{"id":3747,"date":"2021-06-30T17:06:44","date_gmt":"2021-06-30T15:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\/?p=3747"},"modified":"2021-06-30T17:06:44","modified_gmt":"2021-06-30T15:06:44","slug":"lombardia-colombani-per-tornare-a-crescere-va-tutelata-la-biodiversita-delle-bcc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\/2021\/06\/30\/lombardia-colombani-per-tornare-a-crescere-va-tutelata-la-biodiversita-delle-bcc\/","title":{"rendered":"Lombardia, Colombani, per tornare a crescere va tutelata la biodiversit\u00e0 delle Bcc"},"content":{"rendered":"<p>Non c\u2019\u00e8 regione italiana in cui il radicamento del credito cooperativo sia pi\u00f9 forte che in Lombardia. Tra il 1996 e il 2020 gli sportelli sono quasi raddoppiati (da 399 a 747), un risultato che si inquadra nella tendenza registrata a livello nazionale, che ha visto la presenza delle Bcc salire dal 10,4% al 17,9% del totale e dall\u20198,5% al 15,9% in Lombardia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Una crescita ancor pi\u00f9 significativa se si considera che dal 2008 al 2020 in Italia sono spariti 10.658 sportelli.<\/p>\n<p>La \u201clocomotiva\u201d d\u2019Italia ha subito un duro colpo dalla pandemia: nel 2020 la caduta del Pil (- 9,4%), secondo Bankitalia, \u00e8 stata pi\u00f9 pronunciata rispetto al dato nazionale, e anche sul piano dell\u2019occupazione il prezzo \u00e8 stato pesante, bench\u00e9 leggermente inferiore rispetto alla media dell\u2019intero Paese ( \u2013 1,7%, 77mila posti bruciati).<\/p>\n<p>L\u2019uscita dalla crisi e le sorti della ripresa dipendono in larga misura dal credito. Gi\u00e0 con la pandemia, del resto, il sistema bancario ha dimostrato la sua centralit\u00e0. Sar\u00e0 cos\u00ec anche per quanto riguarda il Pnrr appena promosso da Bruxelles: gli investimenti pubblici andranno accompagnati da nuovi investimenti privati, che dovranno essere sostenuti anche dal credito. Le banche saranno chiamate inoltre a fornire assistenza alle tante piccole e medie imprese che non hanno le competenze per elaborare una vera pianificazione finanziaria.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Qui sta la sfida per il credito cooperativo, che pu\u00f2 giocarsi la carta della presenza capillare sul territorio e della conoscenza di prima mano della clientela. Questo a patto di non rinunciare ai suoi valori di fondo e di trovare la chiave per condurre a termine la difficile transizione cominciata con la riforma del 2016. Riforma che \u00e8 stata al centro della tavola rotonda<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\/2021\/06\/18\/credito-cooperativo-tra-europa-e-coesione-territoriale-la-tavola-rotonda-first-cisl-lombardia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Credito cooperativo tra Europa e coesione territoriale<\/a>\u201d organizzata da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/lombardia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>First Cisl Lombardia<\/strong><\/a>. All\u2019evento, introdotto dal segretario generale di First Cisl Lombardia\u00a0Andrea Battistini e moderato da\u00a0Paolo Grignaschi\u00a0del Network dirigenti Bcc First Cisl, hanno preso parte il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani, \u00a0il direttore generale di Cassa Padana\u00a0Andrea Lusenti, il direttore generale di Banca Brianza e Laghi\u00a0Ernesto Mauri, il direttore generale di Bcc Milano\u00a0Giorgio Beretta\u00a0e il direttore di Federazione Bcc Lombardia\u00a0Raffaele Arici. I dati sul settore sono stati presentanti da Giovanni Sentimenti, del Comitato scientifico della Fondazione Fiba.<\/p>\n<p><strong>L\u2019intervento del segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani:<\/strong><\/p>\n<div class=\"fluid-width-video-wrapper\">\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Bcc Lombardia - First Cisl 2021 25 Riccardo Colombani\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZZ9FgRWfkwA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>\u201cLa riforma del credito cooperativo, come quella delle banche popolari \u2013 ha sottolineato il segretario generale di First Cisl<strong>\u00a0Riccardo Colombani<\/strong>\u00a0nel suo intervento \u2013 nasce in un contesto segnato dalla grande crisi finanziaria del 2008, punto di approdo di una stagione nata negli Stati Uniti sotto il segno della deregulation, con l\u2019abolizione del Glass Steagal Act, e culminata negli eccessi della finanza derivata e nel tracollo dei mutui subprime. Per prevenire nuove crisi e limitarne in ogni caso gli effetti sistemici l\u2019Ue \u00e8 corsa ai ripari varando l\u2019Unione bancaria con i suoi tre pilastri. Le Bcc, rimaste fuori dal campo di applicazione della direttiva Brrd sulla risoluzione, erano in attesa di una soluzione, che \u00e8 stata trovata per l\u2019appunto con la riforma del 2016. L\u2019obiettivo della stabilit\u00e0 \u00e8 stato raggiunto, ma a costo di un parziale snaturamento\u201d.<\/p>\n<p>Snaturamento che per Colombani mette a rischio \u201cla biodiversit\u00e0 del credito cooperativo, un valore da tutelare ad ogni costo. Non dimentichiamo che di recente \u00e8 stato il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ad insistere sull\u2019importanza del principio di proporzionalit\u00e0: le Bcc non possono infatti convivere con le grandi banche sotto lo stesso ombrello di regole. Inoltre, sempre secondo il Copasir, \u00e8 necessario valorizzare l\u2019autonomia funzionale del credito cooperativo, che si configura come un elemento fondamentale di democrazia nell\u2019intermediazione creditizia\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La riforma ha scosso alla radice la biodiversit\u00e0 del credito cooperativo anche sul versante interno, secondo Colombani. Concentrando tutte le Bcc sotto due holding ne ha di fatto vanificato l\u2019autonomia funzionale, senza la quale la ragione stessa del modello di banca di territorio entra in crisi. Mettere in risalto i punti controversi della riforma non significa tuttavia bendarsi gli occhi di fronte alle esigenze di innovazione. Investire sul digitale \u00e8 importante anche per le Bcc, riflette il leader dei bancari della Cisl: \u201cIl Pnrr ha assegnato decine di miliardi di euro alla transizione digitale, \u00e8 evidente che il futuro passa di qui\u201d.<\/p>\n<p>Occorre per\u00f2 guardarsi da una ricezione acritica degli orientamenti prevalenti: non tutto ci\u00f2 che va bene per le grandi imprese va bene anche per le piccole; e non tutto ci\u00f2 che va bene per i partner europei va bene anche per l\u2019Italia. \u201cAbbiamo un indice di vecchiaia della popolazione pi\u00f9 alto e un livello di competenze digitali pi\u00f9 basso rispetto ai principali paesi europei. Ci\u00f2 fa s\u00ec che per noi puntare in via prioritaria sul digitale nel settore bancario rischia di avere conseguenze pesanti sia sotto il profilo economico che sociale. Molte persone anziane non sono in grado di utilizzare l\u2019internet banking; pensare che possano basarsi sui servizi digitali per investire i loro risparmi \u00e8 assurdo. Eppure sono proprio gli over 65 a detenere la quota principale del risparmio privato. Da tutto ci\u00f2 deriva che la presenza della banca sul territorio attraverso gli sportelli \u00e8 essenziale. Dovremo sempre dire grazie, quindi, alle Bcc per avere fatto argine contro la debancarizzazione dei territori voluta dai grandi gruppi. In questo modo hanno garantito non solo il credito a molte realt\u00e0 che ne sarebbero rimaste prive, ma hanno difeso la coesione sociale. Per questa ragione \u2013 ha concluso il leader dei bancari della Cisl \u2013 sono convinto che lo spirito della cooperazione possa dare slancio al Paese anche nella fase di ripartenza post pandemica che abbiamo di fronte\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il video integrale della tavola rotonda:<\/strong><\/p>\n<div class=\"fluid-width-video-wrapper\">\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Bcc Lombardia - First Cisl 2021 26 Tavola rotonda integrale\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_0X331swYDA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1625072804\"\r\n\t            data-title=\"Lombardia, Colombani, per tornare a crescere va tutelata la biodiversit\u00e0 delle Bcc\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c\u2019\u00e8 regione italiana in cui il radicamento del credito cooperativo sia pi\u00f9 forte che in Lombardia. 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