{"id":4210,"date":"2022-10-13T12:37:02","date_gmt":"2022-10-13T10:37:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\/?p=4210"},"modified":"2022-10-13T12:37:02","modified_gmt":"2022-10-13T10:37:02","slug":"ing-italia-smart-working-e-necessario-un-accordo-sindacale-e-collettivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\/2022\/10\/13\/ing-italia-smart-working-e-necessario-un-accordo-sindacale-e-collettivo\/","title":{"rendered":"ING Italia, smart working, \u00e8 necessario un accordo sindacale e collettivo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\/wp-content\/uploads\/sites\/19\/2022\/10\/Comunicato-Unitario-11.10.22.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato delle Rappresentanze sindacali aziendali<\/a> ING Italia di First Cisl, Fabi, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.<\/p>\n<p>Care Colleghe e Cari colleghi,<\/p>\n<p>non diversamente da tutti voi, abbiamo preso atto che l&#8217;Azienda intende prorogare l&#8217;attuale stato di remote working anche per il 2023, in modalit\u00e0 &#8220;super flessibile&#8221;.<\/p>\n<p>Che dire!? Bene, Bravi, Bis&#8230;.ma&#8230;ma&#8230;<\/p>\n<p>Ci sembra corretto ricordare che questa proroga delle attuali condizioni (se verr\u00e0 confermata dall&#8217;accordo individuale), arriva senza che si sia conclusa la fase di trattativa con le organizzazioni sindacali. L&#8217;attuale accordo scade il 31 dicembre, e riteniamo ci fosse tutto il tempo per arrivare ad una normazione condivisa tra Organizzazioni sindacali e Azienda rispetto ad un tema cos\u00ec importante e sentito, che oltretutto andava letto e andrebbe letto (noi ci crediamo ancora) insieme ad una generale e complessiva negoziazione del contratto integrativo aziendale, di cui lo smart working va inteso come parte importante, ma non esaustiva, nella regolamentazione dalla conciliazione vita\/lavoro.<\/p>\n<p>\u00c8 indubbio che tutte le lavoratrici ed i lavoratori della nostra azienda siano soddisfatti di avere garantita una proroga delle condizioni di smart working (remote working in realt\u00e0), ma sarebbe stato importante e maggiormente tutelante che queste condizioni fossero negoziate con le parti sindacali nella cornice di un accordo, come per altro fatto in oltre due anni e mezzo di pandemia.<\/p>\n<p>E perch\u00e9 \u00e8 necessario un accordo sindacale e collettivo?<\/p>\n<p>Nella bozza di accordo che abbiamo presentato all\u2019Azienda nel mese di luglio avevamo integrato una serie di proposte in tema di garanzie a tutela del principio di volontariet\u00e0, in tema di diritto alla disconnessione e al rispetto degli orari di lavoro, relativamente alla gestione degli straordinari e obiettivi sostenibili, sulla salute e sicurezza (importanti anche in smart working), sulla strumentazione di lavoro da garantire ai colleghi che lavorano da casa, sul supporto economico per tutti (visto lo scenario di perdurante inflazione, aumento dei costi energetici e dei tassi) e altro ancora che senza un accordo collettivo non saranno garantiti. Tutti temi che abbiamo sempre avuto l&#8217;impegno e la volont\u00e0 di regolamentare in tutte le fasi precedenti ed in piena pandemia.<\/p>\n<p>Vista l\u2019azione unilaterale dell\u2019Azienda, che sta procedendo senza un accordo sindacale, ci chiediamo come venga regolamentata la concessione delle giornate in smart working. Uguale per tutti? discrezionale? estesa anche agli hub?<\/p>\n<p>E ancora, come verranno disciplinati tutti i temi riguardanti la formazione, la responsabilit\u00e0 nell&#8217;utilizzo dei dispositivi messi a disposizione dall&#8217;Azienda per lavorare da casa, le eventuali responsabilit\u00e0 in tema di tutela dei dati personali o le eventuali revoche o mancate concessioni dello smart working? Infatti, uno dei temi aperti \u00e8 proprio quello della discrezionalit\u00e0 e del \u201cfunzionamento\u201d della \u201csuper flessibilit\u00e0\u201d: senza delle regole condivise la super flessibilit\u00e0 pu\u00f2 diventare un braccio di ferro tra dipendente e Azienda, in cui il lavoratore si trova da solo a discutere le proprie condizioni di smart working con un minore potere contrattuale e rischia di trovarsi ancora da solo di fronte alle eventuali richieste di rientro, che non saranno mai uguali per tutti, da parte dei manager (cosa che si sta gi\u00e0 verificando in alcune aree). Se sono i manager a regolare i rientri in azienda ci saranno aree in cui si lavorer\u00e0 pi\u00f9 di frequente in presenza ed altre dove lo si far\u00e0 di meno. Inoltre, ad oggi la Banca non ha previsto delle soluzioni stabili per tutti i colleghi delle ex filiali che non hanno pi\u00f9 una sede nella propria regione di appartenenza.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda, la concessione del buono pasto, che valutiamo positivamente e che abbiamo richiesto da oltre due anni, verr\u00e0 accompagnata da integrazioni economiche che abbiamo chiesto e che riteniamo essenziali?<\/p>\n<p>Come potr\u00e0 essere regolamentata e monitorata da parte sindacale la corretta applicazione dell&#8217;Accordo, visto che un accordo non c&#8217;\u00e8?! Senza un accordo sarebbe \u201csuper discrezionalit\u00e0\u201d!<\/p>\n<p>L&#8217;aver deciso di agire, da parte dell&#8217;Azienda, con tale azione unilaterale riteniamo sia un&#8217;occasione mancata per arrivare ad un migliore e pi\u00f9 ponderato accordo. Lo diciamo chiaramente e a scanso di equivoci, noi siamo per lo Smart working quello vero, tutelato nel rispetto del nostro contratto collettivo di settore, con regole chiare e uguali per tutti: sarebbe un valore aggiunto, ma soprattutto una garanzia di equit\u00e0 per i lavoratori.<\/p>\n<p>Abbiamo, quindi, richiesto un incontro con la responsabile del personale al fine di invitare l\u2019Azienda a rispettare gli impegni presi, auspicando altres\u00ec la ripresa di una seria negoziazione, con l&#8217;obbiettivo di arrivare insieme alla definizione di un Accordo che tenga conto di tutto quanto sopra descritto. Il tempo c&#8217;\u00e8, la volont\u00e0 delle organizzazioni sindacali anche&#8230; la volont\u00e0 aziendale?<\/p>\n<p>&#8230; noi confidiamo ancora di si!<\/p>\n<p><strong>Le RSA\u00a0 \u00a0 \u00a0First Cisl\u00a0 \u00a0 \u00a0Fabi\u00a0 \u00a0 Fisac Cgil\u00a0 \u00a0 Uilca\u00a0 \u00a0 Unisin<\/strong><\/p>\n<p>Allegato:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\/wp-content\/uploads\/sites\/19\/2022\/10\/Comunicato-Unitario-11.10.22.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0comunicato unitario<\/a><\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"contrattazione\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1665664622\"\r\n\t            data-title=\"ING Italia, smart working, \u00e8 necessario un accordo sindacale e collettivo\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato delle Rappresentanze sindacali aziendali ING Italia di First Cisl, Fabi, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. 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