{"id":2159,"date":"2021-04-29T08:00:26","date_gmt":"2021-04-29T06:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/internazionale\/?p=2159"},"modified":"2021-04-30T10:03:47","modified_gmt":"2021-04-30T08:03:47","slug":"uni-europa-womens-conference-donne-che-portano-avanti-i-sindacati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/internazionale\/2021\/04\/29\/uni-europa-womens-conference-donne-che-portano-avanti-i-sindacati\/","title":{"rendered":"Uni Europa women&#8217;s conference, \u201cDonne che portano avanti i sindacati\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta il 26 aprile la VI Conferenza Uni Donne che, purtroppo, come succede a molti appuntamenti in questi tempi di pandemia, non ha potuto svolgersi in presenza a Bruxelles secondo i programmi, ma si \u00e8 svolta via web.<\/p>\n<p>Alla conferenza, che ha visto la partecipazione di 167 delegate, 98 osservatrici e 93 invitate in rappresentanza di 33 Paesi e 118 sindacati, era presente anche First Cisl che, in quanto affiliata ad Uni Global e Uni Europe (Unione di sindacati dei servizi) ha potuto partecipare con una sua delegazione.<\/p>\n<p>Nel corso dei lavori sono stati affrontati i temi della violenza e delle molestie perpetrate nei luoghi di lavoro, della violenza di genere sulle donne, della violenza domestica, della violenza e della diseguaglianza economica e retributiva, della segregazione femminile nei ruoli lavorativi meno prestigiosi e peggio retribuiti, della disuguaglianza sanitaria e degli aspetti legati all\u2019approccio non paritario delle donne alla digitalizzazione ed alle professioni a maggiori contenuti tecnologici.<\/p>\n<p>I temi oggetto di discussione sono stati affrontati, ovviamente, anche con riferimento all\u2019aspetto determinante e di influenza che il periodo pandemico da Covid-19 ha prodotto sulla vita delle donne in generale, e delle lavoratrici in particolare, anche durante le fasi di lockdown dei vari Paesi.<\/p>\n<p>Altro argomento molto toccato durante gli interventi delle delegate \u00e8 stato quello delle azioni messe in campo dai sindacati dei vari Paesi per addivenire ovunque, come gi\u00e0 avvenuto in Italia, alla ratifica della Convenzione Ilo 190 e della Risoluzione 260 sulla violenza e molestie in occasione del lavoro; cos\u00ec come tutte le delegazioni hanno espresso sgomento ed estrema preoccupazione per il disconoscimento da parte del governo turco di Erdogan della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.<\/p>\n<p>La responsabile della Struttura nazionale Donne e politiche di parit\u00e0 e di genere <strong>Elisabetta Artusio<\/strong> \u00e8 intervenuta sul tema della digitalizzazione evidenziando come le donne siano state quelle numericamente pi\u00f9 interessate dal fenomeno dell\u2019home working messo in campo da molti datori di lavoro come strumento di contrasto della pandemia: il lavoro da remoto ha evidenziato tutte le criticit\u00e0 della carenza di supporto al work life balance nel nostro Paese e, nella stragrande maggioranza dei casi, le donne si siano dovute letteralmente dividere tra lavoro digitale e cura dei figli piccoli e delle persone anziane non autosufficienti; d\u2019altro canto proprio il fatto di essere ancora troppo presenti solo nelle fasce di inquadramento pi\u00f9 basse, e quindi spesso impegnate nei lavori a stretto contatto con il pubblico ha comportato, anche per le lavoratrici del settore credito e finanziario, una maggior esposizione al rischio di contagio al pari delle colleghe degli altri settori del terziario e dei servizi.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019intervento di Elisabetta Artusio ha voluto evidenziare come anche durante il lavoro da remoto e tramite i social media molte donne siano state oggetto di molestie e violenze, pur se non in presenza fisica, e come questa forma di violenza e molestia messa in atto da remoto possa essere ancora pi\u00f9 rischiosa, in quanto non sempre riconosciuta come vero e proprio atto di violenza e molestia e prodromica alla violenza fisica e sessuale.<\/p>\n<p>I lavori si sono conclusi con l\u2019elezione del nuovo comitato di Uni Europa che avr\u00e0 il compito, presieduto dall\u2019irlandese Carol Scheffer, di portare avanti le priorit\u00e0 strategiche 2021-2025, anch\u2019esse approvate dalle delegate presenti virtualmente e che prevedono di continuare a promuovere la partecipazione delle donne al futuro mondo del lavoro, di attuare programmi di mentoring perch\u00e9 sempre pi\u00f9 donne siano coinvolte nei settori dell\u2019It e nelle professioni Stem proteggendo le lavoratrici dall\u2019impatto negativo della digitalizzazione; supportare il mondo del lavoro e le lavoratrici nelle nuove sfide da affrontare per porre fine al divario digitale di genere anche attraverso la formazione continua e inserita nell\u2019orario di lavoro; facilitare il reinserimento nel mondo del lavoro delle donne che ne sono uscite e la loro progressione nel raggiungimento di posizioni di leaderschip, promuover il riconoscimento del valore del lavoro tradizionalmente svolto dalle donne anche in ottica di parit\u00e0 retributiva e sfruttare l\u2019opportunit\u00e0 dei risparmi ottenuti dall\u2019implementazione della digitalizzazione per promuovere orari di lavoro pi\u00f9 coerenti con l\u2019equilibrio della vita privata e professionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"pari-opportunita\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1619683226\"\r\n\t            data-title=\"Uni Europa women&#8217;s conference, \u201cDonne che portano avanti i sindacati\u201d\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/internazionale\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta il 26 aprile la VI Conferenza Uni Donne che, purtroppo, come succede a molti appuntamenti in questi tempi di pandemia, non ha potuto svolgersi in presenza a Bruxelles secondo i programmi, ma si \u00e8 svolta via web. 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