{"id":3329,"date":"2020-12-10T11:22:31","date_gmt":"2020-12-10T10:22:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\/?p=3329"},"modified":"2020-12-10T11:22:31","modified_gmt":"2020-12-10T10:22:31","slug":"banche-colombani-il-consolidamento-una-sfida-anche-per-il-sindacato-basta-tagli-piu-credito-e-investimenti-per-la-ripresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\/2020\/12\/10\/banche-colombani-il-consolidamento-una-sfida-anche-per-il-sindacato-basta-tagli-piu-credito-e-investimenti-per-la-ripresa\/","title":{"rendered":"Banche, Colombani, il consolidamento una sfida anche per il sindacato. Basta tagli, pi\u00f9 credito e investimenti per la ripresa"},"content":{"rendered":"<p>La fusione tra\u00a0<strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Ubi<\/strong>\u00a0ha avviato una profonda trasformazione del sistema bancario. Il consolidamento \u00e8 il dato pi\u00f9 appariscente, ma a cambiare sar\u00e0 probabilmente la natura stessa della finanza italiana. Lo dimostra proprio l\u2019operazione completata con successo da Carlo Messina sull\u2019ex popolare guidata da Victor Massiah. \u201cIl coinvolgimento di\u00a0<strong>Bper<\/strong>\u00a0e per suo tramite di\u00a0<strong>Unipol<\/strong>\u00a0ne fa un caso unico nella storia \u2013 questa la riflessione del segretario generale\u00a0<strong>Riccardo Colombani<\/strong>\u00a0in apertura del comitato esecutivo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>First Cisl che si \u00e8 tenuto oggi 9 dicembre \u2013 Dopo aver tanto parlato di\u00a0<em>banca-assicurazione<\/em>\u00a0quel che invece emerge \u00e8 il fenomeno dell\u2019<em>assicurazione-banca<\/em>, che vede i grandi gruppi assicurativi svolgere un ruolo centrale nella ridefinizione della geometria del sistema. Mi sembra un\u2019evoluzione positiva. Ho gi\u00e0 detto che vedrei di buon occhio un rafforzamento della presenza di\u00a0<strong>Generali<\/strong>\u00a0nel\u00a0<strong>Monte dei Paschi di Siena<\/strong>, di cui la compagnia triestina \u00e8 gi\u00e0 secondo azionista. Generali ha quelle caratteristiche di anchor investor di cui c\u2019\u00e8 bisogno per il rilancio della banca\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Mps<\/strong>\u00a0resta infatti lo snodo attraverso cui passa quella che Colombani definisce una nuova ventata di \u201cmergermania\u201d. First Cisl e gli altri sindacati del credito hanno gi\u00e0 espresso parere negativo su un\u2019eventuale fusione con\u00a0<strong>UniCredit<\/strong>. E nel fine settimana anche Cgil Cisl e Uil della Toscana, con il governatore della Regione Eugenio Giani, si sono attestate su questa linea. \u201cSi \u00e8 molto discusso dell\u2019arrivo alla presidenza di UniCredit di Piercarlo Padoan e delle successive dimissioni dell\u2019ad Mustier, sul cui operato siamo stati in passato molto critici. Non credo che, in ogni caso, sia possibile dedurre da queste mosse che la decisione su Mps sia gi\u00e0 presa. Al contrario, mi pare difficile che l\u2019operazione possa concretizzarsi\u201d, dice Colombani.<\/p>\n<p>\u201cIl peso del contenzioso per Rocca Salimbeni \u00e8 molto rilevante, specie dopo la sentenza di condanna di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola che ha reso necessari nuovi accantonamenti. Mps ha bisogno di una nuova iniezione di capitale, all\u2019incirca 2,5 miliardi di euro, ma UniCredit, come in passato le banche che hanno rilevato altri istituti in crisi, chiede come condizione la neutralit\u00e0 patrimoniale \u2013\u00a0ricorda Colombani \u2013\u00a0Peraltro la norma inserita nella legge di stabilit\u00e0 che consentirebbe di trasformare le Dta in patrimonio del soggetto acquirente, studiata proprio per favorire le aggregazioni bancarie, in particolare in relazione al Monte dei Paschi, sta incontrando una dura opposizione in Parlamento<span class=\"Apple-converted-space\">\u201d.\u00a0<\/span>Ecco perch\u00e9 \u201cla privatizzazione, a queste condizioni, pare irrealistica, oltre che sbagliata. Sbagliata perch\u00e9, oltre tutto, darebbe luogo a tagli occupazionali dolorosi secondo i rumors\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019eventualit\u00e0 da scongiurare a tutti i costi. La continua emorragia di posti di lavoro rappresenta una minaccia sempre pi\u00f9 grave. \u201cNon dobbiamo cullarci sull\u2019utilizzo del Fondo di solidariet\u00e0 e sulla volontariet\u00e0 delle uscite \u2013 avverte Colombani \u2013 Di questo passo si rischia di restringere il numero dei lavoratori del settore bancario fino a 200mila nel giro di pochi anni. Per questo insisto nel chiedere un\u2019inversione di tendenza sull\u2019occupazione. \u00c8 ora di tornare ad assumere\u201d.<\/p>\n<p>Sotto questo aspetto l\u2019Opa lanciata da\u00a0<strong>Cr\u00e9dit Agricole Italia<\/strong>\u00a0sul\u00a0<strong>Credito Valtellinese<\/strong>\u00a0non sembra invece rappresentare una minaccia: \u201cTra le reti delle due banche non ci sono sovrapposizioni, tra l\u2019altro il comportamento tenuto da Cr\u00e9dit Agricole in questi anni induce all\u2019ottimismo\u201d.<\/p>\n<p>Restano ancora delle ombre, invece, sulla situazione della\u00a0<strong>Banca\u00a0Popolare di Bari<\/strong>: \u201cLa rotta scelta per il salvataggio, con la creazione di una banca di investimenti per il Sud a capitale misto, \u00e8 quella giusta. Il fatto che lo Stato \u2013 precisa Colombani \u2013 possa giocare un ruolo nel sistema bancario non solo non mi preoccupa, ma lo considero opportuno in questo momento storico\u201d.<\/p>\n<p>Tornando al nodo occupazione, \u00e8 chiaro che si tratta di una questione che supera i confini della categoria per toccare l\u2019intera economia. \u201cCome indirizzare il credito a famiglie e imprese \u2013 si chiede infatti Colombani \u2013 se le banche abbandonano i territori? Non facciamoci incantare dalle sirene della rivoluzione digitale, il\u00a0<em>lending on-line<\/em>\u00a0riguarda solo pochi prodotti e non risolver\u00e0 i nostri problemi, anzi li aggraver\u00e0\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201cSenza credito non ci sono speranze di ripresa, ma per esercitare il credito servono pi\u00f9 lavoratori, non meno, e servono politiche anticicliche sostenute da garanzie di Stato. Da questo punto di vista \u2013 sostiene Colombani \u2013 il governo si \u00e8 mosso bene con il decreto Liquidit\u00e0, ma bisogna proseguire su questa strada\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>L\u2019altra priorit\u00e0 \u00e8 il risparmio. La ricchezza mobiliare degli italiani ammonta a 4.500 miliardi di euro, mille dei quali fermi sui conti correnti bancari e postali. \u201cPer far ripartire l\u2019economia non c\u2019\u00e8 altro modo che incanalare una parte di queste risorse verso gli investimenti. Investimenti che \u2013 ricorda Colombani \u2013 calano da anni, a differenza di quanto avviene in altri grandi paesi europei come Francia e Germania. La sfida che vogliamo lanciare al governo, alle autorit\u00e0 di vigilanza e agli intermediari \u00e8 quella di pensare nuovi strumenti in grado di realizzare questo obiettivo offrendo per\u00f2 al contempo garanzie ai risparmiatori\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1607599351\"\r\n\t            data-title=\"Banche, Colombani, il consolidamento una sfida anche per il sindacato. Basta tagli, pi\u00f9 credito e investimenti per la ripresa\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fusione tra\u00a0Intesa Sanpaolo\u00a0e\u00a0Ubi\u00a0ha avviato una profonda trasformazione del sistema bancario. 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