{"id":3860,"date":"2020-11-25T11:14:38","date_gmt":"2020-11-25T10:14:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/?p=3860"},"modified":"2020-11-25T11:22:36","modified_gmt":"2020-11-25T10:22:36","slug":"parla-con-me-e-con-roberta-stifano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/2020\/11\/25\/parla-con-me-e-con-roberta-stifano\/","title":{"rendered":"Parla con me e con Roberta Stifano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">25 novembre 2020,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne<\/strong><\/span>:\u00a0<strong>L\u2019otto mensilmente<\/strong>\u00a0ritorna, dopo i mesi di lockdown, volutamente proprio oggi, per riprendere il proprio impegno civile, sociale e culturale di denuncia e di opposizione alle violazioni dei diritti umani e contro la dignit\u00e0 subite dal genere femminile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Violazioni ancora troppo radicate nella nostra societ\u00e0 e, parlano purtroppo i fatti riportati quasi giornalmente dai media di tutto il mondo, ostacolo grave nel raggiungere obiettivi di pace e sicurezza, per tutti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ne parlano i media, ma non \u00e8 mai abbastanza. Noi abbiamo deciso di parlarne direttamente con le donne che hanno vissuto questa drammatica realt\u00e0, attraverso una nuova monografia, titolata\u00a0<strong>Parla con me<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Sette domande che abbiamo inviato a donne forti e coraggiose, capaci sia di rielaborare la loro condizione di donna e sia di costruirsi \u2013 e in taluni casi di rifarsi letteralmente \u2013 una vita frutto di impegno e di sacrificio, anche laddove la stessa condizione di partenza pareva per molti un ostacolo impervio e insormontabile. Sette risposte che racchiudono tanto dolore, quanta voglia di superare il trauma, affinch\u00e9 le donne che non hanno il coraggio di ribellarsi, di denunciare e di farsi ascoltare possano avere un modello, un esempio ed un punto di partenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">La nostra nuova rassegna comincia oggi e si svilupper\u00e0, come di consuetudine, lungo tutti \u201cgli otto del mese\u201d che seguiranno, proponendo di volta in volta l\u2019intervista fatta ad una donna, una donna come tante, non un\u2019eroina, ma donna normale, che si \u00e8 fatta emblema e portatrice della lotta contro ogni tipo di violenza subita dalle donne.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">La nostra prima intervistata \u00e8\u00a0<strong>Roberta Stifano in arte Dada<\/strong>, una pittrice che, come dice lei stessa, \u00e8 finalmente rinata dopo aver vissuto all\u2019ombra di un uomo che, contrariamente a quanto affermava, di certo non l\u2019amava. Grazie anche alla mostra da lei realizzata\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong><a href=\"https:\/\/zoom.us\/j\/96144076694\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dal tunnel. L\u2019arte come rinascita: il percorso-esperienza di Roberta Stifano<\/a><\/strong><\/span>\u00a0(accessibile, tramite piattaforma zoom, ID riunione: 961 4407 6694, domenica 29 novembre 2020, ore 16:30), tramite la quale diviene fiera portavoce e testimone diretta per sensibilizzare sul fenomeno della violenza di genere e per educare la societ\u00e0 ad un impegno maggiore e pi\u00f9 radicato sul tema in oggetto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">I suoi quadri esprimono una nuova bellezza, quello della donna che risorge, uscendo da quel lungo tunnel di orrori e cattiverie patite ingiustamente e che, consapevole ora di una nuova identit\u00e0 e di una nuova missione, \u00e8 pronta e decisa a combattere, affinch\u00e9 ci\u00f2 che ha subito non capiti ad altre e sia per lei stessa una cura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Che questa nostra rassegna sia la forza per far comprendere a ognuno di noi quanto pu\u00f2 e deve fare per rendere giustizia a tutte le donne che sono costrette a lottare giornalmente per avere la possibilit\u00e0 di essere e di esistere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Un grazie commosso alle donne che si sono messe a nudo, senza vergogna, con una forza capace di creare un mondo migliore, partendo proprio dal loro dolore. La donna sa creare, non solo partorire.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ciao\u00a0<strong>Roberta<\/strong>, benvenuta in questo nostro piccolo spazio de L\u2019otto mensilmente, da anni gentilmente promosso e sostenuto da First Cisl Emilia Romagna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000;font-size: 10pt\">Ti abbiamo invitata perch\u00e9 tu ci possa raccontare un\u00a0po\u2019 di te attraverso una brevissima intervista; tuttavia, prima di iniziare con le domande vere e proprie,\u00a0<\/span><span style=\"color: #ff0000;font-size: 10pt\">vogliamo che ti presenti al pubblico attraverso un piccolo riassunto sulla tua vita:\u00a0<strong>raccontaci chi sei, che\u00a0studi hai fatto e di cosa di occupi oggi<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Mi chiamo Roberta. Sono diplomata come geometra, per\u00f2 avrei voluto frequentare la scuola d\u2019arte o il Liceo Artistico, ma, visto che era distante da casa, mio padre, di mentalit\u00e0 antica, ritenne che fosse sconveniente per una ragazza andare a studiare lontano e cos\u00ec scelse per me una scuola vicino casa. Inoltre, la professione di geometra era utile anche per lui, perch\u00e9 era un imprenditore edile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Una volta terminate le superiori, avrei voluto fare l\u2019Accademia di Belle Arti di Brera Milano, ma a venti anni restai incinta del mio primo figlio, quindi dovetti abbandonare questo sogno, ma ho frequentato corsi serali d\u2019arte, storia dell\u2019arte, teoria del colore e tecniche varie di disegno quali acquarello, olio, acrilico, creta, materia a figura dal vero. In pratica l\u2019arte non mi ha mai abbandonata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Come lavoro faccio l\u2019assistente amministrativa in una scuola, ma in parallelo, porto avanti la mia attivit\u00e0 artistica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000;font-size: 10pt\">Passiamo ora allo specifico di questa monografia: l\u2019intervista. Ti faremo alcune essenziali domande affinch\u00e9\u00a0attraverso le tue risposte si possa continuare a tracciare un solco positivo all\u2019interno della societ\u00e0, grazie al\u00a0<\/span><span style=\"color: #ff0000;font-size: 10pt\">quale poter proseguire la nostra semina di buone intenzioni e di azioni efficaci per la costruzione di una\u00a0cultura fondata sul rispetto di genere e priva di qualsiasi forma di violenza, soprattutto nei confronti delle\u00a0<\/span><span style=\"color: #ff0000;font-size: 10pt\">donne.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">1) Quale \u00e8 stata la gioia pi\u00f9 grande che hai provato nella tua vita?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Sicuramente essere diventata madre di due splendidi bambini, oggi uomini e tanti altri momenti, ma ho nel cuore un ricordo particolarmente emozionante, ritrovare in un momento importante della mia vita e cio\u00e8 alla presentazione del mio progetto artistico \u201cDal Tunnel\u2026\u201d , contro la violenza sulle donne, presentato sui Navigli a Milano, l\u2019avvocatessa, che mi aveva aiutato a ribellarmi al mio matrimonio violento, che mi aveva sostenuta moralmente e psicologicamente, perch\u00e9 totalmente annientata e spaventata in quanto il mio ex marito mi aveva seguito, mi aveva perseguitato, non aveva accettato la separazione, non mi dava il mantenimento per i figli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Quando conobbi l\u2019avvocatessa, quindi, ero tesa, costantemente preoccupata, perch\u00e9 dovevo mantenere due figli e avevo pochi soldi a disposizione. Ero irriconoscibile, insicura, scossa molto tirata. Tutto questo succedeva dal 2003 al 2006, fino al processo, poi perdo le tracce dell\u2019avvocato, in quanto si era trasferita in un\u2019altra citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">La ritrovo alla mia mostra; io artista, donna completamente cambiata, che ha elaborato la violenza attraverso l\u2019aiuto di uno psicologo, ma soprattutto attraverso il discorso \u201cdiretto tra me e me\u201d, come dico io, con l\u2019arte, i colori, le forme. Lei non sapeva che ero io, non ci pensava pi\u00f9 a me e io non avrei mai immaginato di ritrovarmela li: lei fiera orgogliosa di me di come ero rinata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Quella luce nei suoi occhi non la dimenticher\u00f2 mai ed \u00e8 il ricordo pi\u00f9 bello ed indimenticabile, perch\u00e9, pensai, se lei vede una nuova Roberta, vuol dire che sono stata brava, che esisto. Oggi fa parte del mio progetto, tratta degli aspetti legali del tema violenza alle donne \/ violenza psicologica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">2) E invece quale \u00e8 stato il dolore che pi\u00f9 ti ha segnato profondamente l\u2019animo?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Anche qui i dolori sono tanti tipo la perdita di mia madre, ma sicuramente il dolore pi\u00f9 grande \u00e8 stato il tradimento e l\u2019abbandono di una persona che diceva di amarmi e che mi aveva dato il coraggio di uscire dall\u2019amore malato del mio matrimonio. Quando capii che era finita, sent\u00ec una grande fitta al cuore, urlai un urlo straziante profondo, mi piegai su me stessa e mi sentii male, tanto male, perch\u00e9 fu come vivere un tradimento profondo. Il tradimento dell\u2019anima.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">3) Questo dolore come ha condizionato la tua vita? Come sei riuscita a trasformare questo dolore in voglia\u00a0di farcela?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Per un certo periodo si, stetti male, mi trascinavo come un sacco vuoto, ma poi un giorno lessi una frase che fu come una doccia fredda: \u201cqualsiasi cosa ti sia successo, qualsiasi male ti sia stato fatto, non rimuginarci sopra, ma pensa solo che sia ESPERIENZA DI VITA\u201d\u2026 esperienza di vita, doveva accadere\u2026 incominciai a guardarmi intorno e a frequentare danze popolari, a intrecciare amicizie, a invitare amici a casa, condividendo serate aperitivo organizzate sul mio terrazzo o cene tra musica, musicisti, artisti e poi l\u2019arte, il disegno, i colori. Tutto ci\u00f2 era per me parlare e urlare tutto il mio dolore. E spesso mi sono sussurrata che \u201cse c\u2019\u00e8 una possibilit\u00e0 di essere felice, la voglio trovare\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">4) Quanti sacrifici hai dovuto fare per essere la donna che sei ora? E per ricoprire il ruolo che oggi hai nella\u00a0societ\u00e0 (civile&#8230; lavorativa&#8230;)?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Ho fatto tanti sacrifici, tantissimi, mi sono privata di tante cose come, ad esempio, vivere in una umile casa, avere una macchina di terza mano, fare pochi viaggi (sono diventata una camminatrice): i figli erano la priorit\u00e0 e sono stata brava: ho due bravi ragazzi che sono il mio orgoglio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">5) Se volessi con una parola definire la situazione della donna oggi nel mondo, quale useresti? E per quale\u00a0motivo useresti questa parola?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Definire la donna con una parola \u00e8 riduttivo, ma userei l\u2019espressione\u00a0<strong>DONNA CORAGGIO<\/strong>, la donna \u00e8 veramente coraggiosa perch\u00e9 intraprendente, ha forza d\u2019animo, perch\u00e9 \u00e8 combattiva, perch\u00e9 si mette in gioco sempre, perch\u00e9 ama veramente, perch\u00e9 vive di veri principi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Perch\u00e9 uso questa parola? Perch\u00e9 in generale, ma in questo momento sociale in particolare, dove si vive di apparenze, ad essere vere donne, ci vuole coraggio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">6) In che modo la societ\u00e0 deve cambiare, affinch\u00e9 si concretizzi un pensiero collettivo di progresso civile e\u00a0culturale in relazione grazie al quale la donna sia finalmente libera, emancipata e mai pi\u00f9 soggiogata al\u00a0<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #ff0000\">potere e alle volont\u00e0 maschili?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Una buona educazione in famiglia, dove ci deve essere uno scambio di ruoli: tutti fanno tutto e non, ad esempio, solo perch\u00e9 sei donna devi lavare i piatti, fare i letti ecc. ecc., o dove la donna \u00e8 solo considerata un oggetto sessuale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">La societ\u00e0 deve cambiare anche dalla scuola, mettendo in atto una buona ed equa educazione civica e sociale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong><span style=\"color: #ff0000\">7) Quale consiglio vorresti dare ad una donna che sta vivendo una situazione di difficolt\u00e0?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Di reagire, di ritrovare s\u00e9 stessa, di credere in s\u00e9 stessa, di non accontentarsi di un amore malato o che la rende infelice. Di ribellarsi al primo schiaffo, di non trascurare atteggiamenti manipolatori e n\u00e9 tanto meno i campanelli di allarme che lancia il proprio corpo attraverso i mal di testa, mal di pancia, mal di stomaco, le coliti\u2026 per finire fino agli attacchi di panico. Perch\u00e9 le prime a farci violenza, negando l\u2019evidenza dei fatti e diventando succubi di uomini\/donne malate, siamo proprio noi stesse.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">L\u2019amore \u00e8 semplice, \u00e8 corrispondenza altrimenti non \u00e8 amore, ma un massacro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Suggerisco anche di non alimentare odi in famiglia, come ad esempio, parlare male del padre o della madre, dispetti, estorcere soldi, e cos\u00ec via. Lavorare su s\u00e9 stesse, in amore e coerenza per i figli e per s\u00e9 stesse, affinch\u00e9 la vita di tutti non diventi una faida, affinch\u00e9 l\u2019amore e la serenit\u00e0 si riappropri della mente di tutti<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Documentarsi, capire cosa vuol dire vivere una relazione di dipendenza affettiva o vivere con un manipolatore o manipolatrice, affidarsi ad esperti e se necessario e confrontarsi in gruppi di mutuo aiuto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Non abbandonare mai la speranza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #ff0000;font-size: 10pt\">Roberta, ti ringraziamo per il prezioso tempo che ci hai dedicato. Ti auguriamo che tutti i tuoi sogni si possano realizzare sia in ambito personale che lavorativo. Prima di lasciarci per\u00f2, a chiosa finale di questo nostro incontro virtuale,\u00a0<strong>vorremmo che tu facessi un appello contro la violenza sulle donne<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Denunciate. Reagite alla violenza contro le donne. La violenza non \u00e8 un trauma incancellabile. Le violenze vanno denunciate. Il mio appello va a tutte quelle persone, uomini e donne, che vivono una relazione violenta sia fisica che psicologica. A loro suggerisco di andarsene, perch\u00e9 uscire da queste relazioni \u00e8 l&#8217;unica vera salvezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ricominciare, anche tra mille difficolt\u00e0, fisiche, psicologiche, finanziare, ecc. Farlo \u00e8 una conquista, \u00e8 una dimostrazione di forza per prima cosa verso s\u00e9 stesse, oltre che una rivincita verso l\u2019abusante. Riacquistiamo l\u2019autostima che ci \u00e8 stata tolta. Riprendere in mano la propria vita sar\u00e0 duro, difficile, ma niente a confronto di rimanere in una relazione malata&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Inoltre, a mio avviso, ricominciare, andare via da una relazione malata \u00e8 dare un vero esempio etico e di dignit\u00e0 ai nostri figli. Perch\u00e9 i figli crescendo acquisteranno la loro coscienza e maturit\u00e0 e capiranno, riconosceranno il vero problema. Ricordiamoci sempre che queste persone malate, sono i loro padri\/madri, eviterei di distruggerli ulteriormente ai loro occhi, tanto \u00e8 tutto dannatamente evidente, piuttosto teniamoli a distanza attivando con una giusta vigilanza&#8230; il cuore e l\u2019anima dei nostri figli soffre perch\u00e9 hanno bisogno di amore e serenit\u00e0, quindi cerchiamo di preservarli per quanto possibile. Dobbiamo essere un punto di riferimento per i nostri figli e non ulteriore motivo di ansie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Concludo dicendo che la donna che vive una relazione violenta deve avere la forza di ricominciare da zero, ricomincia da s\u00e9 stessa, perch\u00e9 ogni sua piccola conquista sar\u00e0 una rivincita&#8230; inviterei le donne vittime di violenza a non sprecare tempo in inutile vendette, ma piuttosto a impiegare i pensieri e il tempo a ricostruire la propria DIGNIT\u00c0 perduta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Col tempo arriver\u00e0, ritorner\u00e0 il sorriso, un vero sorriso, gli occhi saranno luminosi e non spenti, il fisico e la mente rinasceranno rigogliosi e pieni di idee, verr\u00e0 fuori quella donna nuova o forse semplicemente la donna che \u201cc\u2019\u00e8 sempre stata\u201d, torner\u00e0 a risplendere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">\u00c8 importante che le donne in difficolt\u00e0 chiedano aiuto nelle istituzioni, ci sono associazioni valide e molto attente all&#8217;argomento che mettono a disposizione avvocati e psicologi a tutela di donne vittime di violenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">La libert\u00e0 non ha prezzo ed \u00e8 bellissimo sentirsi libera dal male che ti mortifica l\u2019anima ogni giorno, penso e difendo questo,\u00a0<strong>la dignit\u00e0 e la libert\u00e0<\/strong>. Queste sono le parole chiave \u00e8 il motivo della mia lotta contro la violenza fisica e psicologica, sicuramente perch\u00e9 l\u2019ho patita, ma anche perch\u00e9 nei giorni di apertura della mia mostra sono stata testimone di racconti agghiaccianti, che mi ferivano profondamente, riaprendo ferite antiche, dimenticate, che purtroppo sono riemerse, ma che mi hanno fatto capire quanto \u00e8 importante portare in giro la mia testimonianza di persona che ha subito violenza sia fisica che psicologica. Grazie per avermi dato questa opportunit\u00e0. Roberta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">L\u2019impegno First non finisce qui: ricordiamo che, in collaborazione con la Fondazione Fiba, la\u00a0<strong>Struttura nazionale Donne e Politiche di parit\u00e0 e di genere<\/strong>\u00a0ha organizzato un seminario in videoconferenza, &#8220;<span style=\"text-decoration: underline\"><strong><a href=\"https:\/\/bit.ly\/3lVs46o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Minimizzare fa male. La giusta importanza da riconoscere al linguaggio e alle immagini utilizzati anche sui social<\/a><\/strong><\/span>&#8220;, che si terr\u00e0 la mattina del 27 novembre.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"lotto-mensilmente-lotto-mensimlmente\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1606302878\"\r\n\t            data-title=\"Parla con me e con Roberta Stifano\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25 novembre 2020,\u00a0giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne:\u00a0L\u2019otto mensilmente\u00a0ritorna, dopo i mesi di lockdown, volutamente proprio oggi, per riprendere il proprio impegno civile, sociale e culturale di denuncia e di opposizione alle violazioni dei diritti umani e contro la dignit\u00e0 subite dal genere femminile. 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