{"id":2027,"date":"2024-11-25T10:17:31","date_gmt":"2024-11-25T09:17:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/marche\/?p=2027"},"modified":"2024-11-25T10:17:31","modified_gmt":"2024-11-25T09:17:31","slug":"25-novembre-giornata-internazionale-per-leliminazione-della-violenza-contro-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/marche\/2024\/11\/25\/25-novembre-giornata-internazionale-per-leliminazione-della-violenza-contro-le-donne\/","title":{"rendered":"25 novembre Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2024 nelle Marche 5 le donne vittime di femminicidio, 96 in Italia. Preoccupa il dato relativo ai tentati femminicidi, almeno 44 nel Paese. Non si tratta solo di numeri, ma di vite spezzate, di famiglie distrutte, di tessuto sociale lacerato da una violenza che si insinua in ogni ambito, dalla sfera privata a quella pubblica. \u00c8 un problema complesso che richiede una comprensione profonda delle sue radici culturali e sociali, nonch\u00e9 una risposta coordinata e determinata per prevenirlo e contrastarlo.<\/p>\n<p>Le cause della violenza contro le donne sono molteplici e complesse, ma affondano le loro radici in una cultura patriarcale che continua a permeare la nostra societ\u00e0.  <\/p>\n<p>\u00abServono azioni immediate per cambiare una cultura che fa s\u00ec che molti uomini considerano le donne una propriet\u00e0 di cui disporre. Sono i dati a dirlo: In Italia una donna ogni 3 giorni viene uccisa, spesso proprio per mano di chi dice di amarle \u2013 dichiarano le segretarie regionali confederali Eleonora Fontana, Cgil Marche, Selena Soleggiati, Cisl Marche e Claudia Mazzucchelli, Uil Marche &#8211; \u00c8 necessario un approccio integrato, a partire dall\u2019educazione alla affettivit\u00e0, al rispetto e alle differenze, in tutti i cicli di istruzione; finanziamenti adeguati per i centri antiviolenza e pi\u00f9 posti nelle case rifugio. Il ruolo del lavoro per contrastare tutte le forme di violenza di genere \u00e8 fondamentale Il lavoro stabile e di qualit\u00e0 \u00e8 lo strumento essenziale che permette alle donne di autodeterminarsi, \u00e8 ci\u00f2 che aiuta anche a liberarsi da relazioni violente. &#8211; rilanciano Fontana, Soleggiati e Mazzucchelli &#8211; Nella nostra regione come nel resto del Paese, le donne sono quelle che trovano per lo pi\u00f9 occupazione precaria, con qualifiche pi\u00f9 basse rispetto agli uomini. Pesa sul lavoro delle donne il part time involontario, che determina retribuzioni pi\u00f9 basse, difficolt\u00e0 a percorsi di carriera. Senza lavoro e salari adeguati le donne non saranno mai libere.\u00bb<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 trascurare nemmeno il dato sulle molestie in ambito lavorativo e negli altri contesti di vita che emerge dal rapporto Istat del 1 luglio 2024: le vittime, in aumento rispetto alla precedente rilevazione, sono soprattutto donne. Nel 2022-23 si stima che il 13,5% delle donne di 15-70 anni, che lavorano o hanno lavorato, abbia sub\u00ecto molestie sul lavoro a sfondo sessuale nel corso dell\u2019intera vita. Il fenomeno riguarda soprattutto le donne pi\u00f9 giovani tra i 15 e i 24 anni, tra le quali la percentuale si alza a 21,2%. Tra gli uomini, il fenomeno riguarda il 2,4% tra coloro che hanno un\u2019et\u00e0 compresa tra i 15 e i 70 anni. Fuori dai contesti lavorativi, sono ancora le donne a subire maggiormente molestie, il 6,4% contro il 2,7% degli uomini. Le Marche la quinta regione per molestie in contesti non lavorativi, con il 7,2% contro il 6,4% della media nazionale. Pi\u00f9 della met\u00e0 di queste violenze avviene tramite l\u2019uso della tecnologia: email, chat e social media. Le segretarie regionali di Cgil, Cisl e Uil delle Marche, denunciano il fenomeno e rilanciano la campagna di sensibilizzazione e informazione avviata nel marzo scorso per diffondere una maggiore consapevolezza sul problema della violenza di genere e incoraggiare le vittime a chiedere aiuto.<\/p>\n<p> \u00ab Una campagna informativa, tradotta in tutte le lingue,  partir\u00e0 dalle nostre sedi sindacali territoriali e arriver\u00e0 nei luoghi di lavoro attraverso i nostri delegati e le nostre delegate,  con lo scopo  di far conoscere a tutte le donne il numero antiviolenza e stalking 15.22 a cui possono rivolgersi mantenendo anonimato e riservatezza. Vogliamo veicolare buone pratiche per la prevenzione e il contrasto alla violenza e alle molestie promuovendo una cultura del rispetto e dell\u2019uguaglianza di genere \u2013 sottolineano e concludono Fontana, Soleggiati e  Mazzucchelli \u2013 I dati ci dicono che nella nostra regione le violenze e le molestie rappresentano un problema di dimensione importante. Ruolo determinante hanno i centri antiviolenza ed \u00e8 fondamentale che le donne sappiano che si pu\u00f2 chiedere aiuto contattando il numero di telefono 1522 contro la violenza di genere. Il 25 novembre rappresenta un momento di riflessione e azione, ma la lotta contro la violenza di genere deve proseguire ogni giorno dell\u2019anno.\u00bb<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"news\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1732529851\"\r\n\t            data-title=\"25 novembre Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/marche\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2024 nelle Marche 5 le donne vittime di femminicidio, 96 in Italia. Preoccupa il dato relativo ai tentati femminicidi, almeno 44 nel Paese. 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