{"id":448,"date":"2017-05-20T09:30:39","date_gmt":"2017-05-20T07:30:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\/?p=448"},"modified":"2017-05-15T15:32:43","modified_gmt":"2017-05-15T13:32:43","slug":"9-i-fondamenti-attuali-del-localismo-mutualistico-nel-credito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\/2017\/05\/20\/9-i-fondamenti-attuali-del-localismo-mutualistico-nel-credito\/","title":{"rendered":"#9 I fondamenti attuali del localismo mutualistico nel credito"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Nessuno\" style=\"background: white\"><span style=\"background: white\">Il \u201csistema economico Italia\u201d \u00e8 in larga misura ripiegato su se stesso; non importa qui approfondire se ci\u00f2 dipenda principalmente dall\u2019insufficiente sostegno offerto dalle banche alla crescita della domanda aggregata o se, viceversa, le banche stesse siano vittime di tale condizione: nella situazione data il processo \u00e8 circolare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">\u00c8 comunque evidente che la morfologia della struttura socio-produttiva italiana richieda una presenza bancaria plurale nella \u201cbiodiversit\u00e0\u201d di modello e missione, ma anche che sappia agire, in alcune circostanze, come un \u201csistema\u201d, tra e con gli altri soggetti economici, istituzionali, imprenditoriali e sociali.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Ci\u00f2 vale anche per il Credito Cooperativo, che rappresenta una specificit\u00e0 insostituibile di questa \u201cbiodiversit\u00e0\u201d e che si avvia alla terza grande trasformazione della propria storia; tale trasformazione lo modificher\u00e0 in profondit\u00e0 come mai accaduto in precedenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">L\u2019intensit\u00e0 del cambiamento in atto nel Credito Cooperativo \u00e8 superata, in termini di rilevanza, dalla velocit\u00e0 che sarebbe richiesta dalle criticit\u00e0 crescenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Occorre imboccare con determinazione la strada prospettata dalla legge di riforma e puntare all\u2019unicit\u00e0 di sistema per garantirne le prerogative e la prospettiva.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Non \u00e8 pi\u00f9 il tempo delle divisioni, ma della coesione.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">La nostra azione si deve misurare con questo quadro di complessit\u00e0 inaudita; abbiamo gli strumenti: occorre migliore l\u2019efficacia organizzativa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Il nostro modo di intendere la rappresentanza \u00e8 esigente, perch\u00e9 rifugge le semplificazioni; ci contraddistingue un pragmatismo radicato in analisi puntuali, proprie dei grandi soggetti collettivi non corporativi, che non inseguono opportunisticamente le contingenze associative, ma si candidano a governare i processi e le grandi trasformazioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Da una buona e competente analisi discendono, infatti, le scelte pi\u00f9 efficaci, soprattutto nelle fasi pi\u00f9 complesse e di grande cambiamento.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">A questo proposito \u00e8 opportuno citare quattro momenti emblematici nella storia recente del Credito Cooperativo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Il CCNL del 2012 introdusse un apparato strumentale molto innovativo, che, anticipando i tempi<\/span>,<span style=\"background: white\"> cre\u00f2 le condizioni per svolgere un\u2019azione preventiva mirata ad anticipare l\u2019apice della crisi delle BCC ancora in divenire; furono gi\u00e0 allora immaginati gli strumenti gestionali per governarla a beneficio della coesione di sistema e delle tutele reali a partire dall\u2019occupazione, ma in buona parte tali strumenti, soprattutto quelli preventivi, non sono stati applicati, nostro malgrado.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">L\u2019analisi sul posizionamento di sistema delle BCC effettuata dalla nostra Organizzazione all\u2019inizio del 2014, poi divenuta patrimonio unitario, anticip\u00f2 puntualmente sia quanto sarebbe accaduto, per quali ragioni e con quali effetti, sia come si sarebbe potuto evitarlo; sappiamo con quale miope resistenza fu accolta, ma oggi si sta comunque procedendo in quella direzione addirittura con l\u2019indirizzo autorevole della legislazione primaria e secondaria, anche se circa tre anni di ritardo hanno notevolmente complicato la situazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Il 16 aprile 2015, in un convegno appositamente organizzato, proponemmo con il consueto pragmatismo<\/span> <span style=\"background: white\">la nostra analisi, mai fine a se stessa, e la nostra proposta come \u201cun riferimento possibile per una riforma del credito cooperativo al servizio del bene comune\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">L\u2019iniziativa, in continuit\u00e0 con l\u2019analisi precedente, si addentr\u00f2 ulteriormente nelle ragioni che giustificano l\u2019esistenza di un\u2019offerta di credito mutualistico e nelle condizioni che lo consentono, a partire dall\u2019architettura della riforma in gestazione; fu molto partecipata e ricca di contributi che poi hanno formato, in buona misura, le linee evolutive della riforma stessa nei mesi successivi, che hanno poi condotto al dettato legislativo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Il 29 febbraio 2016, in occasione dell\u2019audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati nell\u2019ambito della conversione in legge del Decreto Legge 14\/2\/2016 n. 18, argomentammo l\u2019insostituibile funzione sociale (<\/span>presenza esclusiva in oltre 600 comuni, in 4.745 comuni e frazioni e per circa 1 milione e 165.000 abitanti<span style=\"background: white\">), il grado di interrelazione raggiunto con le comunit\u00e0 di riferimento (<\/span>un abitante su 50 \u00e8 socio e 1 su 10 \u00e8 cliente<span style=\"background: white\">)<\/span>,<span style=\"background: white\"> la rilevanza economica (<\/span>23,7% delle quote di mercato nell\u2019artigianato e piccole imprese, 18% nell\u2019agricoltura, agroindustria, alloggio e ristorazione ecc<span style=\"background: white\">.) e anticiclica <\/span>(continuit\u00e0 di sostegno all\u2019economia produttiva nel perdurare della crisi<span style=\"background: white\">) del Credito Cooperativo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Dichiarammo inoltre la nostra condivisione per l\u2019obiettivo generale della riforma, finalizzata a superare quelle stesse criticit\u00e0 strutturali del Credito Cooperativo da noi gi\u00e0 evidenziate nell\u2019analisi del 2014, a patto che non ne snaturasse la missione, la capillarit\u00e0, l\u2019orientamento mutualistico, e conseguentemente chiedemmo di porre rimedio ad alcune previsioni che ritenevamo errate del D.L. in questione: in primis, la cosiddetta clausola di way out \u201caperta\u201d, che alle condizioni previste avrebbe generato contraddizioni insanabili e un\u2019instabilit\u00e0 perenne, contraddicendo cos\u00ec l\u2019obiettivo primario della riforma (la BCE argomenter\u00e0 dopo, nel suo parere, la medesima cosa).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Rimarcammo poi le necessit\u00e0: di evitare eccessive centralizzazioni e verticalizzazioni nella capogruppo per garantire la prossimit\u00e0 al territorio e scongiurare significative tensioni occupazionali; di mantenere il controllo delle BCC sulla capogruppo, salvo situazioni estreme di reale pericolo per la stabilit\u00e0; di tenere presente che l\u2019alimentazione di uno strumento universale e solidaristico di garanzia reciproca, comunque necessario, ipotizzato attraverso la creazione di un buffer di capitale indisponibile nelle singole BCC, avrebbe generato, nella congiuntura odierna, una ulteriore diminuzione della capacit\u00e0 di erogare credito.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Possiamo oggi affermare, con soddisfazione, che in buona misura le nostre preoccupazioni sono state comprese e le previsioni interessate emendate (<\/span>way out depotenziata e limitata temporalmente; possibilit\u00e0 per la capogruppo di costituire gruppi territoriali con compiti funzionali; controllo minimo della capogruppo da parte delle BCC al 51%; trasformazione del buffer di capitale indisponibile nella previsione di un buffer di alta qualit\u00e0 e agevole smobilizzo<span style=\"background: white\">).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">Questo risultato concreto si traduce, seppur indirettamente, in minori problemi per i lavoratori che rappresentiamo e per l\u2019occupazione, soprattutto in prospettiva, perch\u00e9 rende il Credito Cooperativo immaginato dalla riforma pi\u00f9 equilibrato, stabile e coerente con la propria missione. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">La normativa di secondo livello emanata dalla Banca d\u2019Italia all\u2019inizio di novembre 2016, in applicazione del disposto legislativo, segna l\u2019avvio del periodo transitorio, la cosiddetta \u201cseconda fase\u201d (al massimo 18 mesi), entro la quale dovr\u00e0 avvenire la presentazione delle iniziative di costituzione dei nuovi gruppi bancari cooperativi.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><span class=\"Nessuno\"><span style=\"background: white\">A questo proposito, la dialettica interna al Credito Cooperativo non accenna ancora a ricomporsi ed anzi in occasione dell\u2019assemblea nazionale di Federcasse del 25 novembre 2016 si \u00e8 ulteriormente radicalizzata, mantenendo ancora formalmente aperta la possibilit\u00e0 che nascano due gruppi bancari<\/span> (<span style=\"background: white\">uno con a capo l\u2019attuale gruppo Iccrea e l\u2019altro la Cassa Centrale di Trento), ipotesi sciagurata che auspichiamo sia presto archiviata.<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"CorpoA\" style=\"margin-bottom: 6.0pt;text-align: justify\"><em>Mettersi insieme \u00e8 un inizio,<\/em><br \/>\n<em>rimanere insieme \u00e8 un progresso,<\/em><br \/>\n<em>lavorare insieme un successo.<\/em><br \/>\n<em>(Henry Ford)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"tesi-congressuali\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1495272639\"\r\n\t            data-title=\"#9 I fondamenti attuali del localismo mutualistico nel credito\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u201csistema economico Italia\u201d \u00e8 in larga misura ripiegato su se stesso; 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