{"id":3308,"date":"2019-09-16T12:04:34","date_gmt":"2019-09-16T10:04:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/?p=3308"},"modified":"2023-06-08T00:56:00","modified_gmt":"2023-06-07T22:56:00","slug":"al-di-la-del-mare-nawal-soufi-e-saamiya-yusuf-omar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/emiliaromagna\/2019\/09\/16\/al-di-la-del-mare-nawal-soufi-e-saamiya-yusuf-omar\/","title":{"rendered":"Al di l\u00e0 del mare: Nawal Soufi e Saamiya Yusuf Omar"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Al di l\u00e0 del mare a volte c\u2019\u00e8 un tramonto che ci scivola dentro. Pu\u00f2 essere bello quando comodi dalla spiaggia guardiamo i suoi colori sfumare tra giallo, rosa e arancione, ma quando il mare si macchia di rosso, poco lontano dai nostri occhi, qualcosa non ha funzionato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Al di l\u00e0 del mare a volte c\u2019\u00e8 una terra chiamata Europa, bella o brutta non importa: almeno, l\u00ec, non c\u2019\u00e8 una guerra, non ci sono uomini che ti violentano in continuazione o bambini che saltano in aria per aver calpestato una mina. E se non ci arrivi in Europa, qualcosa non ha funzionato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Al di l\u00e0 del mare una volta c\u2019era l\u2019America e non sapevamo quasi dove si trovasse o come pronunciarne il nome, ma ci arrivavamo. Oggi come allora c\u2019\u00e8 ancora una piccola speranza di avere un futuro migliore, se non il nostro, almeno quello dei nostri, affinch\u00e9 i loro occhi non debbano mai chiedersi cosa non ha funzionato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar nasce a Mogadiscio nel 1991, proprio durante la guerra civile che ha reso la Somalia uno degli stati pi\u00f9 poveri e violenti. E al di l\u00e0 del mare somalo non si sa pi\u00f9 cosa esista, perch\u00e9 alla spiaggia non ci si arriva, i cecchini colpiscono prima che si possa mettere i piedi sulla sabbia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi nasce in Marocco nel 1987 e, con questo \u201cdono\u201d, la sua famiglia, pochi mesi dopo la sua nascita, si trasferisce in Sicilia. E al di l\u00e0 del mare italiano iniziano i preparativi per i primi sbarchi clandestini di nord e centroafricani in fuga da conflitti armati o in cerca di migliori condizioni di lavoro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar adora l\u2019atletica leggera e in particolare la corsa: il suo sogno \u00e8 diventare come Mo Farah, celebre mezzofondista britannico di origine somala.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi studia scienze politiche all\u2019universit\u00e0 e diviene interprete e mediatrice culturale presso il tribunale di Catania, grazie alla sua conoscenza della lingua araba.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar \u00e8 talmente brava nella corsa che, dopo aver vinto tutte le gare per dilettanti, inizia a partecipare come professionista, aiutata dal proprio centro olimpico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi parallelamente ai suoi studi diviene attivista per i diritti umani: \u00e8 emotivamente coinvolta dal conflitto siriano e inizia cos\u00ec a contattare tramite i social media gli attivisti di quella regione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar, dopo l\u2019assassinio del padre, ha lasciato la scuola per prendersi cura dei fratelli, permettendo cos\u00ec alla madre di lavorare; ma appena pu\u00f2 corre per le strade nonostante la guerra, si allena senza il burqa sotto il sole cocente, nonostante la posizione dei fondamentalisti islamici in merito alle donne atleta e vince le gare nonostante intimidazioni, arresti e minacce di morte.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi capisce che ormai la situazione in Siria \u00e8 insostenibile: quasi un bambino al giorno viene ucciso, sfollati e profughi cercano salvezza rischiando la propria vita e quella delle proprie famiglie, massacri di civili da parte dell\u2019esercito sono all\u2019ordine del giorno, ma questo \u00e8 nulla se paragonato con l\u2019indifferenza del mondo occidentale nei confronti della primavera araba siriana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar nel 2008 partecipa alla gara del 200 metri alle Olimpiadi di Pechino, arrivando per\u00f2 in ultima posizione e con un notevole distacco dal resto delle atlete. Il pubblico dello stadio, spinto dal sentimento e dallo spirito olimpico, la incoraggia e la applaude a fine corsa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi quasi ogni sera si reca con un proiettore in piazza Bellini a Catania per mostrare ai suoi concittadini quello che succede in Siria, ma non basta: serve una carovana di medicinali e una presenza costante che possa fornire ogni aiuto possibile anche da lontano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar dichiara ai giornalisti: &#8220;avrei preferito essere intervistata per essere arrivata prima, invece che venire intervistata per essere arrivata ultima.&#8221; E promette di migliorarsi per i giochi olimpici di Londra.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi nel 2013 si reca in Siria per portare aiuti umanitari a Homs e Aleppo: \u00e8 proprio in quell\u2019occasione che lascia il proprio numero di cellulare ai cooperanti umanitari che ha finalmente conosciuto di persona.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Al di l\u00e0 del mare c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di una guerra che non vediamo perch\u00e9 l\u2019orizzonte ce le nasconde come dietro un muro, che non sentiamo perch\u00e9 i media tramettono inutili canzoni pop e che non ci scalfisce il cuore perch\u00e9 le guerre, quelle vere, con bombe e proiettili, sono questioni di altri e che altri devono risolvere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Al di l\u00e0 del mare le persone lottano ogni giorno per sopravvivere, nascosti e fuggiaschi, stanchi e affamati, armati dall\u2019unico desiderio di costruire un futuro di pace.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Al di l\u00e0 del mare c\u2019\u00e8 una terra lontana, sola ed isolata, bagnata da talmente tante lacrime che quel mare in confronto \u00e8 un bicchierino d\u2019acqua salata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar torna in Somalia con la speranza di allenarsi ogni giorno per tornare alle olimpiadi da protagonista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi non immagina che cosa possa significare un numero telefonico per coloro che scappano dalla guerra.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar deve nascondere il fatto di essere un\u2019atleta e deve nascondere persino la propria famiglia, sino a trasferirsi in un campo profughi: ma la voglia di correre \u00e8 forte, la passione \u00e8 tanta e tanto vale allora attraversare il deserto, viaggiare dall\u2019Etiopia al Sudan e giungere in Libia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi, ritornata in Italia, continua il suo lavoro di accoglienza ai richiedenti asilo che arrivano dai centri di tutta la Sicilia: sono quasi tutti profughi che hanno compiuto un lungo viaggio per arrivare in Europa e che Nawal aiuta onde evitare che si facciano truffare da avvoltoi e sciacalli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar ha intrapreso un viaggio lungo, sotto continui ricatti e maltrattamenti, dove fame, sete e febbre hanno preso il posto dei sogni nelle notti africane: carovane di corpi ammassati sui camion di avidi trafficanti di uomini fuggono abbracciati dalla morte. Ma tutto questo non importa, perch\u00e9 \u00e8 viva la speranza di arrivare al di l\u00e0 del mare. \u00c8 cos\u00ec che Saamiya vuole raggiungere l\u2019Italia: su di un gommone stipato di uomini, donne e bambini, parte dalle coste libiche contenta, perch\u00e9 il suo traguardo \u00e8 sempre pi\u00f9 vicino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi nell\u2019estate del 2013 riceve una chiamata: un uomo disperato urla, in arabo, di trovarsi in mezzo al mare. Il gommone sta affondando e con lui ci sono tantissime persone. Senza farsi prendere dal panico Nawal chiama la Guardia Costiera che riesce a raggiungere i migranti e a salvarli. Da allora il suo numero telefonico rappresenta la speranza: centinaia e centinaia di migranti chiamano anche nel cuore della notte per chiedere aiuto e Nawal risponde sempre e, senza perdere tempo, chiede le coordinate da riferire subito ai soccorritori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar \u00e8 stremata. Il viaggio \u00e8 stato pi\u00f9 duro del previsto. Forse non vede nemmeno le luci di Lampedusa. Forse per\u00f2 vede una barca italiana. Si tuffa in acqua e nuota. Nuota come se stesse correndo di nuovo i 200 metri. Una bracciata e poi un\u2019altra e poi un\u2019altra ancora.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi ha salvato in questo modo la vita di profughi e migranti: uomini, donne e bambini, che, una volta sbarcati, ha incontrato di persona. Viene abbracciata e ringraziata per tutto l\u2019aiuto che ha offerto e lei ricambia consegnando loro alimenti, vestiti e pannolini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Saamiya Yusuf Omar \u00e8 morta annegata: non sappiamo cosa sia realmente successo su quel gommone e come abbia perso la vita, poich\u00e9 le testimonianze sono discordanti. Ci rimane per\u00f2 il suo interminabile viaggio, la sua sana follia di realizzare un sogno impossibile, la sua volont\u00e0 di scappare da un paese martoriato dalla guerra e un corpo senza vita in fondo al mare: questo \u00e8 sufficiente affinch\u00e9 la nostra coscienza sia capace di trovare un senso profondo ai tanti esseri umani che con le loro pettorine colorano di rosso tutto il Mediterraneo, oppure dobbiamo continuare a chiudere gli occhi e far finta che la disperazione sia un sentimento che davvero non ci debba appartenere?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi ci insegna giorno per giorno che aiuto e accoglienza non devono mancare dalle priorit\u00e0 di uno stato democratico: non \u00e8 solo una questione etica, ma deve essere soprattutto una missione sociale ed umana. Avete presente le anziane dell\u2019isola di Lesbo che cullano e allattano i figli dei migranti appena sbarcati? Nawal mette in pratica un principio che dovrebbe essere innato lasciando in dono qualcosa di proprio, che nell\u2019era contemporanea della comunicazione \u00e8 quanto meno diventato intimo e personale. Un identificativo, una chiave primaria. Il proprio numero di cellulare. Metaforicamente equivale a lasciare in dono se stessi al nostro prossimo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Purtroppo, Nawal non ha salvato Saamiya. Ma Saamiya e Nawal hanno salvato me.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Studiando le loro storie per questo articolo mi sono reso conto che davvero qualcosa non funziona. Ed \u00e8 ora di smettere di punture il dito contro la societ\u00e0, come se si volesse incolpare qualcosa di vago ed indefinito. Perch\u00e9 tutti siamo la societ\u00e0. E non regge nemmeno la solita manfrina di dare le colpe agli altri, perch\u00e9 anche in questo caso vale la stessa logica: gli altri siamo noi con occhi diversi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Pertanto, se c\u2019\u00e8 qualcosa che non funziona, \u00e8 innanzitutto dentro di me.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Quando penso: \u201caiutiamoli a casa loro\u201d e poi scopro che noi a casa loro prendiamo le loro materie prime, violentiamo le loro donne o fomentiamo le guerre civili per lucrarvi a posteriori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Quando penso: \u201cma devono arrivare tutti in Italia\u201d, e poi mi rendo conto che altri paesi, come la Svezia, accolgono molti pi\u00f9 clandestini, rifugiati e richiedenti asilo, senza peraltro lamentarsi di continuo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Quando penso: \u201csono esseri inferiori\u201d e poi leggo di donne forti e coraggiose che non si fanno intimidire dalle dittature e combattono per difendere i diritti dei pi\u00f9 deboli, mentre io mi limiterei a farmi gli affari miei per evitare qualsiasi tipo di guaio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Quando affermo: \u201cportano solo malattie e sono tutti spacciatori\u201d, per venire puntualmente smentito da indagini statistiche periodicamente pubblicate sulle pi\u00f9 importanti riviste del settore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Quando mi domando: \u201cma questi di che vivono?\u201d, non sapendo forse che la maggior parte dei lavori che noi non vogliamo pi\u00f9 svolgere, perch\u00e9 ritenuti probabilmente di bassa qualifica sociale, sono i lavori che svolgono loro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Oppure quando non so e non voglio chiedermi cosa farei io al loro posto, per la semplice ragione di aver paura di dovermi arrendere all\u2019evidenza dei fatti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ma ora non ho pi\u00f9 paure nel riconoscere che come Saamiya anch\u2019io scapperei, sperando ci sia, al di l\u00e0 del mare, una splendida donna come Nawal, disposta con tutta s\u00e9 stessa ad aiutarmi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"font-size: 10pt\">\u201c&#8230;ti \u00e8 mai capitato di violentare tua madre perch\u00e9 qualcuno ha il fucile puntato contro di te e contro di lei?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Ti \u00e8 mai capitato di violentare tua sorella e di vedere nascere tuo figlio dalla pancia di tua sorella?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Sai quanti figli di scafisti abbiamo in Europa?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Cio\u00e8 sai quante donne hanno partorito al loro arrivo dei bambini non voluti?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Sai cosa significa mangiare un pezzo di pane in 24 ore e vedere un pezzo di formaggino come fosse oro?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Ti \u00e8 mai capitato di fare i tuoi bisogni dentro un secchio e davanti agli occhi di centinaia di persone?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Ti \u00e8 mai capitato di avere le mestruazioni e non poterti lavare per settimane o mesi?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Ti \u00e8 mai capitato di essere messo all\u2019asta e venduto come uno schiavo nel 2019?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Ti \u00e8 mai capitato di nutrire tuo figlio con the zuccherato e spacciarlo per latte?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Ti \u00e8 mai capitato di essere picchiato a sangue perch\u00e9 chiedi l\u2019intervento di un medico?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Ti \u00e8 mai capitato d\u2019essere fucilato per colpa di uno sguardo di troppo?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Ti \u00e8 mai capitato di svegliarti con le urine versate in faccia?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"font-size: 10pt\">Ti \u00e8 capitato che qualcuno ti aprisse il corpo con un coltello e mettesse subito dopo del sale per sentire maggiormente le tue urla?\u201d<\/span><\/em><br \/>\n<strong><em><span style=\"font-size: 10pt\">Nawal Soufi<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">In copertina: \u201cRitratto di una donna nera\u201d di Marie-Guillemine Benoist, particolare.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"lotto-mensimlmente\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            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