{"id":7389,"date":"2026-02-05T09:02:07","date_gmt":"2026-02-05T08:02:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/?p=7389"},"modified":"2026-02-12T19:56:16","modified_gmt":"2026-02-12T18:56:16","slug":"emilia-romagna-un-quarto-del-territorio-esposto-al-processo-di-desertificazione-bancaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/2026\/02\/05\/emilia-romagna-un-quarto-del-territorio-esposto-al-processo-di-desertificazione-bancaria\/","title":{"rendered":"Emilia Romagna: un quarto del territorio esposto al processo di desertificazione bancaria"},"content":{"rendered":"<p><em>Tra il 31 dicembre 2024 e il 31 dicembre 2025 l\u2019Emilia Romagna ha registrato una ulteriore contrazione della rete fisica bancaria, pur mantenendo una posizione di relativa solidit\u00e0 nel confronto nazionale. Il XV report della Fondazione Fiba di First Cisl mostra come la nostra regione resti infatti tra le meno colpite dal fenomeno della desertificazione, ma i dati mostrano anche segnali di progressivo indebolimento strutturale, soprattutto nei comuni di piccola e media dimensione. Manzi: \u201cricadute occupazionali per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nei processi di riorganizzazione e fusione del settore\u201d<\/em><\/p>\n<p>Dall\u2019analisi dell\u2019ultimo aggiornamento dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/2026\/01\/desertificazione-bancaria-chiusi-altri-516-sportelli-nel-2025-iccrea-prima-per-presenza-sui-territori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl<\/a><\/strong> emerge che, alla fine del 2025, l\u2019<strong>8,2% dei comuni emiliano-romagnoli risulta completamente privo di sportelli bancari<\/strong>, coinvolgendo circa <strong>35mila residenti<\/strong> senza accesso a un presidio fisico nel proprio comune. Un dato inferiore alla media nazionale, ma che conferma come la desertificazione bancaria non sia pi\u00f9 un fenomeno marginale, neppure in territori storicamente caratterizzati da una buona copertura dei servizi.<\/p>\n<p><strong>Terenzo<\/strong> (1.162 abitanti) e <strong>Compiano<\/strong> (1.067 abitanti) in provincia di Parma, <strong>Grizzana Morandi<\/strong> (3.883 abitanti), <strong>Castel di Casio<\/strong> (3.309 abitanti) e <strong>Fontanelice<\/strong> (1.931 abitanti) nel bolognese, <strong>Sant\u2019Agata Feltria<\/strong> (1.998 abitanti), <strong>Sassofeltrio<\/strong> (1.366 abitanti), <strong>Gemmano<\/strong> (1.121 abitanti), <strong>Talamello<\/strong> (1.067 abitanti) e <strong>Montecopiolo<\/strong> (1.035 abitanti) nel riminese, oltre a <strong>Borghi<\/strong> (2.882 abitanti), <strong>Verghereto<\/strong> (1.763 abitanti) e <strong>Dovadola<\/strong> (1.563 abitanti) nel forlivese-cesenate sono rimasti completamente scoperti dalla rete bancaria.<\/p>\n<p>Parallelamente cresce l\u2019<strong>area di fragilit\u00e0 potenziale<\/strong>, rappresentata dai comuni considerati \u201cin via di desertificazione\u201d. Questi municipi sono passati <strong>da 60 a 62 nell\u2019arco di un anno<\/strong> e rappresentano il <strong>21,2% del totale regionale<\/strong>. La popolazione residente in tali territori \u00e8 aumentata <strong>da 208mila persone a fine 2024 a 214mila a fine 2025<\/strong>, segnalando che il rischio di esclusione bancaria coinvolge centri sempre pi\u00f9 popolosi.<\/p>\n<p>Tra i centri interessati figurano <strong>Sala Bolognese<\/strong> (8.462 abitanti), <strong>Torrile<\/strong> (7.686 abitanti), <strong>Vigarano Mainarda<\/strong> (7.571 abitanti), <strong>Riva del Po<\/strong> (7.511 abitanti), <strong>Marzabotto<\/strong> (6.806 abitanti), <strong>Montescudo-Monte Colombo<\/strong> (6.782 abitanti) e <strong>San Cesario sul Panaro<\/strong> (6.574 abitanti). La perdita dell\u2019ultimo presidio bancario in queste realt\u00e0 avrebbe ricadute economico-sociali significative.<\/p>\n<p>Sul fronte digitale, l\u2019Emilia Romagna presenta livelli di utilizzo dell\u2019internet banking tra i pi\u00f9 alti del Paese (dal 64% nel 2024 al 66% nel 2025). Tuttavia, come sottolineato da <strong>Riccardo Colombani<\/strong>, Segretario generale nazionale First Cisl, l\u2019<strong>espansione dei canali digitali non pu\u00f2 giustificare le chiusure<\/strong>, poich\u00e9 presenza fisica e contatto umano restano essenziali per le fasce pi\u00f9 fragili e per le attivit\u00e0 commerciali. La digitalizzazione, inoltre, non deve diventare un \u201calibi\u201d: esempi come quello francese mostrano che un uso diffuso dell\u2019internet banking pu\u00f2 coesistere con una rete capillare di sportelli.<\/p>\n<p>\u201cLe banche che vogliono essere considerate socialmente responsabili \u2013 sottolinea il Segretario nazionale \u2013 devono dimostrarlo coi fatti: o riaprono le filiali, o realizzano programmi gratuiti di educazione digitale, soprattutto per la clientela pi\u00f9 anziana e comunque per quella non avvezza all\u2019utilizzo del digitale\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso del 2025, l\u2019istituto che ha lasciato il maggior numero di comuni emiliano-romagnoli \u00e8 stato <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>, con 5 uscite, seguito da <strong>Banco Bpm e Bper Banca<\/strong>, con 2 comuni ciascuno. L\u2019uscita progressiva dei grandi gruppi creditizi sta modificando l\u2019accesso ai servizi finanziari, mentre sul territorio restano prevalentemente le <strong>banche di prossimit\u00e0<\/strong>. Non a caso, al 31 dicembre 2025, il <strong>Gruppo Iccrea<\/strong> risulta il primo operatore in Italia per numero di sportelli, confermando il ruolo centrale del <strong>Credito Cooperativo<\/strong> come ultimo presidio per famiglie e piccole imprese.<\/p>\n<p>Nel complesso, considerando sia i comuni gi\u00e0 desertificati sia quelli con un solo sportello, <strong>quasi un quarto del territorio regionale <\/strong>risulta esposto al processo di desertificazione bancaria. Il fenomeno incide direttamente sul <strong>tessuto economico locale<\/strong>, in particolare sulle microimprese, che continuano a dipendere in misura significativa dalla presenza fisica delle banche. In Emilia Romagna circa <strong>2.400 aziende<\/strong> hanno sede in comuni totalmente privi di sportelli e oltre <strong>15mila societ\u00e0<\/strong> operano in comuni con un solo presidio bancario.<\/p>\n<p>Le province di <strong>Ferrara<\/strong>, <strong>Ravenna<\/strong> e <strong>Reggio Emilia<\/strong> si confermano ai vertici della graduatoria nazionale dell\u2019indicatore di desertificazione assoluta: Ravenna e Reggio Emilia non registrano alcun comune totalmente desertificato n\u00e9 nel 2024 n\u00e9 nel 2025; Ferrara mantiene una copertura elevata, pur con 7 comuni con un solo sportello nel 2025, condizione che li espone a un rischio potenziale.<\/p>\n<p><strong>Modena<\/strong> mostra una buona tenuta strutturale: nel 2025 nessun comune ha perso l\u2019ultimo sportello, sebbene 11 comuni risultino con un solo presidio bancario. Anche la <strong>Citt\u00e0 metropolitana di Bologna<\/strong> presenta un quadro complessivamente solido nel contesto nazionale della desertificazione bancaria, collocandosi al 15\u00b0 posto nella graduatoria degli indicatori provinciali di desertificazione assoluta. Tuttavia, nel corso del 2025 anche per le due province centro emiliane emergono segnali di peggioramento che meritano particolare attenzione, soprattutto nelle aree appenniniche e collinari.<\/p>\n<p>I territori di <strong>Parma e Piacenza<\/strong>, pur restando in posizioni medio-alte nella graduatoria nazionale, evidenziano segnali di arretramento. Parma registra nel 2025 la desertificazione completa di Terenzo e Compiano &#8211; portando a 2 il numero di comuni senza sportelli, mentre 12 comuni restano con un solo presidio \u2013 e Piacenza conta 10 comuni complessivamente in condizione di rischio. In entrambe le province, il ruolo di <strong>Cr\u00e9dit Agricole<\/strong> risulta determinante per la tenuta residua della rete fisica.<\/p>\n<p>Il quadro pi\u00f9 critico emerge in Romagna, dove l\u2019evoluzione \u00e8 fortemente differenziata. <strong>Ravenna<\/strong> rappresenta un modello di resilienza, con zero comuni desertificati e solo 2 comuni con un solo sportello, mentre <strong>Rimini<\/strong> \u00e8 la provincia che registra il peggioramento pi\u00f9 marcato: 5 comuni nel 2025 hanno perso l\u2019ultimo sportello e 7 risultano a rischio, collocando la provincia al 39\u00b0 posto nella graduatoria nazionale per indicatore provinciale di desertificazione assoluta. Infine, <strong>Forl\u00ec-Cesena<\/strong> evidenzia un arretramento nelle aree interne, con 3 comuni desertificati e 4 con un solo sportello.<\/p>\n<p><strong>Stefano Manzi<\/strong>, Segretario generale First Cisl Emilia Romagna, commentando l\u2019andamento registrato tra il 31 dicembre 2024 e il 31 dicembre 2025, osserva che \u201cla nostra regione continua a mostrare una capacit\u00e0 di tenuta superiore alla media nazionale, ma le rilevazioni evidenziano un graduale arretramento della rete bancaria, che coinvolge un numero sempre maggiore di comuni e di residenti. La desertificazione non \u00e8 pi\u00f9 limitata alle aree periferiche, ma interessa ormai anche centri con un peso demografico significativo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa stabilit\u00e0 del sistema regionale \u00e8 sempre pi\u00f9 legata al ruolo delle banche di prossimit\u00e0 e alla responsabilit\u00e0 di istituzioni e parti sociali nel prevenire giustificazioni per il disimpegno territoriale. Senza interventi strutturali, il rischio non riguarda soltanto l\u2019estensione dell\u2019esclusione finanziaria e le conseguenze economiche e sociali di medio-lungo periodo, ma si estende anche alle possibili conseguenze per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nei processi di riorganizzazione e fusione di un settore orientato sempre pi\u00f9 al risparmio e al contenimento dei costi, anche a fronte di utili in costante crescita. Continueremo \u2013 conclude Manzi \u2013 ad osservare ed analizzare attentamente il fenomeno, che ci preoccupa <strong>anche per le ricadute occupazionali che gi\u00e0 stiamo provando a gestire con gli strumenti a nostra disposizione<\/strong>, come la contrattazione di secondo livello, le semestrali e la tutela individuale.\u201d<\/p>\n<div class=\"first-table-wrap\">\n<div class=\"first-table-title\">\n<h3>Emilia-Romagna \u2013 Comuni senza sportelli e con un solo sportello<\/h3>\n<div class=\"meta\">Dati al 31 dicembre 2025<\/div>\n<\/div>\n<table class=\"first-table\" aria-label=\"Desertificazione bancaria Emilia-Romagna 2025\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"text-align: center;\" rowspan=\"2\">Provincia<\/th>\n<th style=\"text-align: center;\" colspan=\"2\">Comuni senza sportelli<\/th>\n<th style=\"text-align: center;\" colspan=\"2\">Comuni con un solo sportello<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<th style=\"text-align: center;\">% sul totale*<\/th>\n<th style=\"text-align: center;\">Totale<\/th>\n<th style=\"text-align: center;\">% sul totale*<\/th>\n<th style=\"text-align: center;\">Totale<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Ferrara<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">0,00%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">0<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">2,12%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Ravenna<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">0,00%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">0<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">0,61%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Reggio Emilia<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">0,00%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">0<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">0,91%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Modena<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">0,00%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">0<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">3,33%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">11<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Piacenza<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">0,00%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">0<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">3,03%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">10<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Parma<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">0,61%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">2<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">3,64%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">12<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Bologna<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">0,91%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">3<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">1,82%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Forl\u00ec-Cesena<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">0,91%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">3<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">1,21%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: left;\">Rimini<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">1,52%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">5<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span class=\"pill\">2,12%<\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">7<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div class=\"first-table-note\">* Percentuali calcolate sul totale dei 330 comuni dell\u2019Emilia-Romagna.<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<hr style=\"display: blocxk; margin-top: 55px;\" \/>\n<p>Qui il <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/FirstCisl_20260130_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_31dicembre2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>15\u00b0 report<\/strong><\/a> dell\u2019Osservatorio sulla desertificazione bancaria di First Cisl aggiornato\u00a0al <strong>31 dicembre 2025<\/strong><\/p>\n<p>Qui tutti i dati e i grafici descrittivi della <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>desertificazione bancaria in Italia<\/strong><\/a>, a cura di Fondazione Fiba<\/p>\n<p>Qui tutti i dati e i grafici descrittivi della <strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/regione-emilia-romagna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">desertificazione bancaria in Emilia Romagna<\/a><\/strong>, a cura di Fondazione Fiba<\/p>\n<p>Il <strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2026\/02\/First_Cisl_Emilia_Romagna_20260204_Desertificazione_bancaria_in_Emilia_Romagna_dati_al_31_dicembre_2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato<\/a><\/strong> di First Cisl Emilia Romagna<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"desertificazione-bancaria\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1770282127\"\r\n\t            data-title=\"Emilia Romagna: un quarto del territorio esposto al processo di desertificazione bancaria\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il 31 dicembre 2024 e il 31 dicembre 2025 l\u2019Emilia Romagna ha registrato una ulteriore contrazione della rete fisica bancaria, pur mantenendo una posizione di relativa solidit\u00e0 nel confronto nazionale. 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