{"id":6296,"date":"2025-07-17T21:23:35","date_gmt":"2025-07-17T19:23:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/?p=6296"},"modified":"2025-07-17T21:26:02","modified_gmt":"2025-07-17T19:26:02","slug":"popolare-sondrio-adnkronos-battistini-no-allarmi-per-lavoratori-bper-ha-forte-sensibilita-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/2025\/07\/17\/popolare-sondrio-adnkronos-battistini-no-allarmi-per-lavoratori-bper-ha-forte-sensibilita-sociale\/","title":{"rendered":"Popolare Sondrio, Adnkronos, Battistini: no allarmi per lavoratori, Bper ha forte sensibilit\u00e0 sociale"},"content":{"rendered":"<p>ll risiko bancario accende i riflettori sui lavoratori, ma per ora niente sirene d\u2019allarme. Lo dice <strong>Andrea Battistini<\/strong> \u2013 segretario generale First Cisl Lombardia &#8211; in un&#8217;intervista rilasciata al giornalista dell&#8217;Adnkronos Andrea Persili.<\/p>\n<p>L\u2019Ops su Popolare di Sondrio sta procedendo, la banca Popolare di Sondrio \u00e8 uno dei pochi istituti che in questi anni ha aumentato i dipendenti e il numero di filiali, andando ad aprire sportelli anche dove altri avevano chiuso. Una banca dalla gloriosa storia e da un forte radicamento territoriale. Ma anche Bper, storicamente radicata nei territori, mostra forte sensibilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Battistini, il grande risiko \u00e8 un problema per i lavoratori?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Quando avvengono operazioni di acquisizione \u2013 sia che siano concordate sia che siano ostili \u2013 una delle prime preoccupazioni riguarda inevitabilmente l\u2019occupazione. La categoria, del resto, \u00e8 da anni in costante contrazione: abbiamo perso decine di migliaia di lavoratori. Quando si annuncia un\u2019operazione \u2013 sia amichevole sia ostile \u2013 una delle prime richieste che i sindacati avanzano \u00e8 quella di avere garanzie su come verr\u00e0 gestita l\u2019occupazione, insieme a quelle sul mantenimento dei presidi nei territori, oltre che al sostegno di imprese e famiglie.<\/p>\n<p><strong>Ma la gestione delle uscite nel vostro settore \u00e8 soft<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Nel mondo bancario gli esuberi vengono gestiti quasi sempre attraverso strumenti volontari e incentivati. E quando dico &#8220;incentivati&#8221;, intendo con risorse private, di lavoratori e aziende, non con soldi pubblici. \u00c8 una caratteristica peculiare del nostro comparto. Tuttavia, l\u2019impatto occupazionale \u00e8 pesante: si perdono migliaia di posti e, soprattutto, si riducono drasticamente le opportunit\u00e0 per i giovani&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Le faccio un esempio personale: io vengo dalla Banca Popolare di Bergamo. Dopo varie fusioni, ho visto il cambiamento da vicino. Una volta, in province come Bergamo o Brescia, si assumevano tantissimi giovani ogni anno. Oggi, al di fuori dei centri metropolitani, le assunzioni si contano sulle dita di una mano. Inoltre, i nuovi posti di lavoro si concentrano nei grandi centri come Milano, Torino o Roma, dove ci sono le direzioni centrali. Quindi anche i territori subiscono un impoverimento&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un cambiamento forte<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, questi effetti, sebbene gestiti in modo &#8220;soft&#8221;, rimangono forti: meno ricambio generazionale, meno occupazione giovanile, meno presidio locale. E a cambiare non \u00e8 solo la quantit\u00e0, ma anche la qualit\u00e0 dell\u2019occupazione: una volta si assumevano persone per lavorare in filiale, oggi servono figure pi\u00f9 specializzate, spesso legate a ruoli digitali o di controllo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Tra tutte le operazioni in corso, ce n&#8217;\u00e8 una che, dal punto di vista dei lavoratori avete tenuto maggiormente sotto controllo, oppure tutte vi hanno richiesto la stessa attenzione?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;In realt\u00e0 le attenzioniamo tutte, perch\u00e9 l\u2019obiettivo dell\u2019organizzazione sindacale sull\u2019occupazione \u00e8 garantire un ricambio almeno uno a uno: se escono mille lavoratori, devono entrarne mille. Questo \u00e8 il nostro principio di base. Una delle vertenze pi\u00f9 impegnative e complesse \u00e8 stata sicuramente quella con Banco Bpm. Anche con un ricambio generazionale paritario, si perdono lavoratori con un\u2019anzianit\u00e0 di servizio significativa, un elevato livello di professionalit\u00e0 e una profonda conoscenza del lavoro bancario, soprattutto in ambito creditizio. Di contro entrano giovani molto qualificati, che portano energia, nuove competenze e che contribuiscono a dare una prospettiva al settore.&#8221;<\/p>\n<p><strong>La prima Ops: Bper su Pop.Sondrio<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Una volta conclusa l\u2019operazione, l\u2019azienda aprir\u00e0 sicuramente un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali. In quel contesto saranno da discutere gli impatti del nuovo piano industriale, a tutela dei lavoratori e dei territori, soprattutto in termini di garanzie occupazionali, mobilit\u00e0 e di tenuta della rete filiali e dei presidi oggi operativi in Lombardia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa si pu\u00f2 dire fino adesso?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Popolare di Sondrio, va detto, \u00e8 una delle pochissime banche che ha continuato a incrementare il numero dei dipendenti e ad aprire nuovi sportelli. Questo \u00e8 un elemento che speriamo venga salvaguardato anche nella nuova fase. Ma Bper \u2013 che \u00e8 un\u2019ex banca popolare \u2013 ha mantenuto una certa attenzione allo sviluppo del territorio. Finora ha sempre dimostrato un forte radicamento locale e l\u2019auspicio \u00e8 che questo venga mantenuto e confermato anche in futuro. Nonostante i centri decisionali di Bper siano al di fuori del territorio lombardo, auspico che la forte presenza di questo gruppo bancario in Lombardia sia elemento di garanzia per il mantenimento dei livelli occupazionali, delle opportunit\u00e0 di crescita, evitando mobilit\u00e0 territoriale, oltre che delle opportunit\u00e0 per i giovani delle nostre province. L\u2019esperienza ci dice, purtroppo, che col tempo i territori periferici sono i pi\u00f9 penalizzati\u201d.<\/p>\n<p><strong>A proposito di concentrazioni, Mps\u2013Mediobanca?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Trattandosi di business molto diversi, qualora l\u2019operazione dovesse finalizzarsi, non vediamo nell\u2019immediato rischi occupazionali perch\u00e8 si tratta di due realt\u00e0 che operano in settori diversi del sistema bancario\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sempre sul risiko, si dice: \u00e8 stato fatto per evitare che arrivassero le banche straniere..<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIn questi ultimi anni stiamo assistendo a una continua rincorsa per realizzare operazioni di acquisizione, pi\u00f9 o meno sensate, disordinata e per niente strutturata, quasi schizofrenica. Quando vengono annunciate la prima cosa che bisognerebbe chiedersi \u00e8 che valore portano a tutti i portatori di interessi, e non solo agli azionisti di riferimento, o ai diversi gruppi di potere. L\u2019argomentazione nazionalista, come altre, \u00e8 parziale e limitata. Iniziamo a chiederci quale valore abbiano portato tante operazioni nazionali ai nostri territori e al tessuto socio economico\u201d.<\/p>\n<p><strong>Oggi uno dei temi pi\u00f9 rilevanti \u00e8 quello del credito.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Le banche erogano meno credito rispetto al passato. Perch\u00e9? Perch\u00e9 oggi conviene loro fare business diversi: ottengono margini e utili maggiori tramite attivit\u00e0 finanziarie, assicurative e di gestione patrimoniale, tutte aree con minori livelli di rischio e alti ritorni economici&#8221;. Questo \u00e8 anche il tema sollevato recentemente dal ministro Giorgetti e che noi denunciamo da anni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei l\u2019emergenza occupazionale nel settore bancario \u00e8 pi\u00f9 legata al fenomeno del risiko bancario o alla rivoluzione digitale?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ogni operazione industriale e fusione comporta ricadute sul personale e i territori, pi\u00f9 o meno rilevanti. Il sindacato opera per limitarne gli effetti e favorire una transizione del settore ordinata e socialmente sostenibile. Abbiamo vissuto un\u2019epoca di grande espansione, non c\u2019era citt\u00e0 dove \u2013 se si liberava uno spazio \u2013 non ci fosse la corsa ad aprire una nuova filiale. Oggi siamo di fronte al processo opposto: chiusure, razionalizzazioni, accorpamenti. In questo contesto, la digitalizzazione pone nuove sfide, ma crea anche delle opportunit\u00e0, trasforma i mestieri, ma va governata socialmente, attraverso la Cabina di Regia istituita a livello nazionale, che deve urgentemente insediarsi e accordi nei gruppi bancari. Ma il tema \u00e8 pi\u00f9 complesso&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il vero tema, oltre alla perdita di posti di lavoro, \u00e8 di natura sociale: come possono oggi le grandi banche garantire un reale impegno in termini di responsabilit\u00e0 sociale, a sostegno delle famiglie, delle imprese e delle comunit\u00e0 nei diversi territori? Non solo nei grandi centri metropolitani, ma anche in aree pi\u00f9 periferiche. Questa \u00e8 la domanda che dovremmo porci, al di l\u00e0 delle narrazioni, quando parliamo di questi grandi agglomerati finanziari, che hanno come obiettivo primario quello di remunerare gli azionisti\u201d.<\/p>\n<p><strong>E l&#8217;intelligenza artificiale?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non possiamo liquidare il tema in due righe: l\u2019Italia \u00e8 ancora tra gli ultimi Paesi in Europa per utilizzo dell\u2019internet banking. La popolazione \u00e8 mediamente anziana e con scarsa familiarit\u00e0 con le tecnologie digitali. Tra 10 o 15 anni la situazione cambier\u00e0, certo, ma gi\u00e0 oggi le nuove tecnologie rappresentano una sfida e un\u2019opportunit\u00e0. Le tecnologie devono essere al servizio, possono sostituire alcune attivit\u00e0 ripetitive, liberando risorse da reimpiegare in attivit\u00e0 di maggior valore e magari anche pi\u00f9 gratificanti da un punto di vista professionale.E possono sostenere anche attivit\u00e0 pi\u00f9 complesse, per migliorare i processi e il livello di servizio. Questo non solo per i lavoratori, ma anche per i clienti. Un esempio? Tutta la sfera della consulenza finanziaria, dove l\u2019IA potr\u00e0 dare supporto, ma senza sostituire la relazione personale, che resta fondamentale. Devono per\u00f2 essere governate e orientate dall\u2019uomo, per l\u2019uomo\u201d.<\/p>\n<p>Comunicazione First Cisl Lombardia<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/finanza\/popsondrio-battistini-fist-cisl-no-allarmi-per-lavoratori-bper-ha-forte-sensibilita-sociale_4R3gBxvjcnqSlYCir16R2R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui<\/a> il link dell&#8217;intervista<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1752787415\"\r\n\t            data-title=\"Popolare Sondrio, Adnkronos, Battistini: no allarmi per lavoratori, Bper ha forte sensibilit\u00e0 sociale\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ll risiko bancario accende i riflettori sui lavoratori, ma per ora niente sirene d\u2019allarme. 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