{"id":293,"date":"2017-04-03T13:28:10","date_gmt":"2017-04-03T11:28:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\/?p=293"},"modified":"2017-04-14T16:23:09","modified_gmt":"2017-04-14T14:23:09","slug":"unicredit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\/2017\/04\/03\/unicredit\/","title":{"rendered":"UniCredit"},"content":{"rendered":"<p>Dal 28 al 30 marzo si \u00e8 tenuto il Congresso della First Cisl di UniCredit.<\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato di un congresso molto partecipato e, al di fuori delle solite ritualit\u00e0, molto coinvolgente e caratterizzato da momenti di profonda e sincera commozione.<\/p>\n<p>La vitalit\u00e0 dei sindacalisti del Gruppo UniCredit ha reso questo congresso un\u2019occasione di vero confronto e di scambio.<\/p>\n<p>Molti gli interventi a partire da quello del Segretario generale Giulio Romani e dal Segretario generale aggiunto Maurizio Arena che hanno contribuito con riflessioni utili per il dibattito.<\/p>\n<p>Molto apprezzata anche la tavola rotonda realizzata con la partecipazione dei responsabili delle Relazioni Industriali di UniCredit, Emanuele Recchia e Gianluigi Robaldo.<\/p>\n<p>Interessanti anche gli interventi di due docenti universitarie, Anna Omarini e Alessandra Smerilli, che hanno fornito rispettivamente uno sguardo sulla banca del futuro e una vista sulle organizzazioni e sulle motivazioni che accompagnano l\u2019adesione alle stesse.<\/p>\n<p>il Congresso, infatti, si \u00e8 svolto tutto all\u2019insegna della partecipazione e del rinnovamento.<\/p>\n<p>In quest\u2019ottica, pertanto, sono stati eletti i nuovi direttivi con una forte componente di giovani senza mai dimenticare il contributo e l\u2019esperienza di chi \u00e8 in prossima uscita.<\/p>\n<p>Sono state confermate, in linea di massima, le Segreterie uscenti pur con la prospettiva di futuro rinnovamento.<\/p>\n<p><strong>Mozione conclusiva Congresso First Cisl UniCredit<\/strong><\/p>\n<p>Il Congresso, in premessa, osserva che la First Cisl UniCredit ha chiuso un mandato congressuale molto complesso che ha visto in UniCredit il susseguirsi di Piani industriali, modifiche organizzative, esternalizzazioni e cambi al vertice, dovute in parte al perdurare della crisi ed in parte, comunque rilevante, a infelici scelte manageriali.<\/p>\n<p>Infatti, i numerosi interventi organizzativi fin qui realizzati dalla nascita del Gruppo, spesso &#8211; a giudizio del Congresso \u2013 si sono rivelati poco efficaci, se non addirittura dannosi, oltre che particolarmente onerosi. A ci\u00f2 si \u00e8 aggiunta la politica di cessione di asset, di delocalizzazioni e di esternalizzazioni di lavorazioni e lavoratori che non \u00e8 riuscita a contrarre i costi e a rilanciare il Gruppo, bens\u00ec a perdere professionalit\u00e0 importanti e a creare disservizi (un esempio su tutti: la cessione di ES-SSC).<\/p>\n<p>Inoltre, il Congresso rileva che l\u2019abuso nell\u2019utilizzo delle consulenze, strategiche e non, oltre a impedire la valorizzazione e la crescita del personale interno, abbia contribuito a indirizzare il Gruppo su un versante indubbiamente negativo, mentre la concomitante visione di breve periodo basata solo sul taglio dei costi, anche nell\u2019attualit\u00e0, rischia di compromettere il futuro della banca.<\/p>\n<p>Le stesse ristrutturazioni in corso da alcuni anni continuano ad impattare profondamente sui livelli occupazionali, con la conseguenza che l\u2019evoluzione della digitalizzazione dei servizi bancari, unita alla strategia di operare sulla riduzione dei<\/p>\n<p>costi di gestione, hanno finito per portare la banca alla facile e dolorosa strada di riduzione drastica del numero di dipendenti e dei propri sportelli.<\/p>\n<p>Il Congresso ritiene che sia sempre pi\u00f9 fondamentale operare in una visione strategica di medio-lungo periodo, sostenuta da politiche di sviluppo e da investimenti, tali da poter interagire su una struttura che risulta ancora farraginosa e ridondante con palesi carenze organizzative.<\/p>\n<p>In ambito pi\u00f9 generale, il Congresso condivide la politica intrapresa dalla First Cisl nazionale, finalizzata alla individuazione di nuovi modelli di servizio capaci di cogliere il cambiamento in atto nel settore del credito, non dimenticando che una approfondita conoscenza del territorio, la presenza di forti competenze professionali, unite alla capacit\u00e0 di affiancare l\u2019imprenditore nello sviluppo del proprio business e nel supportare le famiglie, e sempre attraverso una consulenza corretta e professionale, rimangano priorit\u00e0 per la costruzione della banca del futuro.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 &#8211; ribadisce il Congresso &#8211; dovr\u00e0 comportare anche la costante riqualificazione dei lavoratori che permetta di cogliere nel cambiamento, un\u2019opportunit\u00e0 di crescita professionale, nel contestuale rilascio di processi di formazione mirati, efficaci e certificati dall\u2019esterno; non a caso, proprio l\u2019evidente fallimento delle esternalizzazioni, potr\u00e0 essere lo stimolo ulteriore per valorizzare la professionalit\u00e0 dei lavoratori e riportare all\u2019interno delle banche lavorazioni, capaci di generare anche nuova e buona occupazione. N\u00e9, appare secondario, ribadire l\u2019esigenza di una seria formazione, essenziale per un\u2019azienda che voglia rispondere in maniera strategica alle sfide del futuro, rifuggendo dal mero adempimento degli obblighi normativi.<\/p>\n<p>Il Congresso, sotto questo aspetto, mutuando la proposta della Segreteria nazionale, rileva che perfino la gestione dei crediti deteriorati possa essere vista non come un problema insormontabile, ma come una preziosa opportunit\u00e0 per rilanciare il tessuto macroeconomico di un\u2019area geografica e, paradossalmente, anche come scintilla per generare quella citata nuova occupazione; tale obiettivo potrebbe essere realizzato, preferibilmente, attraverso il coinvolgimento, in un progetto mirato di gestione degli NPL, dei portatori di interesse del territorio, quali ad esempio le Imprese e gli stessi lavoratori.<\/p>\n<p>E d\u2019altro canto, il Congresso ritiene che una simile prospettiva avrebbe la capacit\u00e0 di rappresentare una prima strada percorribile per un coinvolgimento partecipativo dei lavoratori nell\u2019organizzazione dell\u2019azienda: un\u2019efficiente organizzazione aziendale non pu\u00f2 che passare proprio da un coinvolgimento non formale e dalla partecipazione dei lavoratori a tutti i livelli, unendo a tutto ci\u00f2 progettualit\u00e0 dal basso, capacit\u00e0 di ascolto e coinvolgimento effettivo del personale, al fine di migliorare i processi produttivi e riconsolidare un clima aziendale pesantemente compromesso.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u2013 secondo il Congresso \u2013 porta a giudicare positivamente l\u2019istituzione di una commissione Bilaterale sull\u2019Organizzazione del Lavoro, fortemente voluta dalla First Cisl.<\/p>\n<p>N\u00e9 si pu\u00f2 accantonare la pari esigenza &#8211; una autentica priorit\u00e0 del momento &#8211; di dover ricostruire il rapporto con i clienti, deterioratosi negli ultimi anni: grazie anche ai recenti accordi in UniCredit e in Abi sulle politiche commerciali, questi &#8211; se attuati in maniera idonea &#8211; possono essere lo strumento primo per ricostruire tale fiducia e ricreare un clima organizzativo pi\u00f9 sereno e partecipativo.<\/p>\n<p>La First Cisl di UniCredit, inoltre, nel confermare la centralit\u00e0 del sindacato all\u2019interno del perimetro italiano, ritiene, nel contempo, indispensabile un forte presidio sindacale a livello di perimetro globale di UniCredit, ricercando alleanze e\/o convergenze che favoriscano la partecipazione dei lavoratori alla vita dell\u2019azienda. Conferma la necessit\u00e0 di un ruolo proattivo e propositivo nel CAE, al fine di evitare situazioni di conflitto tra lavoratori o, peggio, fenomeni di dumping che avrebbero solo l\u2019effetto di dividere il fronte dei lavoratori e favorire politiche del lavoro esageratamente liberiste.<\/p>\n<p>Il Congresso constata che elemento qualificante della contrattazione, legata per lo pi\u00f9 agli Accordi sottoscritti nel tempo, rimane Il Welfare di gruppo, da valorizzare oltremodo mediante una partecipazione paritetica tra rappresentanti aziendali e dei lavoratori, nel comune intento di poter realizzare una struttura pi\u00f9 diffusa nel territorio e, quindi, pi\u00f9 vicina ai lavoratori, nella acclarata convinzione che il welfare aziendale possa e debba essere lo spazio in cui si sviluppi appieno la cultura solidaristica di cui la Cisl \u00e8 portatrice, senza svilirsi in un mero distributore di risorse.<\/p>\n<p>Quindi: un Welfare generativo, non centrato solo sul controllo dei costi, ma che abbia alla base, quali valori fondanti, equit\u00e0 e giustizia.<\/p>\n<p>Sempre in tale ampio contesto, il Congresso ritiene che una particolare attenzione vada posta al tema della disabilit\u00e0, dell\u2019inclusione lavorativa, della cura dei figli e degli anziani, anche attraverso l\u2019introduzione di nuove modalit\u00e0 di organizzazione del lavoro, perseguita con accordi innovativi fra le parti.<\/p>\n<p>A giudizio del Congresso, la First Cisl UniCredit \u2013 fedele a un passato che \u00e8 lezione per l\u2019attualit\u00e0 \u2013 sa e sapr\u00e0 farsi portatrice di proposte e soluzioni concrete e percorribili, sempre capaci di coniugare la qualit\u00e0 della vita dei lavoratori con le esigenze di produttivit\u00e0 aziendale, nell\u2019obiettivo gi\u00e0 dichiarato di condurre a nuova occupazione.<\/p>\n<p>Quanto, poi, alle materie in agenda, atteso che il cambio culturale sia necessario anche in merito alla ridistribuzione del reddito, il Congresso condivide l\u2019impostazione recente che conduca &#8211; in sostituzione del Premio aziendale e del sistema incentivante \u2013 ad un unico Premio variabile di risultato, all\u2019interno del quale siano condivisi chiari criteri distributivi, utili a favorire percorsi equi e trasparenti.<\/p>\n<p>Inoltre, il Congresso ribadisce che \u2013 in un\u2019ottica di presidio della qualit\u00e0 della vita aziendale &#8211; sia non pi\u00f9 procrastinabile la nomina degli RLS da troppo tempo attesa.<\/p>\n<p>In ambito organizzativo interno, la First Cisl UniCredit Group, saluta con favore l\u2019accentuata forza organizzativa e di idee nata dalla fusione tra Fiba e Dircredito, in grado di fornire quel contributo capace di cogliere al meglio le sfide imposte dai profondi cambiamenti strutturali in atto.<\/p>\n<p>Infine, alla luce delle novit\u00e0 rivenienti anche dall\u2019organizzazione nazionale, il Congresso rileva come la First Cisl UniCredit che uscir\u00e0 dallo stesso sia pronta a raccogliere le diverse sfide sul tappeto, avendo intrapreso un ragionevole ricambio generazionale dei dirigenti sindacali, non solo mera conseguenza degli esodi legati ai recenti piani industriali, ma piuttosto per un pi\u00f9 compiuto coinvolgimento di giovani e donne nella costruzione del futuro dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p>Un rinnovamento generazionale che sappia andare di pari passo anche con il coinvolgimento degli esodati\/pensionati con cui mantenere una proficua collaborazione in quanto portatori di indubitabile esperienza.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2, a giudizio del Congresso, significher\u00e0 affinare ed accrescere sempre pi\u00f9 la forza e l\u2019azione della First Cisl in UniCredit, senza smarrire l\u2019identit\u00e0 originaria, ma \u2013 anzi &#8211; valorizzando il capitale motivazionale dei dirigenti, nella corale condivisione dei valori fondanti e del connesso progetto politico.<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"percorso-congressuale\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1491226090\"\r\n\t            data-title=\"UniCredit\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/congresso2017\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 28 al 30 marzo si \u00e8 tenuto il Congresso della First Cisl di UniCredit. 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