{"id":7841,"date":"2026-07-31T10:48:15","date_gmt":"2026-07-31T08:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/?p=7841"},"modified":"2026-07-31T10:48:15","modified_gmt":"2026-07-31T08:48:15","slug":"desertificazione-bancaria-nei-primi-sei-mesi-del-2026-persi-altri-126-sportelli-nelle-grandi-citta-calo-piu-forte-della-media-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/2026\/07\/31\/desertificazione-bancaria-nei-primi-sei-mesi-del-2026-persi-altri-126-sportelli-nelle-grandi-citta-calo-piu-forte-della-media-nazionale\/","title":{"rendered":"Desertificazione bancaria, nei primi sei mesi del 2026 persi altri 126 sportelli. Nelle grandi citt\u00e0 calo pi\u00f9 forte della media nazionale"},"content":{"rendered":"<p><em>Rispetto alla fine del 2021 la contrazione pi\u00f9 marcata si registra a Milano, Roma e Palermo. Sempre pi\u00f9 forti gli squilibri tra Nord e Sud sia in rapporto alla popolazione che alla superficie. Quasi 11,5 milioni di italiani vivono in comuni senza filiali o che ne hanno solo una sul loro territorio. Dall\u2019inizio dell\u2019anno l\u2019arretramento pi\u00f9 significativo si riscontra in Liguria e Lombardia<\/em><\/p>\n<p>Le banche italiane continuano a diminuire la loro presenza sui territori: nei primi sei mesi del 2026 sono stati chiusi altri 126 sportelli. Il numero complessivo delle filiali scende cos\u00ec a livello nazionale a 19.016. La desertificazione bancaria continua inoltre a interessare non soltanto le aree interne e i piccoli comuni, ma anche le grandi citt\u00e0, dove in molti casi il calo risulta superiore alla media nazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge dall\u2019aggiornamento dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl<\/a><\/strong>, che elabora i dati resi disponibili da Banca d\u2019Italia e Istat. Anche nei primi sei mesi dell\u2019anno la riduzione della rete fisica non ha interessato in modo omogeneo le diverse aree del Paese, confermando forti squilibri territoriali.<\/p>\n<p>A livello regionale, la maggiore riduzione del numero degli sportelli rispetto alla fine del 2025 si registra in Liguria (- 2,6%), seguita da Lombardia (- 1,7%) e Valle d\u2019Aosta (- 1,6%). Tra le regioni con la pi\u00f9 alta incidenza di comuni senza sportelli continuano a figurare ai primi posti Molise (83,8%), Calabria (74,5%), Valle d\u2019Aosta (74,3%), Piemonte (65,9%), Abruzzo (61,3%) e Liguria (58,1%), mentre il valore pi\u00f9 contenuto si registra in Emilia Romagna (8,2%).<\/p>\n<p>La classifica della presenza territoriale dei gruppi bancari conferma al primo posto il Gruppo Iccrea, con 2.450 sportelli, seguito da Intesa Sanpaolo (2.295) e Unicredit (2.252). Seguono Bper Banca (2.073), Monte dei Paschi di Siena (1.547), Cassa Centrale Banca (1.525), Banco Bpm (1.364) e Cr\u00e9dit Agricole Italia (947).<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FirstCisl_20260731_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30giugno2026.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La fuga dai comuni<\/a><\/h3>\n<p>Nei primi sei mesi del 2026 \u00e8 ulteriormente aumentato il numero dei comuni totalmente privi di sportelli bancari: sono 9 in pi\u00f9 rispetto alla fine del 2025. Continua ad aumentare anche il numero delle persone che non hanno accesso ai servizi bancari o rischiano di perderlo. La popolazione residente nei comuni totalmente desertificati \u00e8 cresciuta di 10.425 unit\u00e0, raggiungendo quota 4.896.822, mentre quella residente nei comuni con un solo sportello \u00e8 aumentata di 9.152 unit\u00e0, arrivando a 6.593.109 persone.<\/p>\n<p>Nel complesso, sono quindi quasi 11,5 milioni gli italiani che vivono in comuni senza sportelli bancari o con una sola filiale. Dall\u2019inizio dell\u2019anno \u00e8 inoltre aumentato il numero delle imprese con sede nei comuni desertificati, con 640 attivit\u00e0 in pi\u00f9, mentre la superficie interessata dal fenomeno \u00e8 cresciuta di 276 chilometri quadrati.<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FirstCisl_20260731_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30giugno2026.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La desertificazione nelle grandi citt\u00e0<\/a><\/h3>\n<p>La desertificazione bancaria non colpisce soltanto le aree interne. Al contrario, l\u2019analisi dell\u2019evoluzione della rete fisica nelle principali citt\u00e0 italiane mostra che, rispetto al 31 dicembre 2021, la riduzione degli sportelli \u00e8 superiore alla media nazionale del 12,2% in numerosi grandi centri urbani.<\/p>\n<p>Il calo pi\u00f9 marcato si registra a Milano (- 16,2%), seguita da Roma (- 14,1%), Palermo (- 13,9%), Messina (- 13,6%), Genova (- 13,1%), Torino (- 13%) e Napoli (- 12,9%). Riduzioni superiori o sostanzialmente in linea con la media nazionale si rilevano anche a Firenze (- 12,4%), Bari (- 12,1%) e Venezia (- 12%). La contrazione \u00e8 invece pi\u00f9 contenuta a Bologna (- 9,6%), Catania (- 9,8%) e Verona (- 5,1%).<\/p>\n<p>Le disuguaglianze territoriali emergono con evidenza anche osservando la densit\u00e0 degli sportelli rispetto alla superficie e alla popolazione. A Roma, dove al 30 giugno 2026 sono presenti 847 filiali, si contano appena 0,66 sportelli per chilometro quadrato e 30,81 sportelli ogni 100mila abitanti. Milano, pur avendo una popolazione inferiore e un numero complessivo di filiali pi\u00f9 basso, presenta una rete molto pi\u00f9 concentrata: 3,16 sportelli per chilometro quadrato, quasi cinque volte il valore della Capitale, e 42,52 sportelli ogni 100mila abitanti.<\/p>\n<p>Le differenze risultano ancora pi\u00f9 marcate nel confronto tra alcune citt\u00e0 del Nord e del Sud. Tra i principali centri veneti, Verona dispone di 50,78 sportelli ogni 100mila abitanti e Padova di 52,75, i valori pi\u00f9 elevati tra le citt\u00e0 considerate. Nelle grandi citt\u00e0 meridionali la presenza risulta invece generalmente pi\u00f9 contenuta: Napoli si ferma a 21,28 sportelli ogni 100mila abitanti, Palermo a 19,51, Catania a 24,58 e Messina a 17,18, il valore pi\u00f9 basso della tabella. Anche considerando la densit\u00e0 territoriale, il divario \u00e8 rilevante: Napoli conta 1,68 sportelli per chilometro quadrato, mentre Palermo si ferma a 0,77, Catania a 0,40 e Messina a 0,18.<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FirstCisl_20260731_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30giugno2026.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019internet banking non compensa la perdita degli sportelli<\/a><\/h3>\n<p>Il fenomeno continua ad ampliare il numero dei cittadini con accesso limitato ai servizi bancari, in un contesto in cui la diffusione dell\u2019internet banking non \u00e8 ancora sufficiente a compensare la perdita della presenza fisica, soprattutto per la popolazione anziana e per le fasce pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p>Gli ultimi dati disponibili mostrano che tra il 2024 e il 2025 in Italia l\u2019utilizzo dell\u2019internet banking \u00e8 cresciuto di poco pi\u00f9 di un punto percentuale, dal 55,01% al 56,37%. In alcune regioni si \u00e8 registrata perfino una diminuzione: \u00e8 il caso del Lazio, passato dal 60% al 59%, dell\u2019Umbria, dal 60% al 56%, e del Veneto, dal 66% al 61%.<\/p>\n<p>La distanza dalla media europea, pari al 69,7%, resta ampia, cos\u00ec come quella rispetto a Francia (78,3%), Spagna (74,8%) e Germania (70,7%). Nella fascia di et\u00e0 compresa tra 65 e 74 anni utilizza i canali digitali il 36,7% della popolazione italiana, contro il 47,9% della media europea. Il caso francese continua inoltre a dimostrare che un elevato livello di utilizzo dell\u2019internet banking pu\u00f2 convivere con una rete fisica pi\u00f9 capillare: in Francia si contano 48 sportelli ogni 100mila abitanti, contro i 32 dell\u2019Italia.<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FirstCisl_20260731_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30giugno2026.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La mappa delle province<\/a><\/h3>\n<p>L\u2019Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl elabora anche l\u2019Ipd, Indicatore di desertificazione provinciale, che assegna a ogni provincia italiana un punteggio sulla base della percentuale, calcolata sui rispettivi totali, del numero di comuni senza sportello o con un solo sportello, della popolazione residente, delle imprese con sede legale in tali comuni e della relativa superficie.<\/p>\n<p>La graduatoria aggiornata al 30 giugno 2026 conferma tra le province meno desertificate Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Ferrara, Grosseto, Ragusa, Ravenna e Reggio nell\u2019Emilia, tutte al primo posto. Seguono Livorno, Venezia, Modena, Mantova e Siena. Tra le province pi\u00f9 desertificate figurano invece Messina, Caserta, Pavia, L\u2019Aquila, Novara, Crotone, Imperia, Benevento, Catanzaro, Reggio di Calabria, Alessandria, Avellino, Campobasso, Cosenza, Valle d\u2019Aosta, Rieti, Verbano-Cusio-Ossola, Vibo Valentia e Isernia.<\/p>\n<h3>Nelle grandi citt\u00e0 chiusure superiori alla media nazionale. Il risiko bancario rischia di aggravare la desertificazione<\/h3>\n<p>La chiusura degli sportelli non riguarda pi\u00f9 soltanto le aree interne e i piccoli comuni. I dati dimostrano che nelle grandi citt\u00e0 il fenomeno \u00e8 spesso pi\u00f9 rilevante della media nazionale. A Milano, Roma, Palermo, Messina, Genova, Torino e Napoli il calo della rete fisica dal 2021 supera il 12,2% registrato complessivamente in Italia. Si tratta di un fenomeno che interessa milioni di cittadini e migliaia di imprese e che rischia di compromettere l\u2019accessibilit\u00e0 ai servizi bancari anche nei principali centri del Paese.<\/p>\n<p>La nuova fase del risiko bancario determiner\u00e0 un\u2019ulteriore concentrazione del sistema bancario, con le conseguenze che abbiamo gi\u00e0 sperimentato negli anni scorsi: il numero di sportelli continuer\u00e0 a calare e la desertificazione subir\u00e0 una nuova accelerazione. Le banche devono attuare comportamenti socialmente responsabili erogando gratuitamente corsi di educazione digitale, soprattutto a vantaggio della clientela pi\u00f9 anziana e delle persone meno avvezze all\u2019utilizzo delle nuove tecnologie, per garantire l\u2019accessibilit\u00e0 a servizi essenziali come quelli bancari e finanziari.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Qui il <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/FirstCisl_20260731_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30giugno2026.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>16\u00b0 report<\/strong><\/a> dell\u2019Osservatorio sulla desertificazione bancaria di First Cisl aggiornato al <strong>30 giugno 2026<\/strong><\/p>\n<p>Qui tutti i dati e i grafici descrittivi della <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>desertificazione bancaria in Italia<\/strong><\/a>, a cura di Fondazione Fiba<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"desertificazione-bancaria\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1785494895\"\r\n\t            data-title=\"Desertificazione bancaria, nei primi sei mesi del 2026 persi altri 126 sportelli. 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