{"id":3922,"date":"2021-01-08T09:28:20","date_gmt":"2021-01-08T08:28:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/?p=3922"},"modified":"2021-01-08T09:28:20","modified_gmt":"2021-01-08T08:28:20","slug":"parla-con-me-e-con-pamela-alberti-ripamonti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/2021\/01\/08\/parla-con-me-e-con-pamela-alberti-ripamonti\/","title":{"rendered":"Parla con me e con Pamela Alberti Ripamonti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nuovo anno, nuovo appuntamento con\u00a0<strong>Parla con me<\/strong>: in questo numero presentiamo l\u2019intervista fatta ad una donna che, consapevole del proprio ruolo di madre e di donna in carriera, si prospetta sempre nuovi obiettivi per non sentirsi mai del tutto realizzata e continua a raggiungere altrettanti traguardi sempre pi\u00f9 stimolanti, tanto nel lavoro, quanto nella vita privata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Per <strong>Pamela Alberti Ripamonti<\/strong>\u00a0l\u2019unione famigliare determina la felicit\u00e0 individuale da un lato, ma anche il benessere collettivo, tuttavia, la societ\u00e0 impone alle donne, specialmente se madri, carichi di lavoro eccessivi che andrebbero invece parimenti condivisi. \u00c8 cos\u00ec che la felicit\u00e0 della donna non si concretizza pienamente e, al contempo, si mantiene la patriarcalit\u00e0 del sistema, senza che si possa intervenire in maniera decisa verso una cesura che riequilibri gli aspetti della vita moderna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ciao\u00a0<strong>Pamela<\/strong>\u00a0benvenuta in questo nostro piccolo spazio de L\u2019otto mensilmente, da anni promosso e sostenuto da First Cisl Emilia Romagna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000;font-size: 10pt\">Ti abbiamo invitata perch\u00e9 tu ci possa raccontare un po\u2019 di te attraverso una brevissima intervista; tuttavia, prima di iniziare con le domande vere e proprie, vogliamo che ti presenti al pubblico attraverso un piccolo riassunto sulla tua vita:\u00a0<strong>raccontaci chi sei, che studi hai fatto e di cosa di occupi oggi<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Sono una psicologa di 38 anni; finito il mio percorso universitario ho lavorato nell\u2019ambito della prevenzione sia sul tema della coppia coniugale, sia genitoriale, ma anche a livello educativo\/scolastico, portando avanti dei progetti contro il bullismo nelle scuole o per altre istituzioni; per molti anni ho fatto anche l\u2019insegnante ed ora sono in un periodo di evoluzione e generativit\u00e0 con nuovissimi progetti, tra cui aprire uno studio tutto mio. Anche se il mio sogno sarebbe farlo diventare, non un semplice studio di consulenza, ma un vero e proprio centro di psicologia, dove si possano incontrare gruppi di aiuto, fare formazione, prevenzione, terapia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000;font-size: 10pt\">Passiamo ora allo specifico di questa monografia: l\u2019intervista. Ti faremo alcune essenziali domande affinch\u00e9 attraverso le tue risposte si possa continuare a tracciare un solco positivo all\u2019interno della societ\u00e0, grazie al quale poter proseguire la nostra semina di buone intenzioni e di azioni efficaci per la costruzione di una cultura fondata sul rispetto di genere e priva di qualsiasi forma di violenza, soprattutto nei confronti delle donne.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">1) Quale \u00e8 stata la gioia pi\u00f9 grande che hai provato nella tua vita?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">A mio marito dico spesso: \u201ctutti i giorni con te, tranne quello del nostro matrimonio\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Il mio concetto di felicit\u00e0 si sintetizza in questo: nelle cose semplici, ma che sono, senza che ce ne rendiamo conto, delle fortune inestimabili.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">A volte mi capita di provare una gioia ineffabile quando sto giocando a monopoli con tutta la famiglia la domenica pomeriggio, oppure come quando sabato scorso, lasciando a casa il figlio pi\u00f9 piccolo con la babysitter, io e mio marito siamo andati a scuola a piedi per prendere la figlia grande: lei aveva gli occhi che le brillavano e continuava a parlare, a raccontarci della scuola, delle sue amiche, dei giochi che fa con le compagne&#8230;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Oppure l\u2019altro giorno si \u00e8 rotto il riscaldamento a casa di mia madre e, volente o nolente, coronavirus s\u00ec o no, doveva per forza venire da noi. Quel guasto si \u00e8 tramutato in un giorno e mezzo di felicit\u00e0 per tutta la famiglia! I bimbi erano felicissimi! A causa del coronavirus, infatti, ci vediamo pochissimo e a distanza, quindi avere la nonna a casa per un giorno e mezzo, pranzando e cenando tutti insieme, giocando a rubamazzetto, facendo lavoretti, raccontando vecchi aneddoti, ha procurato a tutti grande gioia ed allegria!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ecco, questa per me \u00e8 la felicit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Invece, ripensando al giorno del matrimonio, inteso come l\u2019emblema del grande evento simbolo di felicit\u00e0 dove indossi il vestito della festa e hai tutti gli occhi puntati, la tensione addosso: ecco, ci\u00f2 per me \u00e8 l\u2019antitesi della felicit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Per me la felicit\u00e0 non \u00e8 nell\u2019eccezione, nella festa, ma nella regola, nella quotidianit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">2) E invece quale \u00e8 stato il dolore che pi\u00f9 ti ha segnato profondamente l\u2019animo?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Ho vissuto molte situazioni difficili, ma indubbiamente quella pi\u00f9 devastante per me \u00e8 stata essere ad un soffio dal perdere il mio bambino di appena tre mesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ci ho messo tanto a rimette insieme i cocci ed ora vedo solo la fortuna enorme che ho ad averlo con me.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ad avere due splendidi bambini sani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Spesso le cose brutte che viviamo poi ci fanno vedere tutto secondo una nuova prospettiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Quando riusciamo a superare una grande sofferenza, che sia legata ad una malattia, ad un problema, ad una violenza, rinasciamo e diventiamo una versione migliore di noi stessi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">3) Questo dolore come ha condizionato la tua vita? Come sei riuscita a trasformare questo dolore in voglia di farcela?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">In quel periodo ho trovato la forza per farmi aiutare da una psicoterapeuta e poi sicuramente c\u2019\u00e8 di base la mia resilienza e la mia anti-fragilit\u00e0 che hanno fatto il resto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">4) Quanti sacrifici hai dovuto fare per essere la donna che sei ora? E per ricoprire il ruolo che oggi hai nella societ\u00e0 (civile&#8230; lavorativa&#8230;)?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Tanti, mi sono sempre impegnata molto in tutto ci\u00f2 che faccio, se credo in una cosa ci metto tutta me stessa, ma i sacrifici sono molti!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000;font-size: 10pt\"><strong>5) Se volessi con una parola definire la situazione della donna oggi nel mondo, quale useresti? E per quale motivo useresti questa parola?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">DONNA MULTITASKING.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Oggi, per la nostra societ\u00e0 le donne devono:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">&#8211; essere MADRI PERFETTE, ma il solo fatto di essere madri, anche non perfette, richiede un sacco di energie, pazienza, fermezza, coerenza, per educare responsabilmente i figli;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">&#8211; accettare LE RICHIESTE da parte della societ\u00e0, malgrado il poco tempo a disposizione, fa s\u00ec che oggi spesso le donne siano messe in condizioni di non dare il massimo nell\u2019educazione dei figli, ma io credo che questo stia portando a dei danni enormi sulle generazioni future, anche se qui il discorso \u00e8 complesso e coinvolge sicuramente il consumismo e l\u2019impossibilit\u00e0 di essere\/avere tutto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">In sintesi, la societ\u00e0 si aspetta che una donna, per avere valore, debba contemporaneamente essere sia una madre perfetta, sia una donna in carriera e sia una donna che sappia curarsi e avere un aspetto impeccabile (estetista, parrucchiere, look&#8230; per me uno stress assurdo a cui gli uomini chiss\u00e0 perch\u00e9 non sono sottoposti). Ecco, questo ideale di donna \u00e8 impossibile da raggiungere e coloro le quali tentano di soddisfare questo bisogno della societ\u00e0, non credo riescano a sentirsi felici e appagate, perch\u00e9, ricercando la perfezione in ogni ambito, rimangono senza un preciso ruolo e sempre in bilico su una fune!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Vorrei che le donne sentissero meno pressioni, che potessero essere meno, ma meglio e che avessero l\u2019opportunit\u00e0 di scegliere chi essere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">6) In che modo la societ\u00e0 deve cambiare, affinch\u00e9 si concretizzi un pensiero collettivo di progresso civile e culturale in relazione grazie al quale la donna sia finalmente libera, emancipata e mai pi\u00f9 soggiogata al potere e alle volont\u00e0 maschili?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Un cambiamento cos\u00ec radicale dovrebbe avvenire a partire dalle fondamenta dall\u2019istruzione e dall\u2019educazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ogni istituzione deve sentire su di s\u00e9 la responsabilit\u00e0 delle idee che porta avanti, in primis del principio di uguaglianza (non solo di genere).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">La prima istituzione nella quale deve avvenire ci\u00f2 \u00e8 proprio la famiglia che ha il compito di crescere figli che credano realmente nella possibilit\u00e0 di diventare tutto ci\u00f2 che vogliono.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">A un livello pi\u00f9 individualistico, poi ricordiamo l\u2019illuminante frase di un famoso psicologo \u201cnon esiste carnefice senza vittima\u201d: quindi in qualsiasi situazione c\u2019\u00e8 una via di uscita e noi abbiamo il potere di uscire da qualsiasi situazione tossica, smettendo di porci come vittime, perch\u00e9 solo cos\u00ec riusciremo a togliere il potere al nostro carnefice.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Solo in questo modo smetteremo realmente di essere delle vittime: chiunque di noi ha la forza di poterlo fare, anche se spesso fatichiamo a rendercene conto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">7) Quale consiglio vorresti dare ad una donna che sta vivendo una situazione di difficolt\u00e0?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Il mio consiglio \u00e8 di non affrontare tutto da sole ma di FARVI AIUTARE.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Di solito queste situazioni, che siano di violenza fisica o psicologica, sono legate a dinamiche complicate che dovrebbero essere osservate anche dall\u2019esterno per non cadere nelle trappole di chi cerca di manipolarvi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">L\u2019aiuto e il supporto di uno specialista potr\u00e0 sicuramente rendervi pi\u00f9 forti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Potrete trovare l\u2019ascolto di specialisti, ma anche di tante associazioni che possono offrirvi sostegno di diverso genere; <strong>ricordate sempre che non siete sole<\/strong> e, quando ne uscirete, sarete persone nuove, che hanno scoperto in loro stesse risorse e forze che nemmeno sapevano di avere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Potrete cos\u00ec ricominciare da voi stesse, con una marcia in pi\u00f9, con una dignit\u00e0 ritrovata, un\u2019autostima rinforzata e una nuova libert\u00e0 da assaporare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000;font-size: 10pt\">Pamela, ti ringraziamo per il prezioso tempo che ci hai dedicato. Ti auguriamo che tutti i tuoi sogni si possano realizzare sia in ambito personale che lavorativo. Prima di lasciarci per\u00f2, a chiosa finale di questo nostro incontro virtuale,\u00a0<strong>vorremmo che tu facessi un appello contro la violenza sulle donne<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Quello della violenza contro le donne \u00e8 un tema molto complesso che non pu\u00f2 certo esaurirsi qui con un appello, n\u00e9 con una giornata \u201cnazionale per la violenza contro le donne\u201d, n\u00e9 con interventi unidirezionali; si rende, invece, necessario un cambiamento culturale e una presa in carico a 360 gradi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Come gi\u00e0 dicevo, la violenza contro le donne richiede certamente, in primis, che la vittima faccia un percorso su di s\u00e9 che la porti a riconoscersi come degna di valore e protezione e quindi a denunciare il carnefice mettendo fine alla loro relazione disfunzionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Del resto, non si pu\u00f2 per\u00f2 prescindere dalla riflessione sul reo. La punizione, la pena, il carcere non risolvono il problema. Come psicologa, mi preme mettere in luce l\u2019altro lato della medaglia: la necessit\u00e0 di un percorso che porti gli autori di comportamenti maltrattanti a riflettere sulla propria storia individuale, su ci\u00f2 che li ha portati a tali comportamenti (ad esempio la storia familiare, l\u2019esposizione a violenze o maltrattamenti nell\u2019infanzia).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Un punto focale su cui lavorare con queste persone \u00e8 sicuramente quello della responsabilit\u00e0; infatti, in genere, si difendono negando, dando la colpa alla compagna o ad altri ancora, minimizzando, e quindi diventa indispensabile lavorare con loro sulla consapevolezza e sull\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 per i loro comportamenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">In sintesi, non credo siano sufficienti &#8211; seppur indispensabili \u2013 n\u00e9 i percorsi di protezione delle vittime, n\u00e9 quelli afflittivi per il reo; mentre risulta fondamentale per interrompere il circuito della violenza anche farsi carico di un percorso terapeutico con l\u2019autore di violenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">In generale, tutto ci\u00f2 sar\u00e0 potenziato da una cultura in cui la parit\u00e0 di genere venga tutelata e promossa su vari fronti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Solo cos\u00ec possiamo immaginare un cambiamento significativo e duraturo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"lotto-mensilmente-lotto-mensimlmente\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1610098100\"\r\n\t            data-title=\"Parla con me e con Pamela Alberti Ripamonti\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo anno, nuovo appuntamento con\u00a0Parla con me: in questo numero presentiamo l\u2019intervista fatta ad una donna che, consapevole del proprio ruolo di madre e di donna in carriera, si prospetta sempre nuovi obiettivi per non sentirsi mai del tutto realizzata e continua a raggiungere altrettanti traguardi sempre pi\u00f9 stimolanti, tanto nel lavoro, quanto nella vita [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":3861,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-3922","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lotto-mensilmente-lotto-mensimlmente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3922"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3922\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3923,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3922\/revisions\/3923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}