro relativamente favorevole, emergono segni di vulnerabilit\u00e0<\/strong>: Parma si colloca infatti al 68\u00b0 posto per desertificazione parziale, ovvero per la presenza di comuni dotati di un solo sportello bancario, situazione che spesso precede la scomparsa totale del presidio.<\/p>\n<p>Due comuni del parmense, <strong>Terenzo<\/strong> e <strong>Compiano<\/strong>, risultano gi\u00e0 totalmente privi di sportelli. A essi si aggiunge una costellazione di dodici realt\u00e0 territoriali che sopravvivono con una sola filiale: da centri pi\u00f9 popolosi come <strong>Torrile<\/strong> e <strong>Fontevivo<\/strong>, fino a piccoli comuni montani come <strong>Palanzano<\/strong> e <strong>Varsi<\/strong>. In ciascuno di questi casi, <strong>la presenza bancaria risulta fragile, esposta a future razionalizzazioni<\/strong> che potrebbero lasciare intere comunit\u00e0 senza accesso diretto ai servizi finanziari.<\/p>\n<p>Nel <strong>Piacentino<\/strong>, il quadro appare lievemente pi\u00f9 critico. La provincia si colloca al <strong>ventisettesimo posto per desertificazione assoluta e al sessantesimo per desertificazione parziale<\/strong>, confermando un livello di esposizione superiore a quello di Parma, ma comunque lontano dalle situazioni pi\u00f9 allarmanti del Paese. <strong>Gazzola<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 priva di sportelli bancari, mentre altri dieci comuni si affidano a un\u2019unica filiale: una rete sottile, spesso concentrata in aree con popolazione ridotta e difficolt\u00e0 logistiche. Il rischio di un ulteriore arretramento dell\u2019offerta bancaria \u00e8 concreto, <strong>specie in contesti dove la domanda locale fatica a sostenere i costi operativi<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel complesso,<strong> la situazione di Parma e Piacenza si inserisce in un quadro regionale sempre pi\u00f9 delicato<\/strong>. Alla data di rilevazione, oltre 35mila cittadini emiliano-romagnoli vivono in comuni totalmente desertificati, con il 56% di essi che ha perso l\u2019accesso agli sportelli dal 2015. Altri 214mila residenti, con un incremento di 17mila unit\u00e0 solo nell\u2019ultimo anno, abitano in territori serviti da una sola filiale. Sul versante produttivo, 2.400 imprese hanno sede in comuni completamente privi di banche, mentre altre 15mila operano in aree con una sola presenza bancaria, dato anch\u2019esso in crescita. In termini di estensione geografica, il 5% della superficie regionale risulta ormai sprovvista di sportelli.<\/p>\n<p>La desertificazione bancaria, tuttavia, non \u00e8 un fenomeno esclusivamente locale. A livello nazionale, la tendenza appare in accelerazione: nei primi sei mesi del 2025 sono stati chiusi 261 sportelli, portando il numero totale di comuni senza banche a 3.415, pari al 43,2% del totale. Questa dinamica coinvolge oltre 4,7 milioni di persone, mentre quasi 6,5 milioni risiedono in comuni considerati a rischio. L\u2019impatto si estende anche al mondo delle imprese, con 6.116 nuove attivit\u00e0 nate, nel solo ultimo trimestre, in aree prive di sportelli.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 si somma il <strong>ritardo strutturale del Paese nella diffusione dell\u2019internet banking<\/strong>: solo il 55% della popolazione italiana ne fa uso, contro una media europea del 67,2%. Tale divario digitale si traduce in un\u2019ulteriore barriera per l\u2019accesso ai servizi finanziari, soprattutto tra le fasce pi\u00f9 anziane e fragili della cittadinanza, che risultano cos\u00ec doppiamente escluse: sia sul piano territoriale che su quello digitale.<\/p>\n<p>In sintesi, mentre le province di Parma e Piacenza evidenziano una maggiore resistenza rispetto ad altre aree del Paese, il quadro complessivo regionale e nazionale denuncia una crisi silenziosa ma profonda. La rarefazione della rete bancaria, lungi dall\u2019essere un semplice fenomeno tecnico, incide sulla coesione sociale, sull\u2019inclusione finanziaria e sulle prospettive economiche dei territori, in particolare quelli pi\u00f9 periferici e montani. \u00c8 in questo contesto che si impone la <strong>necessit\u00e0 di politiche pubbliche e strategie aziendali capaci di salvaguardare il presidio finanziario<\/strong> quale servizio essenziale per lo sviluppo equo e sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\"><strong>Qui<\/strong><\/a>\u00a0i dati dell\u2019Osservatorio sulla desertificazione bancaria elaborati dalla\u00a0<strong>Fondazione Fiba di First Cisl<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/regione-emilia-romagna\/\"><strong>Qui<\/strong><\/a>\u00a0i dati sulla desertificazione bancaria in\u00a0<strong>Emilia Romagna<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1755617712\"\r\n\t            data-title=\"Desertificazione bancaria: sportelli in fuga anche dalle province di Parma e Piacenza\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/parmaepiacenza\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Emilia Romagna si trova ad affrontare una progressiva desertificazione bancaria che, pur manifestandosi con intensit\u00e0 differenziata sul territorio, solleva preoccupazioni crescenti. 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