{"id":2900,"date":"2020-09-17T19:28:07","date_gmt":"2020-09-17T17:28:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\/?p=2900"},"modified":"2020-09-17T19:28:07","modified_gmt":"2020-09-17T17:28:07","slug":"18-settembre-giornata-di-mobilitazione-nazionale-unitaria-ripartire-per-il-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\/2020\/09\/17\/18-settembre-giornata-di-mobilitazione-nazionale-unitaria-ripartire-per-il-lavoro\/","title":{"rendered":"18 settembre, Giornata di Mobilitazione Nazionale Unitaria &#8220;Ripartire per il lavoro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Domani, 18 settembre, anche a Milano, i Sindacati scenderanno in\u00a0 piazza per la \u00a0Giornata di Mobilitazione Nazionale Unitaria \u201cRipartire dal Lavoro\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Non si deve sprecare nemmeno un euro delle risorse arrivate dall&#8217;Europa: tutti i 209 miliardi devono essere ben spesi, perch\u00e9 il paese torni a crescere e con esso anche il lavoro<\/strong>. Quei miliardi \u2013 ha dichiarato la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell\u2019iniziativa di mercoled\u00ec 16 settembre &#8211; non devono diventare debito aggiuntivo fine a se stesso, perch\u00e9 non dobbiamo lasciare in eredit\u00e0 ai nostri giovani solo il debito pubblico ma un paese produttivo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La pandemia &#8211; ha aggiunto Furlan &#8211; ha insegnato tante cose.\u00a0<strong>Non disperdiamo in breve tempo la memoria di quello che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo<\/strong>, anche se arrivano drammaticamente segnali che abbiamo la memoria corta. Quando assistiamo a questo assurdo dibattito sul Mes vuol dire che abbiamo dimenticato le terapie intensive senza pi\u00f9 posti liberi e i medici in pensione richiamati in ospedale per assistere i malati. Stiamo rimuovendo elementi assolutamente importanti per guardare il futuro. Anche sul lavoro stiamo rimuovendo alcuni aspetti: abbiamo scoperto durante la pandemia la centralit\u00e0 di molti lavori che ritenevamo secondari. Penso al lavoro delle commesse e dei commessi dei supermercati, ma anche alla scuola che a distanza ha permesso di continuare a tenere un collegamento forte dei nostri bambini e dei nostri ragazzi. Subito dopo i momenti pi\u00f9 orribili della pandemia si \u00e8 iniziato a parlare del lavoro pubblico come di un lavoro che non appassiona le persone, dello smart working del lavoro pubblico quasi come una vacanza e ci si \u00e8 dimenticati che i nostri eroi, come tutti noi li abbiamo definiti, della sanit\u00e0 avevano bisogno di un riconoscimento importante, sia nel pubblico che nel privato. Non \u00e8 un caso che siano 14 anni che i lavoratori e le lavoratrici della sanit\u00e0 privata aspettano il rinnovo del contratto.\u00a0Oggi\u00a0scioperano in tutta Italia per il diritto ad un contratto nazionale scaduto da tanti anni. Sono lavoratori di un settore in prima linea contro il Covid che meritano le giuste tutele e pi\u00f9 rispetto dai loro datori di lavoro. E a loro va tutto il nostro sostegno.<\/p>\n<p><strong>Il primo rispetto per le persone che lavorano \u00e8 quello di rinnovare loro il contratto.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Alla fine di luglio abbiamo fatto una manifestazione<\/em><\/strong>\u00a0per dire al Governo che i sindacati vogliono essere partecipi nella definizione degli obiettivi di crescita di questo Paese. Fino a pochi mesi fa nessuno di noi poteva immaginare che dall\u2019Europa sarebbero arrivati oltre 209 miliardi per ripartire e ritornare ad avere un Paese dove il lavoro \u00e8 un elemento centrale. E\u2019 ovvio che\u00a0<strong>non si pu\u00f2 disperdere nemmeno un euro di quei 209 miliardi<\/strong>. Se sprechiamo le risorse europee e non le trasformiamo in crescita e lavoro faremo un peccato mortale. Per questo siamo rimasti delusi, allora come\u00a0oggi, che non sia arrivata ancora nessuna convocazione da parte della Presidenza del Consiglio.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec attraverso\u00a0<strong><em>la manifestazione<\/em><\/strong>, che abbiamo scelto di non fare a livello nazionale ma di portarla nelle piazze di tutti i capoluoghi di regione, ci prepariamo ad affrontare questa sfida del cambiamento guardando al futuro perch\u00e9 quei miliardi non diventino debito aggiuntivo fine a se stesso ma diventino strumenti perch\u00e9 un\u00a0domani, attraverso la crescita e il lavoro, i nostri giovani non avranno in eredit\u00e0 solo il debito pubblico ma un Paese produttivo, che mette al centro il lavoro, la dignit\u00e0 della persona, la questione.<\/p>\n<p>A proposito di nuove generazioni, il primo banco di prova era quello della\u00a0<strong>scuola<\/strong>\u00a0e ha dimostrato che i tanti nodi, che non sono di adesso ma che da tanti anni attanagliano la scuola italiana, sono diventati ancora pi\u00f9 complicati e con la pandemia e nessun nodo e&#8217; stato sciolto: cattedre drammaticamente vuote, precari, banchi in ritardo, bambini che scrivono sulle sedie. Non e&#8217; questo quello che i nostri bambini si meritano. Per questo abbiamo tentato gi\u00e0 da\u00a0aprile\u00a0di avere un confronto serio con la Ministra e con il Governo, per capire ci\u00f2 che era importante fare affinch\u00e9 le scuole di tutto il paese potessero riaprire in sicurezza e presto. La scuola italiana \u00e8 importante e fondamentale per la crescita del paese e deve garantire la sicurezza ed importanti sono gli investimenti per la scuola, per la formazione, per l&#8217;innovazione e per la ricerca. Il sindacato \u00e8 pronto al confronto costruttivo per quanto riguarda scuola e utilizzo delle risorse europee, per definire come questo paese deve cambiare, cambiare in meglio.<\/p>\n<p>E parla poi della questione sociale \u201cAssistiamo a troppi messaggi divisori che spaccano il nostro paese, \u00e8 quotidianit\u00e0.\u00a0<strong>Sono sempre pi\u00f9 forti i messaggi che dividono, al contrario abbiamo bisogno di un paese che sia unito, che mette al centro la dignit\u00e0 ed i diritti delle persone<\/strong>. Primo diritto \u00e8 quello del lavoro. Accanto al piano di investimenti ci vogliono anche atti riformatori forti come ad esempio quello della\u00a0<strong>previdenza, del fisco, quello sugli ammortizzatori sociali<\/strong>, indispensabili per ricreare quel clima di solidariet\u00e0 e coesione sociale che non pu\u00f2 essere recuperato se non mettiamo al centro il tema della giustizia e dell&#8217;equit\u00e0. Ed il fisco \u00e8 uno strumento formidabile per ridare equit\u00e0 nel nostro paese, in un paese dove il 90% delle tasse \u00e8 uno zaino pesante che grava sulle spalle dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. E\u2019 ora di rivedere il fisco, come \u00e8 ora di rivedere gli ammortizzatori sociali troppo frammentati. Servono politiche attive del lavoro, di cui abbiamo perso il senso, che accompagnino chi perde il lavoro verso nuove occupazioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSar\u00e0 un venerd\u00ec pieno di proposte, di attese ma anche l&#8217;inizio del portare avanti mobilitazioni davvero importanti affinch\u00e9 questi obiettivi vengano raggiunti\u201d conclude Furlan.<\/p>\n<p>Comunicazione First Cisl Milano Metropoli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"il-valore-delle-idee\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1600370887\"\r\n\t            data-title=\"18 settembre, Giornata di Mobilitazione Nazionale Unitaria &#8220;Ripartire per il lavoro&#8221;\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/milanometropoli\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domani, 18 settembre, anche a Milano, i Sindacati scenderanno in\u00a0 piazza per la \u00a0Giornata di Mobilitazione Nazionale Unitaria \u201cRipartire dal Lavoro\u201d. \u201cNon si deve sprecare nemmeno un euro delle risorse arrivate dall&#8217;Europa: tutti i 209 miliardi devono essere ben spesi, perch\u00e9 il paese torni a crescere e con esso anche il lavoro. 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