{"id":5865,"date":"2026-09-22T14:45:33","date_gmt":"2026-09-22T12:45:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\/?p=5865"},"modified":"2026-09-22T14:45:33","modified_gmt":"2026-09-22T12:45:33","slug":"maddalena-acquaviti-intelligenza-artificiale-produttivita-e-lavoro-la-sfida-della-redistribuzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\/2026\/09\/22\/maddalena-acquaviti-intelligenza-artificiale-produttivita-e-lavoro-la-sfida-della-redistribuzione\/","title":{"rendered":"Maddalena Acquaviti, intelligenza artificiale, produttivit\u00e0 e lavoro: la sfida della redistribuzione"},"content":{"rendered":"<p>Redistribuzione della ricchezza e riduzione dell\u2019orario di lavoro sono temi strettamente legati alla diffusione dell\u2019intelligenza artificiale e alle trasformazioni che essa sta producendo nei processi produttivi e nell\u2019organizzazione del lavoro.<\/p>\n<p>L\u2019intelligenza artificiale promette di aumentare efficienza ed efficacia delle imprese, modificando processi, attivit\u00e0 e modalit\u00e0 di erogazione dei servizi. Se queste trasformazioni produrranno maggiore valore economico, si porr\u00e0 una domanda inevitabile:\u00a0<strong>a chi andranno i benefici della nuova ricchezza generata dall\u2019innovazione?<\/strong><\/p>\n<p>La storia economica e sociale insegna che la redistribuzione dei vantaggi derivanti dal progresso nei processi produttivi non \u00e8 mai stata automatica. La riduzione dell\u2019orario di lavoro,\u00a0<strong>il miglioramento delle retribuzioni e molte delle tutele oggi acquisite sono il risultato della contrattazione collettiva, della rappresentanza e della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle scelte che hanno accompagnato il cambiamento.<\/strong>\u00a0Molte conquiste considerate normali, dalle ferie retribuite alla settimana di 37 ore, sono state giudicate irrealistiche prima di diventare realt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 questo uno dei punti centrali del dibattito sull\u2019intelligenza artificiale:\u00a0<strong>governare l\u2019innovazione affinch\u00e9 i suoi benefici possano essere condivisi<\/strong>. L\u2019aumento della produttivit\u00e0 non si traduce infatti automaticamente in salari pi\u00f9 elevati, migliori condizioni di lavoro o riduzione dei tempi di lavoro. Senza interventi e negoziazione, il rischio \u00e8 che una quota crescente del valore prodotto si concentri nelle mani di chi detiene capitale, tecnologie e dati.<\/p>\n<p>La riduzione dell\u2019orario di lavoro, insieme all\u2019aumento salariale, rappresenta una delle richieste contenute nell\u2019ultima piattaforma di rinnovo del CCNL ABI. Per First Cisl il ruolo della contrattazione \u00e8 decisivo: se l\u2019intelligenza artificiale consentir\u00e0 un aumento della produttivit\u00e0 con un minore impiego di tempo, una parte di quel beneficio dovr\u00e0 essere redistribuita alle lavoratrici e ai lavoratori.<\/p>\n<p>La redistribuzione pu\u00f2 tradursi in retribuzioni pi\u00f9 adeguate, maggiori investimenti nella formazione e nelle competenze, migliori condizioni organizzative e una progressiva riduzione dell\u2019orario di lavoro. In questa prospettiva, la settimana lavorativa corta non rappresenta una concessione, ma una possibile modalit\u00e0 per condividere il valore generato dall\u2019innovazione. Allo stesso modo, la questione salariale riguarda anche la partecipazione delle persone alla ricchezza che contribuiscono a generare.<\/p>\n<p>La contrattazione collettiva sar\u00e0 quindi chiamata a svolgere un ruolo strategico: non soltanto regolare l\u2019utilizzo degli algoritmi, tutelare le professionalit\u00e0 e garantire formazione permanente, ma anche\u00a0<strong>definire come distribuire i benefici economici prodotti dalle nuove tecnologie<\/strong>.<\/p>\n<p>La vera domanda non \u00e8 se l\u2019intelligenza artificiale cambier\u00e0 il lavoro: questo cambiamento \u00e8 gi\u00e0 in corso. La questione \u00e8\u00a0<strong>chi ne determiner\u00e0 gli effetti e come verranno distribuiti i vantaggi<\/strong>.<\/p>\n<p>Se la maggiore produttivit\u00e0 si tradurr\u00e0 soltanto in pi\u00f9 profitti, le disuguaglianze rischieranno di aumentare. Se invece la contrattazione sapr\u00e0 trasformarla in pi\u00f9 retribuzioni, pi\u00f9 diritti e pi\u00f9 tempo per le persone, l\u2019innovazione potr\u00e0 tradursi in un reale progresso sociale oltre che economico.<\/p>\n<p>\u00c8 pura illusione pensare che migliori condizioni possano ricadere automaticamente sui lavoratori. Al contrario \u00e8 necessaria una forte partecipazione collettiva perch\u00e9 questo avvenga. Aderire al sindacato oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 una scelta necessaria per governare i cambiamenti in atto, limitare i rischi e condividere i benefici.<\/p>\n<p><strong>La sfida, quindi, \u00e8 non subire l\u2019innovazione, ma contrattarne gli effetti e rivendicare una parte del valore che il cambiamento genera.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Maddalena Acquaviti<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Segretaria First Cisl Milano Metropoli<\/strong><\/em><\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1790088333\"\r\n\t            data-title=\"Maddalena Acquaviti, intelligenza artificiale, produttivit\u00e0 e lavoro: la sfida della redistribuzione\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Redistribuzione della ricchezza e riduzione dell\u2019orario di lavoro sono temi strettamente legati alla diffusione dell\u2019intelligenza artificiale e alle trasformazioni che essa sta producendo nei processi produttivi e nell\u2019organizzazione del lavoro. 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