{"id":3087,"date":"2020-03-10T13:43:40","date_gmt":"2020-03-10T12:43:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/?p=3087"},"modified":"2020-03-10T14:09:16","modified_gmt":"2020-03-10T13:09:16","slug":"first-cisl-lombardia-risposte-insufficienti-dalle-aziende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/2020\/03\/10\/first-cisl-lombardia-risposte-insufficienti-dalle-aziende\/","title":{"rendered":"First Cisl Lombardia, risposte insufficienti dalle aziende"},"content":{"rendered":"<p><strong>COVID-19: <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/03\/CORONAVIRUS-COMUNICATO-REGIONALE.pdf.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">RISPOSTE INSUFFICIENTI DALLE AZIENDE.<\/a> E\u2019 IL MOMENTO DI CAMBIARE PASSO!<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Lo sviluppo delle moderne tecnologie mediche e diagnostiche, nonch\u00e9 l\u2019accesso universalistico e gratuito alle cure sanitarie, ha permesso alle generazioni di vivere in una condizione crescente di maggiore sicurezza e salute.<\/p>\n<p>Molte delle patologie che, in passato, erano mortali, oggi vengono curate con medicine una volta sconosciute, favorendo una qualit\u00e0 della vita migliore e un prolungamento della stessa. Lo sviluppo delle telecomunicazioni e dei trasporti ha favorito la circolazione delle informazioni, delle persone e dei beni, abbattendo le distanze fisiche e culturali.<\/p>\n<p>Lo sviluppo tecnologico e la diffusione di un modello economico consumistico e di massa hanno per\u00f2 determinato anche una serie di effetti negativi sulla vita delle persone e l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>L\u2019agenzia europea per l\u2019ambiente (2019) ci ricorda che, ogni anno, oltre 400.000 persone in Europa muoiono a causa dell\u2019inquinamento dell\u2019aria.<\/p>\n<p>Un dato impressionante, di cui si parla poco, e che purtroppo non \u00e8 sufficiente, oggi, a convincere i suoi 500 milioni di abitanti a modificare in modo significativo le abitudini di vita poco sostenibili.<\/p>\n<p>Il dogma della crescita economica continua e incondizionata, in particolare legato alla crescita del PIL (un \u201cmiraggio\u201d per molti economisti), era gi\u00e0 stato messo in discussione nel 2000 da P. Krugman e sta manifestando da diversi anni la sua debolezza, aprendo nuove riflessioni sul rapporto tra <strong>UOMO<\/strong> ed <strong>ECONOMIA<\/strong>.<\/p>\n<p>Riflessioni profonde, che iniziano gi\u00e0 nell\u2019antichit\u00e0 con i primi filosofi, e arrivano fino al \u201cNuovo umanesimo dell\u2019attivit\u00e0 economica\u201d di Papa Francesco. \u201cQuale rapporto esiste tra economia e persona?\u201d<\/p>\n<p>Non abbiamo la presunzione o la pretesa di dare una risposta a un quesito tanto complesso in poche righe, ma abbiamo il <strong>DOVERE<\/strong> di rappresentare il nostro pensiero e condividere le nostre riflessioni, richiamando ciascuno alle proprie responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>In questi giorni stiamo assistendo, nostro malgrado, a uno scontro culturale, diremmo antropologico, sul rapporto tra persona ed economia.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente nella confusa discussione politica per il contrasto del Coronavirus, lo \u00e8 ancor di pi\u00f9 nei provvedimenti che ne conseguono.<\/p>\n<p>Non \u00e8 il tempo della polemica, dobbiamo concentrare le nostre energie positive per combattere questo nuovo nemico, sconosciuto e temibile, ma non indistruttibile, senza creare allarmismi e ansie.<\/p>\n<p>Questo \u201cscontro\u201d tra priorit\u00e0 (persona Vs economia) sta emergendo in maniera evidente da provvedimenti ambigui e parziali, che lasciano ampi spazi interpretativi e di autonomia, che rischiano di vanificarne la portata.<\/p>\n<p>Pur riconoscendo l\u2019eccezionalit\u00e0 del momento, che non ha precedenti, e il grande impegno che tutti stanno mettendo per gestire una delicata situazione dalle evoluzioni ormai giornaliere poco prevedibili, servono <strong>REGOLE CERTE, PRECISE, DIFFUSE ED ESIGIBILI<\/strong>, che accompagnino lo sforzo individuale e lo indirizzino.<\/p>\n<p><strong>ABI, AGENZIA DELLE ENTRATE\/RISCOSSIONE, ANIA E FEDERCASSE NON STANNO DANDO RISPOSTE SUFFICIENTI!<\/strong><\/p>\n<p>La tutela della salute \u00e8 un <strong>DIRITTO DELL\u2019INDIVIDUO<\/strong>, oltre ad un <strong>INTERESSE PRIMARIO PER LA COLLETTIVITA\u2019<\/strong>.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019unico diritto della Costituzione ad essere qualificato come inviolabile.<\/p>\n<p><strong>COSA CHIEDIAMO ALLE AZIENDE? <\/strong><\/p>\n<p><strong>RESPONSABILITA\u2019, VICINANZA AI COLLEGHI E AI TERRITORI, SOLIDARIETA\u2019, RISPETTO, RISPOSTE CONCRETE!!<\/strong><\/p>\n<p>Oggi mancano risposte concrete, ci si \u00e8 limitati, generalmente, a risposte estemporanee, coerenti con i provvedimenti legislativi (chiusura nella \u201czona rossa\u201d), ma insufficienti a tutelare i colleghi e chi accede ai luoghi di lavoro.<\/p>\n<p>Mancano responsabilit\u00e0 e vicinanza ai territori, situazioni eccezionali richiedono interventi eccezionali.<\/p>\n<p>Riaprire filiali in zone considerate fino a pochi giorni fa \u201crosse\u201d, reclutando \u201cvolontari\u201d, lasciare aperte le unit\u00e0 produttive, seppure a orario ridotto, in aree ad alta intensit\u00e0 di contagi, \u00e8 responsabile??<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 di mezzo solo la salute di chi ci lavora, ma la salute pubblica, in particolare dei pi\u00f9 deboli e vulnerabili, ma non solo la loro, e la tenuta del sistema sanitario lombardo.<\/p>\n<p>Non vogliamo nemmeno commentare i comportamenti organizzativi finalizzati al raggiungimento del budget e le conseguenti pressioni commerciali.<\/p>\n<p>Probabilmente c\u2019\u00e8 chi non ha ancora capito la gravit\u00e0 della situazione e che si sente onnipotente, arriver\u00e0 il momento in cui ne render\u00e0 conto.<\/p>\n<p>Abbiamo ascoltato i virologi, gli esperti, i medici e gli infermieri, o li abbiamo solo sentiti? E il legislatore, come interpreta il rapporto tra persona ed economia??<\/p>\n<p>Per ora in modo ambiguo ma, a volte, \u201ctenere i piedi in due scarpe\u201d non paga!<\/p>\n<p><strong>COSA ASPETTIAMO?????<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019EMERGENZA E\u2019 ADESSO!!<\/strong><\/p>\n<p>Il diffuso utilizzo dello smartworking doveva essere una realt\u00e0 gi\u00e0 prima dell\u2019emergenza, ma la salvaguardia dei modelli organizzativi tradizionali ha sempre prevalso sulle necessit\u00e0 di conciliazione dei lavoratori e sull\u2019adozione di nuove e diverse modalit\u00e0 di esecuzione del rapporto di lavoro.<\/p>\n<p>Non dobbiamo e non vogliamo diffondere paure e ansie ulteriori, ma <strong>TRASFORMARE LA PAURA IN UN VACCINO PER CONTRASTARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo slogan <strong>\u201cRIMANI A CASA\u201d<\/strong>, vale per chi \u00e8 obbligato ad andare in ufficio o in filiale?<\/p>\n<p>O ci si mobilita tutti, senza sottovalutare la situazione, o si rischia di vanificare gli sforzi del personale medico e di chi assume comportamenti responsabili.<\/p>\n<p>Ma servono le condizioni per potersi mobilitare, e <strong>OGGI NON CI SONO, NON SONO SUFFICIENTI! SERVE UNO SFORZO ULTERIORE<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 rimesso alle iniziative aziendali, senza una comune regia, con un quadro normativo, come detto, ambiguo e a maglie larghe, con soluzioni <strong>INSUFFICIENTI. MANCANO RISPOSTE, MENTRE IL SISTEMA SANITARIO LOMBARDO SI AVVIA ALLA SATURAZIONE, COSA ASPETTANO LE ASSOCIAZIONI DATORIALI AD ASSUMERE INIZIATIVE FORTI ED EFFICACI??<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 ANCHE IL MOMENTO DEI FATTI, GLI OSPEDALI HANNO BISOGNO DI NUOVI SPAZI E DI POTENZIARE LA APPARECCHIATURE, ADESSO! <\/strong><\/p>\n<p><strong>SERVONO DONAZIONI, AL MOMENTO SONO NOTI IMPEGNI FINANZIARI DI DA PARTE DI ALCUNI ISTITUTI DI CREDITO, MA NON DI TUTTI. COSA ASPETTIAMO? SERVE UN DIVERSO APPROCCIO VERSO I LAVORATORI, \u201cRIMANI A CASA\u201d NON DEVE ESSERE UNO SLOGAN, L\u2019ECONOMIA PUO\u2019 ASPETTARE, LA PREVENZIONE E\u2019 IL MIGLIORE INVESTIMENTO.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 IL TEMPO DEI FATTI E DELLA SOLIDARIETA\u2019, DEI NERVI SALDI, MA DELLA RESPONSABILITA\u2019 DA PARTE DI TUTTI.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Segreteria First Cisl Lombardia<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2020\/03\/CORONAVIRUS-COMUNICATO-REGIONALE.pdf.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leggi e stampa il documento<\/a><\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1583847820\"\r\n\t            data-title=\"First Cisl Lombardia, risposte insufficienti dalle aziende\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COVID-19: RISPOSTE INSUFFICIENTI DALLE AZIENDE. 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