{"id":4068,"date":"2022-02-18T16:44:05","date_gmt":"2022-02-18T15:44:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\/?p=4068"},"modified":"2022-02-18T16:45:07","modified_gmt":"2022-02-18T15:45:07","slug":"le-bcc-e-la-sfida-della-sostenibilita-sociale-il-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\/2022\/02\/18\/le-bcc-e-la-sfida-della-sostenibilita-sociale-il-video\/","title":{"rendered":"Le Bcc e la sfida della sostenibilit\u00e0 sociale, il video"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLe Bcc verso sostenibilit\u00e0 e ruolo decisivo del credito\u201d. Questo il titolo dell\u2019articolo del giornalista <strong>Carlo D\u2019Onofrio<\/strong>, pubblicato da <strong>Conquiste del lavoro<\/strong>, che si occupa del cambiamento in atto nel sistema bancario italiano evidenziando come la sostenibilit\u00e0 sia \u201cla parola d\u2019ordine della grande trasformazione\u201d.<\/p>\n<p>A dare lo spunto, il convegno di First Cisl e Fondazione Fiba: \u201c<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/2022\/02\/le-bcc-e-la-sfida-della-sostenibilita-sociale-l8-febbraio-il-convegno-first-cisl\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Le Bcc e la sfida della sostenibilit\u00e0 sociale<\/a>\u201d, tenutosi a Rimini l\u20198 febbraio nell\u2019ambito del congresso dei gruppi bancari cooperativi di First Cisl. \u201cL\u2019attenzione ai criteri Esg (Environnental, social, governance) \u2013 si legge sul quotidiano romano \u2013 \u00e8 diventata un imperativo per il sistema bancario, che sta riformulando la propria strategia con l\u2019obiettivo di favorire una crescita responsabile verso la societ\u00e0 e l\u2019ambiente. Lontano dai riflettori dei media anche il credito cooperativo si \u00e8 messo in marcia. Le Bcc italiane sono parte di un pi\u00f9 ampio tessuto europeo che svolge un ruolo di primo piano a sostegno dell\u2019economia reale, soprattutto delle piccole e medie imprese\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il video dell\u2019intervento del segretario generale di First Cisl, Riccardo Colombani<\/strong>:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Le Bcc e la sfida della sostenibilit\u00e0 sociale - Riccardo Colombani\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/95XrV5gHEtQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Nell\u2019articolo di Carlo D\u2019Onofrio vengono riportati i dati illustrati, nel suo intervento, da <strong>Elisa Bevilacqua<\/strong>, responsabile dipartimento finanza sostenibile di Eacb, l\u2019Associazione europea delle banche cooperative. \u201cIn Europa le banche cooperative sono circa 2.800 ed erogano un terzo dei finanziamenti che ogni anno affluiscono alle imprese. Detengono 7.400 miliardi di attivi e raggiungono 209 milioni di clienti, con 84 milioni di soci e 712mila dipendenti\u201d. \u00abLe nostre banche hanno un ruolo cruciale sui territori per finanziare la transizione green\u00bb, fa notare Elisa Bevilacqua \u201canche se \u00e8 necessario \u2013 sottolinea Conquiste del lavoro \u2013 fare i conti con le difficolt\u00e0 che derivano dall\u2019acquisizione dei dati dei clienti, necessari per rendicontare le loro performance ambientali, e la presenza a livello locale di realt\u00e0 economiche \u201cbrown\u201d, popolate cio\u00e8 da imprese ad alte emissioni o soggette a rischi climatici che possono impattare sulla performance Esg delle banche locali. In Italia il credito cooperativo ha fatto da salvagente ai territori dopo la crisi finanziaria del 2008\u201d.<\/p>\n<p>Il quotidiano romano riprende anche le considerazioni del docente dell\u2019Universit\u00e0 San Raffaele,<strong> Lucio Lamberti<\/strong> per il quale \u00abmentre i grandi gruppi hanno accentuato la tendenza a prestare alle imprese maggiori e alle pubbliche amministrazioni le Bcc hanno aumentato gli impieghi alla clientela, specie alle imprese minori (\u2026) A partire dal 2015 il sistema bancario si \u00e8 trovato a fronteggiare la grande crisi dei crediti deteriorati. Gli istituti pi\u00f9 grandi hanno reagito ripulendo i bilanci con massicce cessioni. L\u2019obiettivo della stabilit\u00e0 \u00e8 divenuto cos\u00ec una priorit\u00e0 assoluta senza che si prestasse troppa attenzione alla sostenibilit\u00e0 sociale. Il risultato \u00e8 che oggi vagano nello shadow banking 252 miliardi di Npl e nessuno sa bene che cosa avverr\u00e0 nei prossimi anni\u00bb.<\/p>\n<p>Conquiste del lavoro scrive ancora che \u201cle Bcc hanno seguito un\u2019altra strada, pi\u00f9 consona alle loro tradizioni. Almeno fino ad un certo punto. Hanno puntato infatti sulla gestione interna attraverso il Fondo di Garanzia dei Depositanti, ma una volta intervenuta nel 2015 la decisione della Commissione Ue su Tercas, che ne equiparava l\u2019intervento ad un aiuto di stato, salvo poi essere clamorosamente smentita dopo sei anni dalla Corte di Giustizia Europea, si sono dovute affidare, a partire dal 2017, a massicce cartolarizzazioni, soprattutto per le indicazioni della Bce\u201d.<\/p>\n<p>Per il direttore Federcasse e Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito, <strong>Roberto Di Salvo<\/strong> \u00abla gestione in house si \u00e8 rivelata pi\u00f9 efficiente di quella esternalizzata, avendo denotato una serie di vantaggi, tra cui una maggiore flessibilit\u00e0 nelle strategie di recupero del credito e una riduzione delle perdite grazie allo smobilizzo effettuato con soluzioni concordate e non a condizioni di mercato\u00bb.<\/p>\n<p>Le certificazione del buon risultato arriva da Bankitalia che per il 2020 ha fissato in 12 punti percentuali il \u201ctasso di recupero della gestione interna rispetto a quella esternalizzata\u201d. Sul lusinghiero dato \u00e8 intervenuto il segretario generale di First Cisl <strong>Riccardo Colombani<\/strong>: \u00abLe autorit\u00e0 di vigilanza europee hanno dettato regole molto stringenti sulla svalutazione dei crediti e sulla definizione di default, regole che spingono le banche a liberarsi dei crediti deteriorati. \u00c8 necessario che le Bcc ripartano dalla definizione dell\u2019attivit\u00e0 bancaria contenuta nel Testo unico, che ricalca non a caso quella contenuta nell\u2019articolo 47 della Costituzione. Esercitare il credito \u2013 ha proseguito il leader dei bancari della Cisl su Conquiste del lavoro \u2013 significa gestirne tutte le fasi, non scaricare a prezzi di saldo le sofferenze all\u2019esterno del sistema, in una zona opaca fatta di soggetti non vigilati, che nell\u2019attivit\u00e0 di recupero seguono sistemi non sempre ortodossi. L\u2019esperienza di gestione interna del deteriorato nel credito cooperativo attraverso il Fondo di Garanzia dei Depositanti, alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Europea su Tercas, va ripresa. \u00c8 un esempio cui dovrebbe ispirarsi tutto il sistema bancario. In caso contrario c\u2019\u00e8 il rischio concreto di innescare forti tensioni sociali e di mettere all\u2019asta spezzoni importanti del nostro tessuto produttivo. Non dimentichiamo \u2013 ha concluso Colombani \u2013 che \u00e8 proprio nei momenti di crisi economica che la criminalit\u00e0 organizzata aumenta la sua penetrazione nell\u2019economia\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1645202645\"\r\n\t            data-title=\"Le Bcc e la sfida della sostenibilit\u00e0 sociale, il video\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLe Bcc verso sostenibilit\u00e0 e ruolo decisivo del credito\u201d. 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