{"id":439,"date":"2017-05-19T08:00:42","date_gmt":"2017-05-19T06:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\/?p=439"},"modified":"2017-05-16T10:56:05","modified_gmt":"2017-05-16T08:56:05","slug":"6-un-secondo-livello-contrattuale-pari-al-primo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\/2017\/05\/19\/6-un-secondo-livello-contrattuale-pari-al-primo\/","title":{"rendered":"#6 Un secondo livello contrattuale pari al primo"},"content":{"rendered":"<p>La povert\u00e0 di progettazione da parte della politica, che anche gli osservatori specializzati descrivono, fa del nostro Paese uno dei fanalini di coda dell&#8217;ansimante carovana europea.<\/p>\n<p>La situazione del sistema bancario e dell\u2019intero settore finanziario non fa eccezione e, anzi, il progressivo aggravarsi di situazioni di grave difficolt\u00e0 di diverse aziende, costituisce una vera e propria spada di Damocle sul Paese nel suo complesso, rendendo pi\u00f9 che mai evidente l&#8217;assenza di un indirizzo razionale e preventivo da parte delle politiche messe in campo dalle autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<p>Nessuno, per\u00f2, pu\u00f2 oggi sottrarsi al dovere di dare il contributo per uscire quella situazione di \u201cpericolosa povert\u00e0 di interpretazione sistemica, di progettazione per il futuro, di disegni programmatici di medio periodo\u201d che \u00e8 stata denunciata dal CENSIS.<\/p>\n<p>Riaffermare la centralit\u00e0 del lavoro, nel contesto economico, sociale e politico che si \u00e8 composto negli ultimi decenni, necessita, dunque, di un cambio di passo anche da parte del sindacato, che non pu\u00f2 farsi anticipare nella progettazione di nuovi modelli di rappresentanza, di relazioni sociali e di distribuzione della ricchezza da chi, scaltro portatore della gattopardesca idea che \u201dse vogliamo che tutto rimanga come \u00e8, bisogna che tutto cambi\u201d, cerca di utilizzare i timori generati dall&#8217;avvento delle innovazioni tecnologiche digitali per riconfermare, senza soluzione di continuit\u00e0, teorie gi\u00e0 smentite dalla storia.<\/p>\n<p>Combattere le disuguaglianze, ricercare la sintesi tra vincoli competitivi e istanze di giustizia e di coesione sociale, trovare l&#8217;equilibrio tra la competizione sui costi e la valorizzazione delle risorse umane, a partire dai giovani in cerca di occupazione, passa dal rafforzamento del ruolo del sindacato, quale intermediatore sociale e dalla sua capacit\u00e0 a farsi carico della responsabilit\u00e0 delle scelte strategiche del Paese e dell\u2019economia.<\/p>\n<p>FIRST CISL si \u00e8 costituita proprio per accettare questa sfida, strutturandosi, come detto, con una rappresentanza piena di ogni livello lavorativo, allo scopo di costruire un sindacato capace di realizzare, finalmente, il coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte delle imprese.<\/p>\n<p>Nel farlo ha assunto la consapevolezza, in piena condivisione con gli indirizzi confederali, che questa scelta strategica porter\u00e0 ad enfatizzare le relazioni negoziali aziendali e di gruppo, che, in futuro ci auguriamo non lontano, dovranno seguire le scelte gestionali condivise, esprimendo coerenza con le stesse, accompagnando la crescita dei diritti e delle tutele dei lavoratori dentro le imprese.<\/p>\n<p>Nella prospettiva della partecipazione, la contrattazione aziendale e di gruppo \u00e8 lo strumento in grado di declinare concretamente i nostri obiettivi di equit\u00e0 distributiva, di miglioramento della produttivit\u00e0 e della redditivit\u00e0, di buona occupazione e attenzione alla persona nelle fasi del proprio ciclo di vita, pur con questo non intendendo affatto trascurare l\u2019ambito contrattuale nazionale e confermando anzi la necessit\u00e0 di articolare la contrattazione in due fasi tra loro interdipendenti.<\/p>\n<p>In un moderno impianto di relazioni, infatti, alla contrattazione nazionale spetta il compito di dare ampiezza alle tutele dei lavori e di garantirne l&#8217;applicazione in qualunque dimensione di azienda, ma \u00e8 alla contrattazione aziendale e di gruppo che spetta il compito di andare in profondit\u00e0, adattandosi ai diversi modelli di impresa.<\/p>\n<p>Dal un lato, dunque, la contrattazione nazionale sar\u00e0 chiamata ad accrescere la propria funzione sistemica, riportando sotto la copertura del medesimo ombrello contrattuale un perimetro pi\u00f9 ampio dell&#8217;attuale, che possa ricomprendere tutte le attivit\u00e0 che fanno parte del settore finanziario.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato, sar\u00e0 nella contrattazione &#8220;verticale&#8221; che troveranno profondit\u00e0 di dettaglio le diverse materie contrattuali, a beneficio anche di un&#8217;omogeneizzazione e un&#8217;armonizzazione all&#8217;interno del nuovo perimetro delle tutele fondamentali, a partire dagli ammortizzatori sociali e a seguire con il sistema di relazioni e procedure sindacali.<\/p>\n<p>Si realizzerebbe con ci\u00f2, l&#8217;originario progetto della CISL che vedeva, nel connubio tra confederalit\u00e0 e autonomia delle categorie, la possibilit\u00e0 di riassumere, nella propria proposta sindacale, lo sguardo ampio della visione orizzontale, di territorio, di comunit\u00e0, di Paese, con quello profondo di chi ogni giorno condivide coi lavoratori le specificit\u00e0 di un settore e delle sue imprese.<\/p>\n<p>Anche per questo FIRST CISL ha deciso di sperimentare, unica nel panorama sindacale, un modello di rappresentanza politica al proprio interno che valorizza, attraverso i percorsi congressuali, allo stesso modo le rappresentanze aziendali e di gruppo e quelle territoriali e regionali, esattamente come la CISL nel rapporto tra categorie e USR.<\/p>\n<p>Parimenti, la scelta strutturale di FIRST CISL \u00e8 quella di valorizzare, attraverso i settori, alcune specificit\u00e0 professionali e, soprattutto, di concentrarsi sul coordinamento delle attivit\u00e0 negoziali cosiddette di secondo livello favorendo, peraltro, la costruzione di reti specialistiche in seno ai comparti e incentivando le delegazioni trattanti ad attrezzarsi al proprio interno, anche con specifiche deleghe e percorsi formativi ad hoc.<\/p>\n<p>Vogliamo insomma essere in grado di partecipare attivamente alla costruzione di nuovi modelli organizzativi che siano in grado di investire sulle persone e sulle loro professionalit\u00e0, di migliorare i servizi offerti e il rapporto con la clientela.<\/p>\n<p>Una contrattazione aziendale e di gruppo che risponda agli obiettivi delineati, non pu\u00f2 che articolarsi ed impattare \u2013 anche attraverso la ricerca di soluzioni innovative \u2013 sulle seguenti cinque fondamentali aree di contenuto.<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Retribuzione aziendale (premi, indennit\u00e0 e strumenti di solidariet\u00e0)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La retribuzione variabile va integralmente rinegoziata, collegandola all\u2019andamento delle imprese; in particolare, \u00e8 di particolare rilevanza l\u2019obiettivo di introdurre il premio variabile di risultato in tutte le aziende, collegando l\u2019andamento reddituale e di produttivit\u00e0 dell\u2019azienda ad obiettivi specifici, tramite indicatori che rilevino il miglioramento organizzativo, in modo tale che il premio riconosciuto al singolo sia il risultato (e non la somma) dei due fattori.<\/p>\n<p>Eventuali contributi di solidariet\u00e0 che venissero negoziati a carico della retribuzione, puntuale o differita, non possono pi\u00f9 essere considerati come dei meri costi a carico dei lavoratori, ma sono invece da canalizzare verso investimenti che producano ritorni certi per i lavoratori stessi, in termini di partecipazione diretta o indiretta alle attivit\u00e0 aziendali.<\/p>\n<p>Inoltre, appare necessario operare affinch\u00e9, nel tempo, quote costanti del salario aziendale possano essere destinate in modo permanente alla creazione di presidi partecipativi dei lavoratori alle proprie imprese, generando le condizioni finanziarie per arrivare a forme di coinvolgimento nella gestione.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> Welfare aziendale (assistenza, previdenza, servizi alla persona)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Nell\u2019ambito delle scelte di welfare aziendale, \u00e8 da favorire l\u2019affermarsi di politiche contrattuali sempre pi\u00f9 orientate a dare risposte alle diverse esigenze delle persone, sulla base dei cicli di vita dei lavoratori, valorizzando le opportunit\u00e0, anche di natura fiscale, che ne accompagnano l\u2019utilizzo.<\/p>\n<p>Nel contempo, vanno evidentemente individuati strumenti di governo del welfare, che siano sempre pi\u00f9 di tipo bilaterale e che, partendo dall\u2019analisi delle reali esigenze dei lavoratori, favoriscano processi di destinazione pi\u00f9 mirati e scelte maggiormente collegiali.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica, la contrattazione dovr\u00e0 essere orientata a destinare risorse specifiche (a titolo di esempio quote di premio aziendale, quantit\u00e0 di tempo, normative di supporto) per supportare il lavoratore nell\u2019utilizzo pi\u00f9 flessibile dei servizi di assistenza, previdenza e servizi alla persona.<\/p>\n<p>In ogni caso, la scelta all\u2019interno di un paniere di soluzioni di welfare fatta dal singolo soggetto deve poter coesistere con soluzioni di medio-lungo termine come l\u2019assistenza e la previdenza.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Mercato del lavoro<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il mercato del lavoro presenta vincoli ed opportunit\u00e0 normative in continua evoluzione.<\/p>\n<p>In tale ambito, a livello aziendale \u00e8 opportuno individuare ed utilizzare un ventaglio di soluzioni per contrastare i fenomeni di riduzione occupazionale, sostenere la buona occupazione in entrata e valorizzare professionalmente il lavoratore in ogni periodo della sua vita lavorativa.<\/p>\n<p>Sono inoltre da ampliare le tutele in materia di valutazioni professionali e sanzioni disciplinari affinch\u00e9 si elimini la discrezionalit\u00e0 aziendale che finisce con il favorire la disfunzionale acquiescenza delle persone al datore di lavoro.<\/p>\n<p>L\u2019irrinunciabile sostegno alla creazione di favorevoli condizioni di accesso al mondo del lavoro per i giovani potr\u00e0 realizzarsi anche con l\u2019ausilio e la valorizzazione di forme di solidariet\u00e0 intergenerazionale.<\/p>\n<p>Le fasi di riorganizzazione che comportano fuoriuscita di lavoratori dovranno essere gestite con la massima attenzione; in particolare, non devono essere penalizzati coloro che, a causa dello stratificarsi di norme ed il variare delle condizioni personali, si trovino in posizione di maggiore debolezza contrattuale.<\/p>\n<p>Nella gestione dei processi di riorganizzazione delle aziende riteniamo si debba prima ricercare la possibile riconversione in azienda o nel settore del personale in servizio, e che solo in seconda istanza si possa procedere a fornire sostegno al reddito attraverso il Fondo di solidariet\u00e0.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> Professionalit\u00e0 (gestione, valutazione, formazione, inquadramenti)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Tramite la professionalit\u00e0 \u00e8 possibile offrire, alle imprese, opportunit\u00e0 di crescita stabile e sostenibile della produttivit\u00e0 e redditivit\u00e0 e, contemporaneamente, garantire al lavoratore condizioni di occupabilit\u00e0 e maggiore remunerazione.<\/p>\n<p>Affrontare in maniera sistematica il tema della professionalit\u00e0 significa, per noi, individuare e misurare le competenze, le responsabilit\u00e0 e le capacit\u00e0 correlate agli specifici ruoli aziendali, collegarvi un impianto congruente di formazione, valutazione e retribuzione e mettere il sistema in coerenza con l\u2019organizzazione del lavoro e le strategie di business.<\/p>\n<p>Riteniamo la certificazione delle competenze (EQF) ed i servizi di FBA strumenti fondamentali per alzare il livello di impiegabilit\u00e0 ed occupabilit\u00e0 dei lavoratori nel tempo, in particolare per quanto riguarda le alte professionalit\u00e0.<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong> Organizzazione e condizioni di lavoro<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il tema dell\u2019organizzazione del lavoro \u00e8 cruciale sia per lo sviluppo delle imprese, sia per la partecipazione dei lavoratori.<\/p>\n<p>Prendendo a modello il team work di Industry 4.0, vogliamo creare su questo tema spazi di contrattazione e di gestione bilaterale col coinvolgimento paritetico del sindacato e dei lavoratori.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 poi indispensabile presidiare le tendenze alla destrutturazione del lavoro, come conseguenza della sua progressiva smaterializzazione: l\u2019orario e il luogo di lavoro, nonch\u00e9 la tipologia di rapporto di lavoro sono gli ambiti su cui i cambiamenti potrebbero avere maggiore incidenza e su cui dobbiamo vigilare.<\/p>\n<p>Inoltre, bisogner\u00e0 promuovere politiche attive di conciliazione tra vita e lavoro.<\/p>\n<p>Occorrer\u00e0 altres\u00ec dare vita, velocemente, alle previsioni dell\u2019accordo nazionale 8 febbraio 2017 in materia di politiche commerciali e organizzazione del lavoro, valorizzando in particolare, la possibilit\u00e0, contenuta in quel protocollo, di rafforzare lo strumento del whistleblowing, attraverso l&#8217;operato delle commissioni bilaterali a presidio della trasparenza e della legalit\u00e0 delle operativit\u00e0 aziendali.<\/p>\n<blockquote><p><em>C&#8217;\u00e8 oggi una pericolosa povert\u00e0<\/em><br \/>\n<em>di interpretazione sistemica, <\/em><br \/>\n<em>di progettazione per il futuro,<\/em><br \/>\n<em>di disegni programmatici di medio periodo. <\/em><br \/>\n<em>Prevale una dinamica d&#8217;opinione messa in moto <\/em><br \/>\n<em>da quel che avviene giorno per giorno. <\/em><br \/>\n<em>\u00c8 la vittoria della pura cronaca, <\/em><br \/>\n<em>che inietta nella vita quotidiana il virus della sconnessione. <\/em><br \/>\n<em>La composizione sociale \u00e8 di antica<\/em><br \/>\n<em>e sempre pi\u00f9 intensa molecolarit\u00e0: <\/em><br \/>\n<em>vincono l&#8217;interesse particolare,<\/em><br \/>\n<em>il soggettivismo, l&#8217;egoismo individuale <\/em><br \/>\n<em>e non maturano valori collettivi e una unit\u00e0 di interessi. <\/em><br \/>\n<em>Crescono cos\u00ec le diseguaglianze, <\/em><br \/>\n<em>con una caduta della coesione sociale <\/em><br \/>\n<em>e delle strutture intermedie di rappresentanza<\/em><br \/>\n<em>che l&#8217;hanno nel tempo garantita. <\/em><br \/>\n<em>In sintesi, ne deriva una societ\u00e0 a bassa consistenza <\/em><br \/>\n<em>e con scarsa autopropulsione: <\/em><br \/>\n<em>una sorta di \u00ablimbo italico\u00bb fatto di mezze tinte, <\/em><br \/>\n<em>mezze classi, mezzi partiti, <\/em><br \/>\n<em>mezze idee e mezze persone.<\/em><br \/>\n<em>(Censis, 2015)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"tesi-congressuali\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1495180842\"\r\n\t            data-title=\"#6 Un secondo livello contrattuale pari al primo\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La povert\u00e0 di progettazione da parte della politica, che anche gli osservatori specializzati descrivono, fa del nostro Paese uno dei fanalini di coda dell&#8217;ansimante carovana europea. 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