{"id":3599,"date":"2020-02-25T11:44:10","date_gmt":"2020-02-25T10:44:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/?p=3599"},"modified":"2020-02-25T11:52:12","modified_gmt":"2020-02-25T10:52:12","slug":"infibulazione-una-pratica-troppo-diffusa-kurdistan-rasul-e-suhair-al-bataa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/2020\/02\/25\/infibulazione-una-pratica-troppo-diffusa-kurdistan-rasul-e-suhair-al-bataa\/","title":{"rendered":"Infibulazione, una pratica troppo diffusa: Kurdistan Rasul e Suhair Al-Bataa."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">L\u2019infibulazione consiste nell\u2019ablazione parziale o totale della clitoride e delle piccole labbra. Parte delle grandi labbra possono essere ugualmente asportate. La vulva \u00e8 in seguito ricucita, lasciando un\u2019apertura per urina e sangue mestruale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Non \u00e8 solo una mutilazione chirurgica dei genitali femminili: la mutilazione \u00e8 sociale e culturale, dovuta ad antiche usanze che pretendevano di garantire principalmente la purezza della donna con l\u2019ago e filo della barbarie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">L\u2019infibulazione viene praticata per una serie di motivazioni. Possono essere legate al sesso, per soggiogare o ridurre la sessualit\u00e0 delle donne, ma anche sociologiche, per iniziare le ragazze all\u2019et\u00e0 adulta. Una donna non infibulata non \u00e8 pura e non pu\u00f2 trovare marito.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Molti paesi esercitano questa crudelt\u00e0 ritenendo che i genitali femminili siano portatori di infezioni, oppure che essa possa favorirne la fertilit\u00e0 e la sopravvivenza del feto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">In ogni caso c\u2019\u00e8 la credenza infondata che siano proprio i testi religiosi a prevedere e legiferare il ricorso all\u2019infibulazione. In realt\u00e0 essa non \u00e8 indicata nel Corano, mentre per il cristianesimo, sebbene sia considerata un peccato contro la santit\u00e0 del corpo, si \u00e8 conservata soprattutto tra i copti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Kurdistan Rasul. L&#8217;attivista curda che si batte contro le mutilazioni genitali<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Nel Kurdistan iracheno, moltissime donne subiscono questa violenza, per la quale, troppo spesso si muore. Lo sa perfettamente Kurdistan Rasul, che dopo averla subita, ha deciso di sensibilizzare uomini e donne, viaggiando di villaggio in villaggio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Dice Kurdistan Rasul: \u201cQuando ero piccola correvo cos\u00ec veloce\u2026 Ero cos\u00ec piccola, e quando \u00e8 arrivato il momento ho cominciato a correre. Tutti i bambini del villaggio si sono messi a inseguirmi. Erano maschi e femmine. Hanno finito per prendermi e mi hanno circoncisa.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Kurdistan Rasul \u00e8 arrabbiata, rabbia che trasforma in anni di attivismo, come membro dell\u2019ONG tedesca Wadi per i diritti delle donne. Setaccia il Kurdistan iracheno senza fermarsi mai. Si batte perch\u00e9 \u201cnessuna bambina debba pi\u00f9 subire ci\u00f2\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Lo schema \u00e8 sempre lo stesso: appena arriva in un villaggio interpella le anziane del villaggio ed esige di riunire tutte le donne ad ascoltarla. Esordisce in maniera schietta, dura: \u201cSe una donna accetta di essere circoncisa, accetter\u00e0 qualunque altra forma di violenza le venga fatta\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Il pubblico \u00e8 diffidente. Le donne presenti, di tutte le et\u00e0, sono sconvolte, confortate dalla tradizione che le ha mutilate, ma scioccate dalle parole di questa attivista dal viso tondo e sorridente che le vorrebbe emancipate. Kurdistan Rasul elenca i rischi e le sequele dell\u2019infibulazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">&#8220;Quando l\u2019emorragia o l\u2019infezione non compromettono fin da subito la vita della bambina, saranno in seguito la depressione, i dolori mestruali e durante i rapporti sessuali o ancora i rischi mortali esponenziali durante il parto a minacciare la donna durante tutta la sua vita&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Le ascoltatrici annuiscono, ma alcuni mullah oppongono motivazioni religiose per giustificare l\u2019infibulazione, ma \u201cquesto non sta scritto da nessuna parte nel Corano\u201d, ribadisce Kurdistan Rasul, mentre si dirige a passo di carica verso la moschea del villaggio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">La musulmana praticante vuole rivolgersi anche agli uomini che, impacciati come adolescenti a un corso di educazione sessuale, si dispongono docilmente in semicerchio. \u201cSiete il capo famiglia, avete il diritto di dire che non volete che venga fatto questo a vostra figlia\u201d, li esorta.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Suhair, detta Su-su, aveva 13 anni<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Quella mattina dell\u2019estate del 2013, Suhair Al-Bataa, detta Su-su, aveva un bruttissimo presentimento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Per volere della famiglia, \u00e8 stata portata nella clinica di un medico per la \u201ccirconcisione femminile\u201d, come era gi\u00e0 successo due anni prima a una delle sue sorelle, Amina, e come avviane peraltro ad almeno il 90% delle donne egiziane sotto i 50 anni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Suhair Al-Bataa sentiva che qualcosa sarebbe andato storto, come hanno raccontato le amiche a una giornalista. Anche la nonna, sottoposta lei stessa alla pratica all\u2019et\u00e0 di 9 anni, ha confermato che Suhair non ci voleva andare. \u201cAveva pianto, aveva rifiutato\u201d. Ma il padre la costrinse.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Prima di obbedire, Suhair Al-Bataa aveva raccomandato alla sorella maggiore di prendersi cura della pi\u00f9 piccola e al calzolaio che le aveva riparato le scarpe disse che forse quella sarebbe stata l\u2019ultima loro conversazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Suhair Al-Bataa \u00e8 morta nella cittadina di Mansoura, in cui era nata, nel delta del Nilo. Non diventer\u00e0 mai una giornalista come avrebbe voluto: l\u2019autopsia dice che ad ucciderla \u00e8 stato \u201cun calo repentino della pressione sanguigna in seguito ad un trauma\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Non \u00e8 stata la famiglia a sporgere denuncia, bens\u00ec alcuni attivisti. Il padre di Suhair \u00e8 stato condannato a tre mesi di carcere con la condizionale, mentre il medico Raslan Fadl, che praticava diverse circoncisioni femminili al giorno, \u00e8 stato condannato solo a due anni di carcere pi\u00f9 una multa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">\u201cUna vittoria monumentale\u201d la definisce l\u2019associazione \u201cEquality Now\u201d. A poco a poco qualcosa sta cambiando: tuttavia la strada da percorrere \u00e8 ancora tortuosa, perch\u00e9 bisogna abbattere gli aspetti culturali di una tradizione profondamente radicata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Lo zio di Suhair ha interpretato la morte della nipote come volere di Dio. La nonna ha raccontato al quotidiano inglese Independent che la nipotina \u201cera una ragazzina dolce come il miele\u201d, ma la circoncisione femminile non \u00e8 una pratica malvagia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Dopo la morte di Suhair Al-Bataa la mutilazione genitale femminile continua nel suo villaggio. Secondo il giornale egiziano Masry El Youm, il medico Raslan Fadl aveva offerto l\u2019equivalente di quasi tremila dollari ai familiari per farli tacere.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-size: 10pt\">Per combattere questa orribile pratica, \u00e8 necessario capire&#8230;<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">La mutilazione genitale femminile \u00e8 una delle pi\u00f9 devastanti pratiche cui vengono sottoposte le ragazze e le bambine dell\u2019Africa orientale, della penisola araba e del sud-est asiatico. Spesso si tratta di ragazze tra i nove e i tredici anni, ma a volte hanno appena sei anni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">In Egitto avrebbe avuto origine gi\u00e0 prima dell\u2019avvento dell\u2019Islam (\u00e8 chiamata \u201ccirconcisione faraonica\u201d) mentre non \u00e8 praticata in Paesi ben pi\u00f9 conservatori nel Golfo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Bambine costrette come al macello ad essere tagliate, mozzate di uno di quei luoghi pi\u00f9 sacri di s\u00e9, luogo d\u2019amore e creazione. Neppure la clemenza di un\u2019anestesia. I pezzi si tagliano con mani armate di lametta e bacinella con acqua e sale per lavare via&#8230; buttare via l&#8217;anima di quella bambina.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Si muore per emorragia, per reazioni allergiche e, per tutte coloro che sopravvivono le conseguenze possono andare da infezioni all\u2019infertilit\u00e0 e a rischi gravi durante il parto. Oltre che aver perso completamente la propria dignit\u00e0 di donna, costretta per sempre alla sottomissione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Si obbliga la donna a una castit\u00e0 costrittiva che si esplicita nella chiusura della vulva (riaperta dal marito solo dopo il matrimonio) e le si nega il godimento della propria sessualit\u00e0 attraverso l&#8217;escissione della clitoride.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Per molte culture africane l&#8217;infibulazione \u00e8 espressione di un rito iniziatico ovvero il passaggio della ragazza all&#8217;et\u00e0 adulta. Per altre \u00e8 sinonimo di pulizia e purezza. Per talune rappresenta un mezzo per preservare la verginit\u00e0 delle giovani donne. Occorre osservare per\u00f2 che nei paesi d&#8217;origine, la cerimonia di iniziazione sta gradualmente scomparendo e l&#8217;et\u00e0 in cui la mutilazione viene eseguita si sta notevolmente abbassando.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Un uomo nato in un paese dove la mutilazione sessuale \u00e8 pratica comune, non sar\u00e0 mai disposto a sposare una donna che non sia infibulata, escissa o perlomeno circoncisa.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Motivazione religiosa<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">L&#8217;infibulazione \u00e8 legata a culture tribali precedenti la cristianizzazione e l&#8217;Islam. Paradossalmente, malgrado il Corano la vieti, questa pratica si riscontra per lo pi\u00f9 nei paesi di fede musulmana. La circoncisione femminile sancita dalla Shari&#8217;ah riguarda l&#8217;asportazione parziale (e non totale) della clitoride. Ndr: la giurisprudenza coranica ammette, fra le cause di divorzio, difetti fisici della sposa, come ad esempio una circoncisione mal riuscita.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Variet\u00e0 geografica<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">Tra il 90 e il 100% delle donne sono infibulate in: Egitto, Sudan settentrionale, Sierra Leone, Eritrea, Djibouti e Somalia. In Burkina Faso, Etiopia, Gambia, Mauritania, la diffusione \u00e8 maggioritaria ma non universale. In altri paesi, Ciad, Costa d&#8217;Avorio, Guinea Bissau, Kenya e Liberia, la percentuale tende ad abbassarsi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">L&#8217;UNICEF riporta che secondo i dati dell&#8217;OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0), sono tra 100 e 140 milioni le bambine, ragazze e donne nel mondo che hanno subito una qualche forma di mutilazione genitale. L&#8217;Africa \u00e8 di gran lunga il continente in cui il fenomeno \u00e8 pi\u00f9 diffuso (monitorato in 27 paesi), con 91,5 milioni di ragazze di et\u00e0 superiore a 9 anni vittime di questa pratica, e circa 3 milioni di altre che ogni anno si aggiungono al totale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Che cosa sta facendo la Cisl<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt\">L&#8217;infibulazione uccide la donna nel suo intimo, se non addirittura le toglie la vita. Come Cisl e First vogliamo abbattere questo muro di omert\u00e0 che ancora esiste e che non permette alla Donna di vivere la propria femminilit\u00e0 e realizzare il proprio ruolo sociale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">\u201cIn continuit\u00e0 con il nostro impegno contro la violenza di genere e con la nostra Campagna permanente di sensibilizzazione per prevenire e contrastare l\u2019odiosa e dannosa pratica delle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF), abbiamo predisposto anche per quest\u2019anno un <strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2020\/02\/Brochure-MGF_2017.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Manifesto<\/a><\/strong>, in vista della Giornata Internazionale che si celebra in febbraio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">\u201cTOLLERANZA ZERO\u201d nei confronti delle\u00a0MGF, fenomeno riconosciuto a livello internazionale come una violazione dei diritti umani e come una forma estrema di discriminazione di genere, e anche per le conseguenze che provocano sulle ragazze, una violazione dei diritti della persona, alla salute, alla sicurezza, all&#8217;integrit\u00e0 fisica e ad essere libera da torture e trattamenti disumani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Le ripetute sollecitazioni della Comunit\u00e0 internazionale, ad intraprendere azioni e iniziative di prevenzione e contrasto a riguardo, hanno determinato negli anni una riduzione del fenomeno, aprendo la strada alla messa al bando delle MGF in diversi paesi dove la pratica \u00e8 maggiormente diffusa. In Tanzania, ad esempio, una legge ad hoc \u00e8 in vigore dal 1998, in Kenya dal 2011, in Liberia da gennaio 2018.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Vietare, ovviamente \u00e8 importante ma non basta, la strada maestra contro le MGF resta <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2020\/02\/linee-guida-mgf-matrimoni-forzati-e-altre-pratiche.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>l\u2019informazione e la sensibilizzazione<\/strong><\/a>\u00a0di donne e uomini per far comprendere loro che le conseguenze sulla salute fisica e psicologica delle loro figlie sono devastanti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Lo slogan del nostro Manifesto, \u201cInsieme per l\u2019eliminazione delle Mutilazioni Genitali Femminili entro il 2030\u201d, in linea con l\u2019obiettivo ONU di sradicare definitivamente le MGF entro questa data (obiettivo 5 dell\u2019Agenda per lo sviluppo sostenibile), rimarca l\u2019importanza e la necessit\u00e0 del concorso di tutti per conseguire quello che sar\u00e0, senza alcuna retorica, un traguardo storico di civilt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong style=\"font-size: 1em\">Anche questa \u00e8 la Cisl, la confederazione a cui aderisce la First.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"font-size: 10pt\">Federica Pattini,\u00a0Referente regionale di genere e pari opportunit\u00e0 First Cisl Emilia Romagna<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">In copertina: &#8220;Mi piego al tuo amore&#8221;, di Roberta Stifano in Dad\u00e0, particolare.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"lotto-mensilmente-lotto-mensimlmente\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1582631050\"\r\n\t            data-title=\"Infibulazione, una pratica troppo diffusa: Kurdistan Rasul e Suhair Al-Bataa.\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019infibulazione consiste nell\u2019ablazione parziale o totale della clitoride e delle piccole labbra. 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