{"id":5776,"date":"2024-06-07T07:00:51","date_gmt":"2024-06-07T05:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/?p=5776"},"modified":"2024-06-05T11:15:23","modified_gmt":"2024-06-05T09:15:23","slug":"il-suffragio-femminile-in-italia-ieri-oggi-e-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/2024\/06\/07\/il-suffragio-femminile-in-italia-ieri-oggi-e-domani\/","title":{"rendered":"Il suffragio femminile in Italia: ieri, oggi e domani!"},"content":{"rendered":"<p>Durante la Rivoluzione Industriale, nella seconda met\u00e0 del Diciottesimo secolo, la societ\u00e0 europea comincia a mutare profondamente. Il diffondersi del lavoro nelle fabbriche modifica le abitudini di vita delle famiglie, spostando il centro della quotidianit\u00e0 dalle campagne alle citt\u00e0, sempre pi\u00f9 numerose e popolate.<\/p>\n<p>In questo processo sono naturalmente coinvolte le donne, che sempre pi\u00f9 frequentemente abbandonano il focolare domestico per intraprendere nuovi percorsi di vita legati al lavoro. Molte prestano la propria opera nelle fabbriche, alcune negli uffici, altre ancora si dedicano all\u2019insegnamento.<\/p>\n<p>Qualunque sia l\u2019ambito di riferimento, nascono reti sociali ed occasioni di confronto inesistenti fino ad allora e questo \u00e8 forse l\u2019aspetto pi\u00f9 affascinante di questo processo sociale evolutivo. Le donne diventano sempre pi\u00f9 consapevoli del proprio contributo al sostentamento della famiglia, del valore oggettivo del lavoro svolto fuori casa, che si aggiunge a tutti gli altri oneri familiari che rimangono in capo a loro. Si crea un dialogo critico e costruttivo che fa pian piano emergere un malcontento generale di fronte alle evidenti disparit\u00e0 di trattamento riservate agli uomini e alle donne. I salari sono pi\u00f9 bassi, e questo \u00e8 solo l\u2019aspetto pi\u00f9 evidente. Ma anche le posizioni disponibili all\u2019interno delle aziende vedono disparit\u00e0 di considerazione.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto storico che alcune donne cominciano a prendere coscienza del fatto che, a parit\u00e0 di impegno e di rendimento, non esiste equit\u00e0 tra i sessi n\u00e9 dal punto di vista economico, n\u00e9 da quello del riconoscimento sociale.<\/p>\n<p>Dal rendersi conto di queste discrepanze, al comprendere che l\u2019unico punto di partenza costruttivo possibile \u00e8 diventare parte attiva nelle fasi decisionali dell\u2019organizzazione sociale, il passo \u00e8 breve. Cominciano cos\u00ec a nascere in tutta Europa i primi movimenti femminili che ingaggiano una lotta instancabile per ottenere il diritto di voto per le donne, che vogliono essere ed essere riconosciute \u201ccittadine\u201d a tutti gli effetti.<\/p>\n<p>Il processo di cambiamento in atto arriva anche in Italia, seppur con qualche ritardo rispetto ad altri paesi del nord Europa, e muove le prime mosse negli ambienti culturali della nuova borghesia progressista.<\/p>\n<p>Quando si parla di suffragio femminile nel nostro Paese, si ricorda spesso il contributo portato da nomi illustri come Giuseppe Mazzini e Salvatore Morelli, o Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti pi\u00f9 avanti: uomini di potere che hanno attivamente sostenuto il movimento suffragista femminile. Ma quali furono le donne che pi\u00f9 di altre avviarono, sostennero ed alimentarono la lotta per la conquista del diritto di voto per le donne?<\/p>\n<p>La prima figura da ricordare \u00e8 Anna Maria Mozzoni, nata a Milano il 5 Maggio 1837, che gi\u00e0 a partire dalla seconda met\u00e0 dell\u2019800 cerca di sensibilizzare le donne e la societ\u00e0 tutta in merito all\u2019iniquit\u00e0 del sistema elettorale vigente. In una petizione del 1877 scrive: \u201c<em>Questa massa di cittadini (le donne) che ha diritti e doveri, bisogni ed interessi, censo e capacit\u00e0, non ha presso il corpo legislativo nessuna legale rappresentanza, sicch\u00e9 l\u2019eco della sua vita non vi penetra che di straforo e vi \u00e8 ascoltata a malapena<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 una donna colta, ricca, che ha accesso alle idee pi\u00f9 moderne che circolano nella societ\u00e0 europea del tempo ed \u00e8 profondamente conscia del fatto che secoli di sottomissione non hanno permesso ad altre donne di sviluppare il suo stesso tipo di consapevolezza. Suo impegno costante sar\u00e0 farsi portavoce di tutte queste donne.<\/p>\n<p>Qualche anno pi\u00f9 tardi, con esattezza il 28 Dicembre 1899, nasce a Milano l\u2019Unione Femminile. Le fondatrici sono una decina di donne visionarie, pioniere, simbolo del nuovo mondo che sta nascendo. Ecco le firmatarie dell\u2019atto costitutivo: Ersilia Majno Bronzini, Ada Garlanda Negri, Nina Rignano Sullam, Edvige Vonwiller Gessner, Adele Riva, Antonietta Pisa Rizzi, Jole Bersellini e Rebecca Calderini. Vogliono sfidare gli antichi schemi patriarcali che tengono le donne in una posizione subalterna rispetto agli uomini, sono profondamente insofferenti rispetto al sentirsi mogli prima ancora che cittadine, madri prima che persone in grado di prendere decisioni autonome.<\/p>\n<p>Nel giro di pochi anni, le loro idee si diffondono in tutto il territorio italiano grazie ad uno spirito di condivisione e di sorellanza che porter\u00e0, nel 1905, alla trasformazione del nucleo originario nell\u2019Unione Femminile Nazionale. Le ormai migliaia di componenti dell\u2019Unione lottano non solo per il suffragio femminile, ma anche per ottenere delle leggi sul divorzio, sulla tutela dei minori e per la difesa delle donne vittime di violenza ( a loro si deve la fondazione dell\u2019Asilo Mariuccia, un rifugio per le ragazze vittime della tratta e della prostituzione).<\/p>\n<p>Si uniscono poi alla causa suffragista, attraverso i loro scritti e le loro azioni, personalit\u00e0 del calibro di Maria Montessori, pedagogista, educatrice e filosofa, della quale si ricorda la raccolta di testi \u201cUna conquista di libert\u00e0. Lettere di educazione e indipendenza\u201d e Grazie Deledda, scrittrice vincitrice del Premio Nobel che nel 1909, con atto provocatorio, si candida per il Collegio di Nuoro nella XXIII legislatura del Regno d\u2019Italia, mettendo la propria popolarit\u00e0 al servizio della causa suffragista in un tempo in cui alle donne non era ancora riconosciuto n\u00e9 l\u2019elettorato attivo, n\u00e9 quello passivo, ovvero la possibilit\u00e0 di essere elette.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019instancabile lavoro di tutte queste donne, coadiuvate da uomini lungimiranti, il primo Febbraio 1945 viene emanato il Decreto Legislativo n. 23, che conferisce il diritto di voto alla popolazione femminile italiana, seguito a poco pi\u00f9 di un anno di distanza da un ulteriore decreto che concede alle donne anche il diritto all\u2019elettorato passivo, ovvero la possibilit\u00e0 di essere elette.<\/p>\n<p>Le donne italiane vengono chiamate alle urne alle prime elezioni amministrative del dopoguerra, nel Marzo del 1946. Lo stesso anno, il 2 Giugno, votano per l\u2019elezione dell\u2019Assemblea Costituente e per il Referendum istituzionale che trasforma l\u2019Italia in una Repubblica: vi prende parte l\u201982% della popolazione femminile.<\/p>\n<p>Il lungo lavoro della Commissione per la Costituzione, della quale fanno parte 5 donne (Nilde Jotti, Lina Merlin, Maria Federici, Angela Gotelli e Teresa Noce), porta nel 1948 alla redazione della Costituzione della Repubblica Italiana nella quale, all\u2019art. 5, si garantiscono esplicitamente alle donne pari diritti e pari dignit\u00e0 in ogni contesto, incluso quello elettorale.<\/p>\n<p>\u00c8 giusto ricordare che il suffragio universale, per come lo conosciamo oggi, \u00e8 frutto di lunghe trattative e battaglie. Grazie all\u2019impegno senza tregua di persone per le quali la<\/p>\n<p>dignit\u00e0 e l\u2019equit\u00e0 sono sempre stati principi imprescindibili, noi siamo oggi libere e liberi di esprimere la nostra volont\u00e0 in merito alle questioni pi\u00f9 importanti che regolamentano la societ\u00e0 civile. Tutti noi rendiamo onore all\u2019impegno di chi ci ha preceduti ogni qualvolta esercitiamo il nostro diritto-dovere di voto.<\/p>\n<p>Le elezioni europee rappresentano un momento cruciale per ribadire l\u2019importanza della democrazia e della partecipazione cittadina. Il voto non \u00e8 solo un diritto, ma anche un dovere civico che permette a ciascuno di noi di esprimere la propria voce e di contribuire al futuro dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>In un mondo in cui le disuguaglianze di genere sono ancora presenti, \u00e8 fondamentale che le donne siano protagoniste della scena politica, portando avanti istanze di parit\u00e0, equit\u00e0 e giustizia. Partecipare al voto \u00e8 un modo per garantire che queste istanze siano ascoltate e rappresentate.<\/p>\n<p>Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a recarsi alle urne e a ricordare il valore e l&#8217;importanza del proprio voto. Soltanto attraverso una partecipazione attiva possiamo costruire un&#8217;Europa pi\u00f9 inclusiva e giusta per tutti.<\/p>\n<p><em><strong>Coordinamento Donne e Politiche di Parit\u00e0 di Genere<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 First Cisl Lombardia<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Allegati: <\/strong>&#8220;<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2024\/06\/2024_06_07_Lombardia_donne_suffragio_universale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il suffragio femminile in Italia: ieri, oggi e domani!<\/a>&#8220;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"il-valore-delle-idee\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1717743651\"\r\n\t            data-title=\"Il suffragio femminile in Italia: ieri, oggi e domani!\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante la Rivoluzione Industriale, nella seconda met\u00e0 del Diciottesimo secolo, la societ\u00e0 europea comincia a mutare profondamente. Il diffondersi del lavoro nelle fabbriche modifica le abitudini di vita delle famiglie, spostando il centro della quotidianit\u00e0 dalle campagne alle citt\u00e0, sempre pi\u00f9 numerose e popolate. In questo processo sono naturalmente coinvolte le donne, che sempre pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":5774,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[233,985,989,496,692,988,987,990,984,983,986],"class_list":["post-5776","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-valore-delle-idee","tag-2-giugno","tag-anna-maria-mozzoni","tag-assemblea-costituente","tag-coordinamento-donne-e-politiche-di-genere","tag-costituzione","tag-grazie-deledda","tag-maria-montessori","tag-nilde-jotti","tag-rivoluzione-industriale","tag-suffragio","tag-unione-femminile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5776"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5778,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5776\/revisions\/5778"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5774"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}