{"id":1456,"date":"2018-05-23T07:27:00","date_gmt":"2018-05-23T05:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.firstcisl.it\/marche\/?p=1456"},"modified":"2018-05-21T09:32:45","modified_gmt":"2018-05-21T07:32:45","slug":"pesaro-falsari-aprono-conto-in-banca-scoperti-grazie-al-dialetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/marche\/2018\/05\/23\/pesaro-falsari-aprono-conto-in-banca-scoperti-grazie-al-dialetto\/","title":{"rendered":"Pesaro, falsari aprono conto in banca. Scoperti grazie al \u2018dialetto\u2019"},"content":{"rendered":"<div class=\"article-text \">\n<p>Pesaro, 19 maggio 2018 &#8211; La tecnica \u00e8 sempre quella: semplice e micidiale. <strong>Si entra in banca, si chiede di aprire un conto corrente<\/strong>, presentando un documento di identit\u00e0 e come primo atto si versa un assegno su quel conto. Preferibilmente di qualche migliaio di euro. Poi si ottiene la tessera bancomat. A quel punto, si saluta il gentile cassiere e si va al primo sportello automatico per ritirare dei soldi. <strong>Una coppia campana<\/strong> si \u00e8 presentata giorni fa ad una banca del centro di Pesaro ed ha fatto tutto questo, presentando <strong>documenti falsi e assegni altrettanto\u00a0farlocchi.<\/strong><\/p>\n<p>I due (ma era la donna a recitare la parte a soggetto) pensavano di andare sul velluto, ma hanno sottovalutato un particolare: <strong>il dialetto<\/strong>. Infatti la ragazza si \u00e8 presentata come originaria di Genova e da qualche tempo trasferitasi a Pesaro. Il problema, che stonava col racconto, \u00e8 che aveva un <strong>inconfondibile accento napoletano<\/strong>. Al funzionario di banca, il dettaglio non \u00e8 sfuggito e con una scusa si \u00e8 assentato.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 <strong>ha chiamato il 113 per segnalare la presenza della donna<\/strong> dando nome e cognome. Da un rapido controllo, i poliziotti della squadra mobile hanno capito che si trattava di una truffa e si sono precipitati alla banca. Dove, all\u2019esterno, hanno visto subito il \u00abpalo\u00bb mentre all\u2019interno stava ancora aspettando la complice convinta, fino a quel momento, di poter mettere a segno il colpo di prelevare denaro dietro assegno falso. Infatti la banca non sa subito se quel titolo \u00e8 regolare oppure no. Ci vogliono sempre alcuni giorni. Nel frattempo per\u00f2 rende disponibile ai nuovi clienti una linea di credito da cui possono attingere. Ed \u00e8 quello che la coppia campana, di cui non si conosce ancora il nome, pensava di mettere a segno. Non \u00e8 andata cos\u00ec. I due ora sono in carcere per la falsa documentazione presentata. La donna risulta avere un curriculum specifico per i titoli falsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"news\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1527060420\"\r\n\t            data-title=\"Pesaro, falsari aprono conto in banca. Scoperti grazie al \u2018dialetto\u2019\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/marche\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pesaro, 19 maggio 2018 &#8211; La tecnica \u00e8 sempre quella: semplice e micidiale. Si entra in banca, si chiede di aprire un conto corrente, presentando un documento di identit\u00e0 e come primo atto si versa un assegno su quel conto. Preferibilmente di qualche migliaio di euro. Poi si ottiene la tessera bancomat. 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