{"id":3643,"date":"2026-03-30T16:18:51","date_gmt":"2026-03-30T14:18:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/internazionale\/?p=3643"},"modified":"2026-03-30T16:18:51","modified_gmt":"2026-03-30T14:18:51","slug":"in-romania-30mila-lavoratrici-e-lavoratori-del-settore-bancario-rimarranno-senza-le-tutele-previste-dalla-contrattazione-collettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/internazionale\/2026\/03\/30\/in-romania-30mila-lavoratrici-e-lavoratori-del-settore-bancario-rimarranno-senza-le-tutele-previste-dalla-contrattazione-collettiva\/","title":{"rendered":"In Romania 30mila lavoratrici e lavoratori del settore bancario rimarranno senza le tutele previste dalla contrattazione collettiva"},"content":{"rendered":"<p>I sindacati europei si stanno mobilitando per sollecitare tre importanti banche multinazionali a tornare alla contrattazione collettiva di settore in Romania. Raiffeisen Bank, Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale (Brd) e Ing, infatti, si sono ritirate dal <a href=\"https:\/\/www.cpbr.ro\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Consiglio rumeno dei datori di lavoro bancari (Cpbr)<\/a>, il che significa che, a partire da maggio, il <strong>60% dei lavoratori del settore bancario <\/strong>\u2013 30.000 persone \u2013 <strong>si trover\u00e0 senza alcun tipo di contratto collettivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Le tre banche rappresentano circa il 20% dei lavoratori del settore bancario in Romania e, senza di esse, la federazione dei datori di lavoro \u2013 Cpbr \u2013 non supera la soglia del 35% necessaria per un contratto settoriale. L&#8217;accordo settoriale prevede un salario minimo specifico, un&#8217;indennit\u00e0 di fine rapporto e pause di riposo che vanno a beneficio di migliaia di lavoratori di banche non coperte da accordi aziendali.<\/p>\n<p><strong>Oliver Roethig, <\/strong>Segretario regionale di <a href=\"https:\/\/www.uni-europa.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Uni Europa<\/a> \u2013 che rappresenta 7 milioni di lavoratrici e lavoratori in oltre 200 sindacati in tutta Europa \u2013 a Bucarest ha avuto colloqui con il <strong>sottosegretario di Stato del Ministero del lavoro, Francisc Oscar Gal<\/strong>, e\u00a0<strong>con il presidente del Cpbr, Sergiu Manea.<\/strong> Erano presenti anche le organizzazioni affiliate romene all&#8217;Uni: la Federazione dei sindacati del settore finanziario (Fsif) e la Federazione dei sindacati assicurativi e bancari (Fsab),\u00a0nonch\u00e9 il leader della confederazione sindacale rumena, Cartel Alfa.<\/p>\n<p>L&#8217;uscita delle tre banche, fra l\u2019altro, \u00e8 in diretta contraddizione con l&#8217;obiettivo politico dell&#8217;Unione europea di portare la copertura della contrattazione collettiva all&#8217;80%, come sancito dalla Direttiva europea sul salario minimo. \u00c8 inoltre in contrasto con i cambiamenti intrapresi dalla Romania per rafforzare il dialogo sociale, in linea con gli impegni assunti nell&#8217;ambito del Dispositivo per la ripresa e la resilienza dell&#8217;Ue.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019accordo settoriale bancario rumeno ha brillato come modello per i paesi vicini e ha portato benefici concreti ai dipendenti\u201d,<\/em>\u00a0ha affermato\u00a0<strong>Roethig<\/strong>\u00a0.\u00a0<em>\u201cUni Europa e le sue affiliate intrattengono ottimi rapporti con queste banche in tutta Europa. La loro azione contraddice il nostro comune impegno a rafforzare il dialogo sociale e la contrattazione collettiva. Chiediamo alle tre banche di tornare al tavolo delle trattative per tutelare i salari e le condizioni di lavoro di decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Uni Europa, insieme alle sue affiliate rumene <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/fsabuni\/?locale=ro_RO\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fsab (Federazione sindacale assicurazioni e banche<strong>)<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/fsif.ro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fsif (<span class=\"Y2IQFc\" lang=\"it\">Federazione dei sindacati del settore finanziario<\/span><span class=\"hfe-heading-text\">)<\/span><\/a>, ha rilasciato una <a href=\"https:\/\/www.uni-europa.org\/news\/we-will-defend-sectoral-bargaining-in-romania-and-europes-banking-sector\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarazione congiunta<\/a>\u00a0con quattro richieste:<\/p>\n<p>Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale (Brd), Raiffeisen Bank e Ing rinnoveranno immediatamente la loro adesione al Consiglio dei datori di lavoro del settore bancario rumeno (Cpbr) e si impegneranno nuovamente nella contrattazione collettiva settoriale.<\/p>\n<p>Le restanti banche componenti del Cpbr\u00a0si avvalgono della propria influenza e dei propri buoni uffici per ripristinare la rappresentativit\u00e0 dell&#8217;associazione e salvaguardare il dialogo settoriale.<\/p>\n<p>La Banca nazionale della Romania, la Banca centrale europea e le autorit\u00e0 finanziarie competenti, in quanto attori riconosciuti nel quadro del dialogo sociale europeo, si impegnano a sostenere attivamente strutture di dialogo sociale settoriale stabili e funzionanti.<\/p>\n<p>Il governo rumeno, il parlamento, gli organi di regolamentazione nazionali e le istituzioni europee\u00a0si impegnano affinch\u00e9 la contrattazione collettiva settoriale sia tutelata e gli impegni europei in materia di copertura della contrattazione siano rispettati nella pratica.<\/p>\n<p>Anche la <a href=\"https:\/\/www.etuc.org\/en\/organisation-and-people\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Confederazione europea dei sindacati<\/a> (Ces) ha pubblicato una dichiarazione di solidariet\u00e0, disponibile <a href=\"https:\/\/www.etuc.org\/en\/document\/etuc-statement-defending-collective-bargaining-rights-banking-sector-romania-and-europe\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Anche First Cisl sostiene l\u2019azione e le richieste dei sindacati bancari romeni e del sindacato europeo!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"news\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1774887531\"\r\n\t            data-title=\"In Romania 30mila lavoratrici e lavoratori del settore bancario rimarranno senza le tutele previste dalla contrattazione collettiva\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/internazionale\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sindacati europei si stanno mobilitando per sollecitare tre importanti banche multinazionali a tornare alla contrattazione collettiva di settore in Romania. 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