{"id":451,"date":"2017-05-20T12:00:10","date_gmt":"2017-05-20T10:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\/?p=451"},"modified":"2017-05-22T14:45:04","modified_gmt":"2017-05-22T12:45:04","slug":"10-la-prospettiva-del-credito-cooperativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\/2017\/05\/20\/10-la-prospettiva-del-credito-cooperativo\/","title":{"rendered":"#10 La prospettiva del credito cooperativo"},"content":{"rendered":"<p>Il sistema bancario Italiano mantiene una perdurante tensione negativa nella formazione dei margini e della redditivit\u00e0 la cui principale risposta, di taglio prettamente difensivo, continua ad essere la contrazione dell\u2019occupazione; nel medio periodo<strong>,<\/strong> tale semplicistico orientamento impoverir\u00e0 ulteriormente la capacit\u00e0 degli intermediari di generare reddito stabile a scapito degli investimenti.<\/p>\n<p>Il Credito Cooperativo soffre di criticit\u00e0 specifiche, per effetto del sommarsi dei limiti strutturali preesistenti e del deterioramento degli attivi.<\/p>\n<p>Pur con differenze tra le singole BCC, a livello aggregato l\u2019insieme delle stesse non riesce a generare utili e conseguentemente a creare disponibilit\u00e0 per le rettifiche e la \u201ccopertura\u201d necessaria dei crediti deteriorati.<\/p>\n<p>Va detto che la riforma del credito cooperativo avrebbe potuto indirizzarsi verso modelli differenti, ma allo stato, come si pu\u00f2 ben capire, \u00e8 comunque necessaria e urgente.<\/p>\n<p>Sosteniamo con determinazione la necessit\u00e0 di procedere speditamente alla creazione del gruppo bancario nazionale (auspicabilmente anche prima dei 18 mesi previsti dalla legge di riforma, che riteniamo debba essere uno e identificarsi conseguentemente in una unica capogruppo, considerando un grave errore se il credito cooperativo si dividesse in pi\u00f9 gruppi bancari depotenziandone cos\u00ec l\u2019azione, la capacit\u00e0 competitiva, la consistenza e la stabilit\u00e0, senza considerare l\u2019inevitabile competizione intestina che si realizzerebbe e le molteplici contraddizioni riconducibili, ad esempio, all\u2019utilizzo del marchio ed al rapporto con il sistema federale.<\/p>\n<p>Riteniamo che l\u2019approdo a pi\u00f9 gruppi cooperativi nazionali sia di difficile sostenibilit\u00e0 per l\u2019occupazione attuale e prospettica e limiti la capacit\u00e0 d\u2019investire e quindi la possibilit\u00e0 di candidare \u201cl\u2019identit\u00e0 cooperativa\u201d a svolgere un ruolo da protagonista al pari di tutti gli altri modelli bancari.<\/p>\n<p>Solamente una ritrovata unit\u00e0 e univocit\u00e0 regolata da un patto di coesione che formalizzi diritti e doveri, obblighi e benefici, quindi condizioni di \u201ccittadinanza attiva e responsabile\u201d nel sistema, consentir\u00e0 di effettuare gli investimenti necessari per competere proattivamente in ambiti e servizi oggi non presidiati i quali, se opportunamente sviluppati, potranno garantire la crescita dei segmenti di mercato tradizionalmente serviti, coinvolti a loro volta da inevitabili processi di consolidamento.<\/p>\n<p>In altri termini, come gi\u00e0 evidenziavamo nel 2014, il problema del credito cooperativo non riguarda in assoluto la dimensione delle BCC, ma il loro \u201cgrado di integrazione funzionale che annullerebbe molti dei limiti evidenziatisi\u201d (l\u2019autofinanziamento, la rigidit\u00e0 dei costi, la dipendenza eccessiva dei ricavi dall\u2019intermediazione tradizionale, la duplicazione delle funzioni, la limitata possibilit\u00e0 di diversificazione e di offerta, il collegamento con i mercati internazionali, il sistema dei controlli, la prevenzione dell\u2019azzardo e dei conflitti d\u2019interesse, la razionalizzazione dei processi e dell\u2019IT).<\/p>\n<p>Su questa prospettiva si gioca la scommessa di futuro del credito cooperativo mutualistico, della sua funzione specifica e delle garanzie occupazionali.<\/p>\n<blockquote><p><em>Il destino dell\u2019uomo<\/em><br \/>\n<em>\u00e8 quello di essere unito, non diviso. <\/em><br \/>\n<em>Se continua a dividersi<\/em><br \/>\n<em>finisce come in un gruppo di scimmie<\/em><br \/>\n<em>che si tirano le noccioline a vicenda dagli alberi.<\/em><br \/>\n<em>(Terence Hanbury White)<\/em><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"tesi-congressuali\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1495281610\"\r\n\t            data-title=\"#10 La prospettiva del credito cooperativo\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sistema bancario Italiano mantiene una perdurante tensione negativa nella formazione dei margini e della redditivit\u00e0 la cui principale risposta, di taglio prettamente difensivo, continua ad essere la contrazione dell\u2019occupazione; 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