{"id":2952,"date":"2020-10-13T10:54:54","date_gmt":"2020-10-13T08:54:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\/?p=2952"},"modified":"2020-10-13T10:54:54","modified_gmt":"2020-10-13T08:54:54","slug":"uni-finance-webinar-con-il-premio-nobel-per-leconomia-2001-joseph-stiglitz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\/2020\/10\/13\/uni-finance-webinar-con-il-premio-nobel-per-leconomia-2001-joseph-stiglitz\/","title":{"rendered":"UNI Finance, webinar con il Premio Nobel per l&#8217;economia 2001 Joseph Stiglitz"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso 28 settembre, 800 dirigenti sindacali, operatori finanziari e stakeholders di settore di tutto il pianeta hanno partecipato ad un webinar organizzato da UNI Finance, dal titolo \u201c<strong>Creare l\u2019economia equa di cui il mondo ha bisogno &#8211; il ruolo del settore finanziario nella societ\u00e0 Post Covid<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>UNI Finance che nel mondo rappresenta 3 milioni di lavoratori bancari ed assicurativi attraverso 237 sindacati, ha invitato l\u2019economista e premio Nobel Joseph Stiglitz, professore alla Columbia University, ad esporre il suo pensiero sulle possibilit\u00e0 di cambiare e migliorare la societ\u00e0, l\u2019economia e la vita comunitaria dopo la crisi COVID.<\/p>\n<p>Dopo una breve introduzione di Rita Berlofa e di Christy Hoffman, rispettivamente Presidente e Segretario Generale UNI-Finance, Stiglitz ha iniziato l\u2019intervento ringraziando i lavoratori del settore finanziario che in questi mesi hanno continuato ad erogare servizi a cittadini e consumatori. Ha poi evidenziato come nei Paesi con istituzioni pi\u00f9 solide, in cui ci si \u00e8 fidati della scienza e si \u00e8 intervenuti con coerenza cos\u00ec come in quelli in cui il sindacato era pi\u00f9 forte, la risposta alla crisi \u00e8 stata pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p>La situazione a livello planetario, come in precedenti crisi, \u00e8 drammatica; in alcuni Paesi, come il Brasile, sono stati registrati massicci licenziamenti, in molte nazioni i lavoratori non hanno assegni o ammortizzatori di alcun genere.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti che rappresentano il 3% della popolazione del pianeta si registrano quasi il 25% dei contagi mondiali. Negli USA, dove il 50% delle persone non ha un\u2019assistenza sanitaria e non \u00e8 prevista retribuzione per malattia se non soli 10 giorni in caso di COVID anche chi si ammala si deve necessariamente recare a lavoro, mentre i pres\u00ecdi di base anti-contagio vengono spesso forniti dai clienti stessi con cui questi lavoratori entrano in contatto. Nonostante ci\u00f2, la disoccupazione \u00e8 aumentata.<\/p>\n<p>Il lavoro diventa, quindi, insieme alla sanit\u00e0 l\u2019emergenza primaria.<\/p>\n<p>Tre potenziali rischi individuati da Stiglitz nel settore: eccessivi rischi, troppe carte di credito, prestiti concessi in modo predatorio.<\/p>\n<p>Serve una nuova era di <em>\u201cGovernment Spendig\u201d<\/em>, con massicci investimenti pubblici nell\u2019economia reale.<\/p>\n<p>In Europa ci sono state risposte senza precedenti, eppure non sufficienti per la gravit\u00e0 della situazione: troppe condizionalit\u00e0, pochi i soldi: moltissimi di quelli che oggi stanno ricevendo prestiti non potranno restituirli e, in sostanza, date le regole restrittive in termini di bilancio e di interventi pubblici, le banche europee sono in condizioni di maggiore fragilit\u00e0 rispetto a quelle americane.<\/p>\n<p>Secondo il premio nobel \u00e8 necessario un \u201cbackstop\u201d, ovvero un prestatore di ultima istanza che salvi dal fallimento queste famiglie, e lo faccia salvando le banche che hanno prestato loro i soldi in questa fase storica.<\/p>\n<p>Questa mancanza di reti di salvataggio delle famiglie ha causato i danni maggiori, pi\u00f9 profondi in USA che altrove. L\u2019ineguaglianza \u00e8 stata alla radice di questa scarsa resilienza della societ\u00e0 americana. Anche l\u2019aver erogato aiuti sotto forma di prestiti ha contribuito ad aumentare tale divario: invece che dare soldi a chi ne aveva bisogno, i soldi sono stati dati alle banche che li hanno erogati ai loro \u201cmigliori clienti\u201d guadagnando ulteriori profitti.<\/p>\n<p>Il denaro non pu\u00f2 essere un fine in s\u00e9, ma deve sempre un mezzo per il raggiungimento di un fine. Abbiamo bisogno di un \u201catterraggio etico\u201d (testuale <em>\u201cethical landing\u201d<\/em>) da questo periodo crisi che riorienti l\u2019economia verso finalit\u00e0 pi\u00f9 consone all\u2019essere umano. La cultura attuale non ci ha salvato, ed una nuova cultura sta prendendo il suo posto. Quanto sta accadendo in questi mesi sta cambiando profondamente il pensiero comune; c\u2019\u00e8 una chiara presa di coscienza sull\u2019inadeguatezza dell\u2019attuale impostazione.<\/p>\n<p>Si devono chiudere i paradisi fiscali e aiutare i whistleblowers che denunciano i misfatti dei banchieri.<\/p>\n<p>Servono leggi Anti-Trust pi\u00f9 severe che ci proteggano da monopoli e oligopoli cos\u00ec come \u00e8 necessario sostenere politiche di pi\u00f9 eque sulla tassazione, combattendo l\u2019immorale evasione delle Big Tech.<\/p>\n<p>Infine si devono superare i concetti tradizionali di benessere e ricchezza; il PIL non basta pi\u00f9, \u00e8 necessario misurare il benessere in modo pi\u00f9 completo.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno di un nuovo pensiero anche sul capitalismo e sul mondo finanziario: Lo <em>\u201cshareholder capitalism\u201d<\/em> deve lasciare il posto allo <em>\u201cstakeholder capitalism\u201d<\/em>. Questo \u00e8 il cambiamento principale di cui abbiamo bisogno. Dove c\u2019\u00e8 un ecosistema pi\u00f9 ricco di soggetti sociali, sindacati in primis, c\u2019\u00e8 stata una migliore risposta. Deve finire la dittatura del breve termine (letteralmente <em>\u201cshort-termism\u201d<\/em>) e in questo i sindacati hanno un ruolo fondamentale.<\/p>\n<p>Un po\u2019 provocatoriamente conclude dicendo che c\u2019\u00e8 bisogno dei sindacati per salvare il capitalismo da s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p>Joseph E. Stiglitz, statunitense, 77 anni, Professore alla Columbia University, \u00e8 anche co-presidente della Commissione di alto livello sulla misura delle prestazioni economiche e del progresso sociale presso l\u2019Ocse e capo economista del Roosevelt Institute. Vincitore del Premio Nobel per l\u2019economia nel 2001, \u00e8 ex senior vicepresidente e capo economista della Banca Mondiale ed ex presidente del Consiglio dei consiglieri economici del Presidente degli Stati Uniti. Nel 2000 ha fondato l\u2019Initiative for Policy Dialogue, un think tank sullo sviluppo internazionale con sede alla Columbia University.<\/p>\n<p>Comunicazione First Cisl Milano Metropoli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1602586494\"\r\n\t            data-title=\"UNI Finance, webinar con il Premio Nobel per l&#8217;economia 2001 Joseph Stiglitz\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 28 settembre, 800 dirigenti sindacali, operatori finanziari e stakeholders di settore di tutto il pianeta hanno partecipato ad un webinar organizzato da UNI Finance, dal titolo \u201cCreare l\u2019economia equa di cui il mondo ha bisogno &#8211; il ruolo del settore finanziario nella societ\u00e0 Post Covid\u201d. 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