{"id":7245,"date":"2025-11-21T08:21:09","date_gmt":"2025-11-21T07:21:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/?p=7245"},"modified":"2025-11-20T19:24:56","modified_gmt":"2025-11-20T18:24:56","slug":"first-cisl-romagna-e-cisl-romagna-e-unite-contro-la-desertificazione-bancaria-dove-chiude-una-banca-il-territorio-si-svuota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/2025\/11\/21\/first-cisl-romagna-e-cisl-romagna-e-unite-contro-la-desertificazione-bancaria-dove-chiude-una-banca-il-territorio-si-svuota\/","title":{"rendered":"First Cisl Romagna e Cisl Romagna unite contro la desertificazione bancaria: dove chiude una banca, il territorio si svuota"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Emilia Romagna &#8211; e in particolare il territorio romagnolo &#8211; \u00e8 storicamente annoverata tra le aree meno interessate dal fenomeno della desertificazione bancaria a livello nazionale. Tuttavia, <strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/regione-emilia-romagna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i dati aggiornati al 30 settembre 2025<\/a><\/strong> delineano una tendenza in mutamento: anche in una regione tradizionalmente pi\u00f9 presidiata rispetto alla media italiana, si osserva un progressivo arretramento della presenza fisica degli istituti di credito, favorito dalle dinamiche di concentrazione del settore e dalla razionalizzazione delle reti distributive.<\/p>\n<p>Se, nel complesso regionale, l\u20198,2% dei comuni risulta totalmente privo di sportelli e il 21,2% dispone di una sola filiale, la Romagna presenta un quadro eterogeneo che riflette una dicotomia crescente: buona tenuta nelle aree di pianura e maggiore fragilit\u00e0 nelle zone interne e montane.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Indicatore di desertificazione provinciale (Ipd), aggiornato a settembre 2025, la situazione nelle tre province romagnole appare diversificata:<\/p>\n<div class=\"table-responsive2\" style=\"margin-bottom: 40px;\">\n<table class=\"my-table2\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"text-align: center; color: #006038;\">Provincia<\/th>\n<th style=\"text-align: center; color: #006038;\">Posizione nazionale<\/th>\n<th style=\"text-align: center; color: #006038;\">IPD assoluto<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Ravenna<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">1\u00aa<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">29<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Forl\u00ec-Cesena<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">23\u00aa<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">88<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Rimini<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">41\u00aa<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">183<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>Questo quadro conferma come, nelle aree centrali e costiere, la struttura bancaria mantenga una certa solidit\u00e0, ma procedendo verso l\u2019Appennino e le zone periferiche, l\u2019assenza di sportelli tende a divenire strutturale. Ne sono esempio i comuni totalmente privi di filiale:<\/p>\n<div class=\"table-responsive2\" style=\"margin-bottom: 40px;\">\n<table class=\"my-table2\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"text-align: center; color: #006038;\">Comune<\/th>\n<th style=\"text-align: center; color: #006038;\">Popolazione<\/th>\n<th style=\"text-align: center; color: #006038;\">Provincia<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Borghi<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">2.882<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">FC<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sant\u2019Agata Feltria<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">1.998<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Verghereto<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">1.763<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">FC<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Dovadola<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">1.563<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">FC<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sassofeltrio<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">1.366<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Gemmano<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">1.121<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Talamello<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">1.067<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Montecopiolo<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">1.035<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>Questi centri condividono elementi ricorrenti: popolazione anziana, bassa alfabetizzazione digitale e scarse opportunit\u00e0 di mobilit\u00e0. In tali condizioni, la chiusura di una filiale non \u00e8 un semplice dato statistico, ma un moltiplicatore di esclusione sociale, che limita l\u2019accesso ai servizi finanziari essenziali e indebolisce la coesione comunitaria. Come sottolineato dal Segretario generale di First Cisl, <strong>Riccardo Colombani<\/strong>, la desertificazione bancaria non \u00e8 pi\u00f9 soltanto l\u2019effetto dello spopolamento, ma oggi rappresenta una strategia competitiva tra grandi gruppi, incentrata sulla gestione del risparmio. Il rischio \u00e8 lasciare indietro le fasce pi\u00f9 fragili della popolazione, penalizzare le piccole imprese e ridurre l\u2019accesso al credito e ai servizi essenziali.<\/p>\n<p>Accanto ai casi pi\u00f9 estremi, numerosi comuni romagnoli si trovano in condizione di vulnerabilit\u00e0 elevata, poich\u00e9 dipendono da un unico sportello bancario:<\/p>\n<div class=\"table-responsive2\" style=\"margin-bottom: 40px;\">\n<table class=\"my-table2\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"text-align: center; color: #006038;\">Comune<\/th>\n<th style=\"text-align: center; color: #006038;\">Popolazione<\/th>\n<th style=\"text-align: center; color: #006038;\">Provincia<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Montescudo\u2013Monte Colombo<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">6.782<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>San Clemente<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">5.671<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Saludecio<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">3.048<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sant\u2019Agata sul Santerno<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">2.869<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>San Leo<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">2.818<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pennabilli<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">2.629<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Bagnara di Romagna<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">2.405<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Montefiore Conca<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">2.237<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">RN<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Montiano<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">1.683<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">FC<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p><strong>Valentina Brandi<\/strong>, Segretaria generale First Cisl Romagna, ne evidenzia l\u2019impatto sul territorio: \u201cLa chiusura di uno di questi ultimi presidi determinerebbe una desertificazione totale, con effetti immediati e profondi su famiglie, imprese e lavoratori autonomi: verrebbero compromesse le operazioni quotidiane di anziani e residenti senza strumenti digitali, rallenterebbe la circolazione economica nei piccoli commerci, si indebolirebbero le attivit\u00e0 artigiane e agricole e si aggraverebbe la fragilit\u00e0 delle microimprese locali, gi\u00e0 esposte alla contrazione dei servizi essenziali\u201d.<\/p>\n<p>Questa dinamica non \u00e8 teorica, ma gi\u00e0 osservabile nei dati pi\u00f9 recenti: l\u2019evoluzione degli ultimi dodici mesi conferma un aumento costante della rarefazione bancaria nelle aree interne, dove i comuni montani completamente privi di sportello sono saliti dal 58,3% al 61,5% tra il 30 settembre 2024 e il 30 settembre 2025. \u201cSi tratta di una tendenza \u2013 prosegue Brandi \u2013 che avanza in modo silenzioso ma continuo, nella quale la chiusura di un solo sportello pu\u00f2 segnare il passaggio irreversibile dalla semplice fragilit\u00e0 alla piena marginalit\u00e0 economica e sociale. \u00c8 una dinamica che tocca in modo diretto la Romagna appenninica, dove la rarefazione dei servizi bancari procede pi\u00f9 rapidamente del calo demografico, ma trova un parziale argine nell\u2019azione delle banche di credito cooperativo che, pur talvolta coinvolte nei processi di razionalizzazione, continuano a rappresentare in molte realt\u00e0 periferiche l\u2019ultimo presidio fisico e operativo\u201d.<\/p>\n<p>Una situazione che, secondo la Segretaria generale, richiede non solo attenzione statistica, ma un\u2019azione territoriale concreta e coordinata, capace di trasformare l\u2019allarme in politiche di presidio stabile: \u201cFirst Cisl Romagna, di concerto con la Confederazione territoriale Cisl Romagna, \u00e8 da sempre attenta al mantenimento della presenza attiva delle banche e dei servizi nei territori. Non si tratta \u2013 conclude Brandi &#8211; solo di tutelare un presidio economico, ma di difendere la vivibilit\u00e0 stessa delle comunit\u00e0 locali. Dove una filiale chiude, spesso si riducono anche i servizi pubblici, le attivit\u00e0 commerciali, le opportunit\u00e0 occupazionali e la capacit\u00e0 delle famiglie di restare nel proprio territorio. Per questo la Cisl Romagna e First Cisl Romagna lavorano in modo coordinato affinch\u00e9 i processi di riorganizzazione non si traducano in uno svuotamento progressivo dei comuni periferici, ma mantengano una funzione sociale essenziale per la coesione e lo sviluppo locale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>Il <strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2025\/11\/Desertificazione-in-bancaria-in-Emilia-Romagna-aggiornamento-del-30-settembre-2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato<\/a><\/strong> di First Cisl Emilia Romagna<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FirstCisl_20251031_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30settembre2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Qui<\/strong><\/a>\u00a0il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/FirstCisl_20251031_Osservatorio_desertificazione_bancaria_dati_al_30settembre2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>14\u00b0 report<\/strong><\/a>\u00a0dell\u2019Osservatorio sulla desertificazione bancaria di First Cisl aggiornato\u00a0al\u00a0<strong>30 settembre 2025<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Qui tutti i dati<\/strong><\/a>\u00a0e i grafici descrittivi della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>desertificazione bancaria in Italia<\/strong><\/a>, a cura di Fondazione Fiba<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/regione-emilia-romagna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Qui<\/strong><\/a> i dati sulla desertificazione bancaria in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/regione-emilia-romagna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Emilia Romagna<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1763713269\"\r\n\t            data-title=\"First Cisl Romagna e Cisl Romagna unite contro la desertificazione bancaria: dove chiude una banca, il territorio si svuota\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Emilia Romagna &#8211; e in particolare il territorio romagnolo &#8211; \u00e8 storicamente annoverata tra le aree meno interessate dal fenomeno della desertificazione bancaria a livello nazionale. 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