{"id":2657,"date":"2020-05-06T15:21:25","date_gmt":"2020-05-06T13:21:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\/?p=2657"},"modified":"2020-05-06T15:21:25","modified_gmt":"2020-05-06T13:21:25","slug":"banche-sindacati-esposto-contro-inaccettabile-clima-dodio-verso-i-bancari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\/2020\/05\/06\/banche-sindacati-esposto-contro-inaccettabile-clima-dodio-verso-i-bancari\/","title":{"rendered":"Banche, sindacati, esposto contro inaccettabile clima d\u2019odio verso i bancari"},"content":{"rendered":"<article class=\"post post-22311 type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-aziende-e-territori category-nazionale tag-comunicati-stampa tag-comunicato-unitario tag-coronavirus tag-coronavirus-seg-gen tag-covid-19 tag-denunc tag-esposto tag-luciana-lamorgese tag-ministero-dellinterno tag-procura tag-salute-e-sicurezza tag-violenza-sui-luoghi-di-lavoro\">\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Comunicato_unitario_20200506_Esposto_a_tutte_le_Procure.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>COMUNICATO STAMPA UNITARIO<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>BANCHE: SINDACATI, ESPOSTO CONTRO INACCETTABILE CLIMA D\u2019ODIO VERSO I BANCARI<\/strong><\/p>\n<p><em>Denuncia a tutte le Procure della Repubblica in Italia da parte dei segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin che criticano duramente gli attacchi alla categoria: \u00abSe ci scappa il morto, la responsabilit\u00e0 \u00e8 della cattiva informazione\u00bb. Allertato il ministro dell\u2019Interno Lamorgese<\/em><\/p>\n<p><em>Roma, 6 maggio 2020 \u2013<\/em>\u00a0I segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin \u2013 Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Giuliano Calcagni, Massimo Masi ed Emilio Contrasto \u2013 presentano un esposto a tutte le Procure della Repubblica in Italia, informando contestualmente il ministro dell\u2019Interno, Luciana Lamorgese, per denunciare il crescente e inaccettabile clima di odio contro il settore bancario e, in particolare, verso la categoria delle lavoratrici e dei lavoratori delle banche. \u00abSi tratta di un clima di odio pericoloso che trae origine dalla necessit\u00e0 di individuare a tutti i costi un colpevole per i ritardi che si stanno verificando in relazione al decreto liquidit\u00e0 del governo e ai prestiti garantiti dallo Stato, che vengono erogati con alcune difficolt\u00e0 mai imputabili alle lavoratrici e ai lavoratori bancari. Negli ultimi giorni, l\u2019attenzione di tutti i media su questo argomento \u00e8 cresciuta sensibilmente e, peggio ancora, vengono diffuse e mandate in onda telefonate registrate con gli operatori bancari, con il solo becero obiettivo di dare la colpa a qualcuno. Se si verificheranno violenze fisiche gravi o, peggio, se ci \u201cscapper\u00e0\u201d il morto, la colpa sar\u00e0 sia di chi ha contribuito a scatenare questo clima d\u2019odio sia di chi fa cattiva informazione\u00bb commentano Sileoni, Colombani, Calcagni, Masi e Contrasto. Nelle ultime settimane, la tensione nella rete delle filiali \u00e8 cresciuta costantemente, con casi di violenze e aggressioni verbali, minacce, offese, insulti, soprusi, sputi. E poi vetrine prese a sassate, ruote delle autovetture bucate e perfino finti pacchi bomba. Da Bari a Torino, passando per le isole, nelle ultime settimane, assieme all\u2019esasperazione collettiva per l\u2019emergenza legata al Coronavirus, le lavoratrici e i lavoratori delle banche soni finiti letteralmente \u201csotto attacco\u201d da parte della clientela.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Ecco, qui di seguito, una rassegna di casi di insulti e attacchi ai dipendenti degli istituti, in parte raccontati dalle cronache locali e in parte raccolti dalle strutture territoriali e dai rappresentanti aziendali e di gruppo delle organizzazioni sindacali.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Salerno, cliente senza mascherina minaccia il personale.<\/strong>\u00a0Marted\u00ec scorso, un correntista di una banca di Salerno entra in filiale senza alcuna protezione personale: non indossava n\u00e9 mascherina n\u00e9 guanti. La ragione della visita era ottenere una attestazione Isee (indicatore sintetico equivalente della situazione economica) che era stata chiesta per e-mail, nonostante le regole interne alla banca non lo prevedano. Il cliente non aveva concordato l\u2019appuntamento, come stabilito da un accordo tra Abi e sindacati del settore del 24 marzo scorso per far fronte all\u2019emergenza Covid-19, e pretendeva di ottenere subito il documento richiesto. Ma il documento non era stato stampato e il cliente, con uno scatto d\u2019ira, ha cominciato a minacciare e a offendere pesantemente il personale dell\u2019agenzia bancaria. La situazione \u00e8 tornata sotto controllo solo quando l\u2019Isee \u00e8 stato consegnato dal vicedirettore, intervenuto per calmare la situazione.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Cassiere pesantemente aggredito (verbalmente) a Bari.<\/strong>\u00a0Filiale bancaria a Bari. All\u2019inizio della scorsa settimana, di prima mattina, entra in banca un uomo per chiedere di cambiare un assegno emesso da un cliente dell\u2019agenzia. Saldo non sufficiente e richiesta respinta dal cassiere che prova, comunque, a chiedere l\u2019autorizzazione al superiore. Niente da fare: l\u2019incapienza del conto corrente non \u00e8 derogabile. Appresa la notizia, il beneficiario dell\u2019assegno ha subito aggredito verbalmente il dipendente della banca, con toni sopra le righe e minacce esplicite finalizzate a ottenere il denaro richiesto. Segue telefonata tra l\u2019uomo entrato in banca e il titolare del conto, che immediatamente chiama telefonicamente il cassiere e gi\u00f9 pure lui con una raffica di insulti e parolacce. Al termine di un doppio diverbio, salta fuori il disguido: il correntista aveva versato la stessa mattina 7.500 euro in contanti in uno sportello Bancomat, ma l\u2019operazione, per ragioni e ritardi tecnici e non addebitabili al bancario, scoperti solo successivamente, non era stata contabilizzata. Fatto sta che l\u2019aggressione verbale \u00e8 proseguita anche quando \u00e8 stato comunicato il rinvio dell\u2019incasso di 24 ore.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Code al Monte pegni di Torino: sotto assedio l\u2019ingresso dei lavoratori.<\/strong>\u00a0Al Monte Pegni di Torino, i clienti sono arrivati letteralmente ad assediare l\u2019ingresso riservato ai lavoratori. La corsa allo sportello di queste ultime settimane trae fondamento da una serie di problemi che stanno esasperando la situazione. Le scadenze sui pegni possono essere rinnovate solo di persona in filiale; con le aste bloccate dall\u2019inizio del lockdown. Buona parte della clientela teme che alla riapertura i beni siano venduti immediatamente e non ci sia il tempo n\u00e9 di riappropriarsene n\u00e9 di rinnovare il contratto di pegno. Peraltro, non sono stati sospesi immediatamente gli interessi e alla base del mancato congelamento ci sarebbero questioni contrattuali. Fatto sta che ogni mattina si formano file anche di 1.000 persone e assembramenti piuttosto nutriti. Si lavora, da sempre, senza appuntamento. Le code di queste ultime settimane sono legate anche dall\u2019apertura a giorni alterni della filiale (meno personale a disposizione per ragioni di salute ed era stato segnalato un caso di Covid-19). Non a caso, \u00e8 ormai presente una copertura fissa delle Forze dell\u2019ordine (15 agenti), spesso in borghese, anche a motivo della presenza di usurai in strada a caccia di affari con cittadini disperati e senza soldi. Una disperazione che, pochi giorni fa, ha spinto un gruppo di clienti ad assediare l\u2019ingresso secondario del Monte pegni all\u2019orario di uscita, nel tentativo di bloccare il personale all\u2019interno e costringerlo a eseguire le operazioni allo sportello. Non si sono registrati episodi di violenza, tuttavia, per gestire al meglio l\u2019afflusso interno e la presenza all\u2019esterno del Monte, il direttore quotidianamente distribuisce numeri \u201celimina-code\u201d.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Tanica di benzina e cartuccia in un pacco sospetto ad Alghero.<\/strong>\u00a0Una scatola di cartone all\u2019interno della quale erano state nascoste una tanica di benzina da 5 litri e una cartuccia calibro 12. \u00c8 quanto hanno trovato gli artificieri dei carabinieri dentro il pacco sospetto rinvenuto nei locali della filiale di una banca ad Alghero, che luned\u00ec 20 aprile ha riaperto dopo il weekend e che, come per tutti gli istituti di credito in Italia, sarebbe stata pronta a ricevere le prime richieste per i prestiti da 25.000 euro per le imprese introdotti con il decreto \u201cliquidit\u00e0\u201d. I militari hanno parlato di \u00abun evidente atto intimidatorio nei confronti dell\u2019istituto di credito, compiuto da ignoti nella notte\u00bb. Secondo le verifiche degli artificieri, il plico non conteneva alcun congegno funzionale all\u2019innesco.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Falso allarme a Catania per una busta sospetta.<\/strong>\u00a0Luned\u00ec 20 aprile, una borsa contenente saponi e detersivi \u00e8 stata dimenticata per strada dal suo acquirente, andato via in autobus: una situazione che ha fatto scattare l\u2019allarme bomba nel centro di Catania. Sono stati immediatamente attivati i protocolli di sicurezza, con la messa al sicuro della zona e l\u2019intervento degli artificieri della Polizia supportati dai Vigili del fuoco. L\u2019area, finito l\u2019allarme, \u00e8 stata liberata. La borsa era stata abbandonata davanti a una filiale bancaria; in una prima fase, l\u2019episodio era stato collegato alle tensioni delle ultime settimane in varie agenzie bancarie in Italia e, in particolare, all\u2019avvio delle richieste dei prestiti garantiti dallo Stato.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>No allo \u201cscoperto\u201d di conto, a Varese ruote bucate al direttore.<\/strong>\u00a0Uno degli ultimi casi si \u00e8 registrato vicino a Varese. Erano in due, marito e moglie, commercianti. Chiedevano uno \u201cscoperto\u201d di 5.000 euro sul conto. \u00abMa purtroppo non potevamo concedergli quel prestito, non c\u2019erano le condizioni. Ho provato a spiegarglielo, capisco la preoccupazione di questo periodo, per\u00f2 il tono \u00e8 diventato subito insostenibile\u00bb hanno detto i dipendenti della filiale. E gi\u00f9 insulti, pugni allo sportello, minacce, calci alla porta e poi, ancora, grida fuori della banca. Sembrava finita l\u00ec, se non fosse che il direttore della filiale, intervenuto per dare man forte al collega, alla fine della giornata di lavoro ha fatto una scoperta: squarciate le quattro ruote della sua auto.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Sassate contro la filiale, vetrina in frantumi a Collecchio.<\/strong>\u00a0In una banca di Collecchio un artigiano, un paio di settimane fa, \u00e8 entrato chiedendo di prelevare 1.200 euro, ma non aveva quei soldi sul conto. Quando la cassiera gli ha fatto notare che non era possibile, ha perso il controllo. Dopo gli insulti, accompagnato alla porta, ha iniziato a prendere a sassate la filiale. \u00abCon grosse pietre\u00bb ha detto chi \u00e8 intervenuto. Fino a quando, l\u2019uomo ha mandato la vetrata in frantumi.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Prestiti a rilento, insulti a Verona.<\/strong>\u00a0Insulti ai bancari in una filiale di Verona, marted\u00ec scorso, da parte di clientela in coda per chiedere i prestiti garantiti dallo Stato col decreto liquidit\u00e0. \u00abLe frustrazioni dell\u2019utenza si stanno scaricando sugli impiegati, che in alcune filiali sono stati oggetto di pesanti offese\u00bb hanno denunciato la Fabi e gli altri sindacati veronesi.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Ad Aversa e Gallarate sputi in faccia ai bancari.<\/strong>\u00a0A Gallarate, a fine marzo, un correntista insofferente alle code causate dalle norme del \u00abdistanziamento sociale\u00bb ha iniziato a sputare in faccia a tutti, compreso lo sportellista accorso per tentare di riportare la calma. \u00abHo il virus!\u00bb urlava e sputava. Stessa scena, quasi identica, ad Aversa, dove un correntista esasperato ha iniziato spintonando e ha finito col prendere a botte il sindaco che, casualmente, passava di l\u00ec e chiedeva il rispetto delle distanze di sicurezza.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Banca chiusa, tensione in strada a Bari: \u00abFate schifo\u00bb.<\/strong>\u00a0Il caso pi\u00f9 noto, siamo ai primi giorni di aprile, \u00e8 quello di Bari. Perch\u00e9 \u00e8 stato ripreso in diretta da un balcone e rilanciato su Facebook. Marito e moglie, entrambi al lavoro in un piccolo negozio di bomboniere chiuso dall\u201911 marzo, si sono presentati in banca per chiedere un prestito, anche soltanto 50 euro. Ma la banca era chiusa. Lui ha iniziato a prendere a calci la saracinesca, lei urlava disperata: \u00abSiamo senza soldi! Fate schifo! Lo Stato fa schifo. Come dobbiamo fare? Come facciamo a vivere? Non abbiamo pi\u00f9 niente in casa, vi prego venite a vedere nella mia cucina, non abbiamo pi\u00f9 neanche la farina. Mia madre \u00e8 un mese che non prende le medicine, vogliamo solo mangiare\u00bb. Due guardie hanno cercato di calmarli, un passante ha regalato 50 euro a testa. I due se ne sono andati via furibondi, urlando ancora contro quella filiale chiusa: \u00abFate schifo! Vi nascondete l\u00ec dentro. Voi avete lo stipendio, ma noi non sappiamo neanche quando potremo riaprire\u00bb.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>I Segretari Generali<\/strong><br \/>\n<strong>Fabi \u00a0\u2013 \u00a0First Cisl \u00a0\u2013 \u00a0Fisac Cgil \u00a0\u2013 \u00a0Uilca \u00a0\u2013 \u00a0Unisin<\/strong><br \/>\n<em>Lando Maria Sileoni \u2013 Riccardo Colombani \u2013 Giuliano Calcagni \u2013 Massimo Masi \u2013 Emilio Contrasto<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Il\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Comunicato_unitario_20200506_Esposto_a_tutte_le_Procure.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">comunicato unitario<\/a><\/strong>\u00a0dei segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1588778485\"\r\n\t            data-title=\"Banche, sindacati, esposto contro inaccettabile clima d\u2019odio verso i bancari\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/creditocooperativo\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA UNITARIO BANCHE: SINDACATI, ESPOSTO CONTRO INACCETTABILE CLIMA D\u2019ODIO VERSO I BANCARI Denuncia a tutte le Procure della Repubblica in Italia da parte dei segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin che criticano duramente gli attacchi alla categoria: \u00abSe ci scappa il morto, la responsabilit\u00e0 \u00e8 della cattiva informazione\u00bb. 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