{"id":1692,"date":"2026-04-15T11:58:32","date_gmt":"2026-04-15T09:58:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/liguria\/?p=1692"},"modified":"2026-04-15T11:58:32","modified_gmt":"2026-04-15T09:58:32","slug":"report-sul-credito-nella-provincia-della-spezia-avanza-la-desertificazione-bancaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/liguria\/2026\/04\/15\/report-sul-credito-nella-provincia-della-spezia-avanza-la-desertificazione-bancaria\/","title":{"rendered":"Report sul credito nella provincia della Spezia: avanza la &#8220;desertificazione bancaria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>C\u2019ERA UNA VOLTA IL CASSIERE DI BANCA\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Avanza la \u201cdesertificazione bancaria\u201d: nel 2025 chiuse altre 3 filiali in provincia. Calano anche le agenzie \u201cautonome\u201d, quelle aperte tutti i giorni e quelle dove poter svolgere operazioni di cassa. Diminuiti di 18 unit\u00e0 gli addetti del settore<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi pubblicata nelle scorse settimane dall\u2019<strong>Osservatorio sulla desertificazione bancaria di First Cisl <\/strong>(<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\">https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/<\/a>) conferma l\u2019andamento negativo per gli sportelli bancari in Italia, calati di ulteriori 516 unit\u00e0 nel corso del 2025. Un bilancio pesante che delinea una realt\u00e0 ormai prossima a diventare un allarme sociale: sono infatti quasi 5 milioni gli italiani che non possono pi\u00f9 accedere ai servizi bancari nel proprio comune di residenza, situazione che accomuna 3457 comuni del nostro paese, il 44% del totale!<\/p>\n<p>La Liguria nel 2025 non risulta essere tra le regioni pi\u00f9 penalizzate dal fenomeno sebbene nel corso dello scorso anno abbia registrato una ulteriore contrazione di 14 filiali, 3 delle quali chiuse nello spezzino.<\/p>\n<p><strong>First Cisl Liguria<\/strong> monitora questo fenomeno attraverso il proprio <strong>Osservatorio sul Credito<\/strong> attivo sulla zona della Spezia da 30 anni. L\u2019annuale report del comparto finanziario spezzino fa emergere, nel 2025, una ulteriore <strong>riduzione degli sportelli bancari in provincia che scendono cos\u00ec a 84, accompagnata anche da un calo dei dipendenti del settore che diminuiscono di 18 unit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Succursali bancarie<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2025 in Liguria il numero complessivo degli sportelli si \u00e8 ridotto di 14 unit\u00e0, passando da 566 a 552. Questa decrescita ha impattato anche la provincia spezzina <strong>a causa delle chiusure delle filiali di Intesa Sanpaolo a Lerici, della BCC Versilia Lunigiana e Garfagnana a Borghetto Vara e di Azimut nel capoluogo. <\/strong><\/p>\n<p>Le decisioni dei tre istituti di credito hanno destato sorpresa e perplessit\u00e0, per motivazioni diverse: quella della principale banca italiana perch\u00e9 ha deciso di rinunciare al proprio presidio in un comune ricco e che d\u00e0 grande visibilit\u00e0 come quello di Lerici, restando cos\u00ec presente nella provincia spezzina solo con 3 filiali. Altrettanto \u201canomala\u201d la scelta della locale BCC di chiudere l\u2019unico sportello bancario del comune di Borghetto Vara dove era presente da ormai 25 anni, alla luce del ruolo di vero e proprio \u201cargine\u201d che il Credito Cooperativo ha assunto da tempo contro il fenomeno della \u201cdesertificazione bancaria\u201d sempre pi\u00f9 dilagante.<\/p>\n<p>Apparentemente poco comprensibile anche la scelta di Azimut, realt\u00e0 del Gruppo Banco BPM specializzata nelle soluzioni di gestione patrimoniale, di chiudere il suo presidio in citt\u00e0 alla luce della crescente diffusione e crescita delle reti di consulenti finanziari che sempre pi\u00f9 stanno facendo concorrenza alle banche \u201ctradizionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Pertanto si attestano complessivamente a <strong>84 le filiali bancarie che rappresentano oggi l\u2019intera realt\u00e0 creditizia spezzina<\/strong> ma se si considera che tra queste succursali attualmente autorizzate da Banca d\u2019Italia ad operare in provincia una dozzina di fatto non sono contabilmente autonome, bens\u00ec agiscono come semplici \u201csatelliti\u201d della filiale a cui fanno riferimento, otto non operano ad attivit\u00e0 piena, ma si limitano al business in cui sono specializzate (crediti personali, private, corporate, etc), la \u201cbancarizzazione\u201d effettiva del territorio risulta ben pi\u00f9 ridotta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">A questo scenario si aggiungono nuovi tasselli che fanno ben comprendere come il modello di servizio delle reti commerciali delle principali banche italiane stia evolvendo ed evolver\u00e0 nei prossimi anni. Se ne stanno accorgendo gli abitanti di alcuni comuni pi\u00f9 piccoli abituati ad avere lo sportello bancario disponibile tutti i giorni dal luned\u00ec al venerd\u00ec ed ora magari aperto 2\/3 volte a settimana, talvolta addirittura un solo giorno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019altro fenomeno in espansione riguarda la <strong>chiusura delle casse tradizionali e la conseguente \u201csoppressione\u201d della tradizionale figura del cassiere<\/strong>: in questo modo i clienti che hanno bisogno di svolgere operazioni bancarie che ancora non sono gestibili con le macchine, sono costretti a rivolgersi ad altre filiali dove ancora \u00e8 disponibile una cassa. La principale banca presente sul nostro territorio, Cr\u00e9dit Agricole Italia, sta puntando forte in questa direzione: dopo la chiusura totale delle casse delle filiali di Luni ed Ameglia nella seconda met\u00e0 del 2025, tra poche settimane sar\u00e0 il turno dell\u2019Agenzia A in piazza Verdi e dell\u2019Agenzia T in viale San Bartolomeo, in citt\u00e0. Filiali quindi sempre pi\u00f9 a vocazione consulenziale, con i clienti che dovranno necessariamente imparare a svolgere in autonomia le proprie operazioni bancarie, ma con quali effetti per le fasce di clientela pi\u00f9 anziana che rappresentano una fetta molto significativa nella nostra provincia?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Nel corso del 2026 non si arrester\u00e0 poi il trend di chiusure di sportelli bancari<\/strong>: l\u2019istituto transalpino, erede della vecchia Cassa di Risparmio della Spezia, ha infatti gi\u00e0 annunciato <strong>le chiusure delle filiali interne al mercato ortofrutticolo di Pallodola a Sarzana e allo stabilimento Leonardo <\/strong>(ex Oto Melara)<strong> della Spezia<\/strong>a cui si aggiunger\u00e0 la <strong>chiusura dello sportello di Padivarma<\/strong> a Beverino, ennesimo comune \u201cdesertificato\u201d dal punto di vista della presenza di succursali bancarie. Chiuder\u00e0 i battenti anche la filiale della <strong>Banca<\/strong><strong>Popolare di Sondrio di via XX Settembre alla Spezia<\/strong>, aperta solo otto anni fa, a seguito dell\u2019ingresso nel Gruppo BPER avvenuto nel corso del 2025 a cui seguir\u00e0 quest\u2019anno l\u2019operazione di incorporazione societaria.<\/p>\n<p><strong>Dipendenti bancari ed esattoriali<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">I lavoratori dipendenti delle aziende bancarie in provincia sono <strong>diminuiti <\/strong>in un anno<strong> di 18 unit\u00e0<\/strong>, passando da <strong>742 a 724<\/strong>, in perfetta media con il numero di addetti che il settore localmente ha perso negli ultimi 10 anni (185), un calo del 20%.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Allargando poi, come di consueto, il monitoraggio al settore contrattualmente affine della <strong>Riscossione Tributi,<\/strong>non si sono registrate variazioni di organico all\u2019interno dell\u2019unico concessionario rimasto in provincia appartenente a quell\u2019area contrattuale, <strong>l\u2019Agenzia delle entrate &#8211; Riscossione<\/strong>, che conferma i 26 occupati dell\u2019anno precedente, realt\u00e0 che quindi non ha, almeno per il momento, beneficiato del piano triennale di assunzioni che doveva permettere l\u2019ingresso di complessivi 1500 nuovi occupati su scala nazionale nella ex Equitalia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il <strong>numero globale dei lavoratori del settore \u201cfinanziario\u201d <\/strong>\u00e8 sceso quindi a<strong> 750<\/strong>, dato comunque ben distante da quello registrato solo una dozzina di anni fa che risultava essere superiore alla simbolica soglia delle 1000 unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Esaminando i dati disaggregati per singole aziende, possiamo osservare come <strong>la maggior parte di queste abbia registrato una diminuzione di personale in provincia nel corso del 2025<\/strong>: il calo pi\u00f9 evidente si \u00e8 concretizzato in Intesa Sanpaolo (-7 a\/a), Banco BPM (-4 a\/a) e Cr\u00e9dit Agricole Italia (-3 a\/a).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Le uniche banche dove nel 2025 si \u00e8 registrato un, seppur simbolico, <strong>aumento di personale<\/strong> sono state Passadore, Deutsche Bank, Cesare Ponti, Intesa Sanpaolo Private e infine Unicredit che ha avuto la crescita pi\u00f9 rilevante (+3 a\/a).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>In definitiva Cr\u00e9dit Agricole Italia resta indiscutibilmente la principale realt\u00e0 creditizia del territorio sia per filiali che per dipendenti (357, circa il 50% dei bancari in provincia), seguita a distanza da Intesa Sanpaolo (92) e BPER (81).<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>\u201cBancarizzazione\u201d della provincia<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>\u00a0<\/strong>La provincia della Spezia, composta da 32 comuni e 214.919 residenti (ISTAT gen. 2025), nonostante le oltre 40 filiali chiuse negli ultimi 10 anni, presenta ancora dei dati superiori alla media nazionale. <strong>Il numero di sportelli per 100.000 abitanti \u00e8 infatti di 39 contro i 33 a livello nazionale<\/strong> <strong>e i 37 della regione Liguria<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Anche il dato relativo ai comuni totalmente sprovvisti di filiali bancarie risulta meno drammatico nella provincia spezzina rispetto allo scenario italiano: circa 31% contro 44%. <strong>Tuttavia salgono a 10 i paesi dove non \u00e8 presente alcuno sportello, di cui ben 8 facenti parte della vasta e complessa zona della Val di Vara: Borghetto Vara (dal 2025), Calice al Cornoviglio, Carro, Carrodano, Maissana, Pignone, Rocchetta Vara e Zignago, ai quali si aggiungono i borghi rivieraschi di Framura e Bonassola<\/strong>. Circa 6500 cittadini, per lo pi\u00f9 anziani, costretti a spostarsi su altri territori comunali per avere accesso a servizi bancari.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Sette sono invece i comuni a rischio \u201cdesertificazione bancaria\u201d dove \u00e8 presente un solo sportello (circa il 22%). <\/strong>Tra questi c\u2019\u00e8 <strong>Castelnuovo Magra<\/strong> che conserva un duplice record negativo: \u00e8 il comune pi\u00f9 popoloso tra quelli liguri dove \u00e8 presente una sola filiale bancaria e l\u2019ultimo della provincia spezzina per rapporto sportelli\/residenti, solo 0,12 per 1000 abitanti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Con un indice di 1,56 sportelli per 1000 abitanti \u00e8 invece <strong>Brugnato<\/strong> a mantenere la vetta di questa classifica, seguita a poca distanza da due \u201cperle\u201d delle Cinque Terre, Monterosso al Mare (1,51) e Vernazza (1,43).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Il comune con la pi\u00f9 alta presenza di banche e bancari \u00e8 ovviamente il capoluogo, La Spezia, con 36 filiali e 476 lavoratori, seguita da Sarzana <\/strong>(9 filiali e 90 lavoratori)<strong> e Lerici <\/strong>(4 filiali e 16 lavoratori).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/liguria\/wp-content\/uploads\/sites\/33\/2026\/04\/Report-banchebancari-2025-First-Cisl.pdf\">scarica il comunicato stampa<\/a>, che comprende anche le tabelle dettagliate<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"comunicato-stampa,desertificazione-bancaria,in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1776254312\"\r\n\t            data-title=\"Report sul credito nella provincia della Spezia: avanza la &#8220;desertificazione bancaria&#8221;\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/liguria\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019ERA UNA VOLTA IL CASSIERE DI BANCA\u2026 Avanza la \u201cdesertificazione bancaria\u201d: nel 2025 chiuse altre 3 filiali in provincia. 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