{"id":651,"date":"2023-11-23T11:10:55","date_gmt":"2023-11-23T10:10:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/ccnl-abi\/?page_id=651"},"modified":"2026-01-21T10:06:01","modified_gmt":"2026-01-21T09:06:01","slug":"appendice-7-protocollo-sullo-sviluppo-sostenibile-e-compatibile-del-sistema-bancario","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/ccnl-abi\/appendice-7-protocollo-sullo-sviluppo-sostenibile-e-compatibile-del-sistema-bancario\/","title":{"rendered":"Appendice 7 &#8211; Protocollo sullo sviluppo sostenibile e compatibile del sistema bancario"},"content":{"rendered":"<div class=\"contenuto-first8\">\n<div style=\"width: 100%; text-align: center;\">Il 16 giugno 2004, in Roma<\/div>\n<div style=\"width: 100%; text-align: center;\"><em>(Omissis)<\/em><\/div>\n<div style=\"width: 100%; text-align: center;\">premesso che:<\/div>\n<ul class=\"lista-trattinoaa\">\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">il sistema di relazioni sindacali nel settore del credito si \u00e8 sviluppato secondo le linee previste dal Protocollo sulla politica dei redditi del 23 luglio 1993, e dal Protocollo 22 dicembre 1998, con particolare riguardo al metodo concertativo ed agli assetti contrattuali. Tali assetti, confermati dal ccnl 11 luglio 1999, si articolano nel contratto collettivo nazionale di categoria \u2013 che ha durata quadriennale per la parte normativa e biennale per quella economica \u2013 e in un secondo livello di contrattazione (aziendale) riguardante materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli retributivi propri del contratto nazionale, secondo le modalit\u00e0 e gli ambiti di applicazione definiti dal contratto stesso che stabilisce anche tempistica \u2013 secondo il principio dell\u2019autonomia dei cicli negoziali \u2013 e materie del secondo livello;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">in coerenza con quanto sopra, con il Protocollo d\u2019intesa del 4 giugno 1997 sul settore bancario, le Parti hanno condiviso principi, criteri e strumenti finalizzati ad una radicale ristrutturazione del sistema creditizio in una logica di efficienza e competitivit\u00e0 internazionale;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">in tale contesto si \u00e8 condiviso, fra l\u2019altro che \u201cil governo dei costi e le maggiori flessibilit\u00e0 trovano il loro riconoscimento nella centralit\u00e0 delle risorse umane, nella loro motivazione e partecipazione, secondo principi di collaborazione, di responsabilit\u00e0 diffuse e di pari opportunit\u00e0\u201d;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">in adempimento del predetto Protocollo sono stati stipulati l\u2019accordo quadro 28 febbraio 1998 ed il contratto collettivo nazionale di lavoro 11 luglio 1999, attraverso i quali le Parti hanno contribuito al riposizionamento strategico ed al riequilibrio competitivo del sistema bancario italiano rispetto ai competitors europei ed, in particolare, alle ristrutturazioni e alle riorganizzazioni, ai processi di concentrazione nei gruppi bancari e di privatizzazione degli assetti proprietari, alle innovazioni dei processi produttivi, dei prodotti e dei canali distributivi, anche tramite il contenimento dei costi, l\u2019introduzione di nuove flessibilit\u00e0 normative, la modernizzazione delle relazioni sindacali e l\u2019individuazione di strumenti idonei per la gestione delle risorse umane da parte delle imprese ed il governo, in condizioni di equilibrio sociale, delle tensioni occupazionali, anche per mezzo del Fondo di solidariet\u00e0 di settore;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">le Parti, preliminarmente al rinnovo del predetto ccnl 11 luglio 1999, hanno ravvisato l\u2019opportunit\u00e0 \u2013 anche alla luce dell\u2019esperienza applicativa del ccnl stesso \u2013 di sviluppare una pi\u00f9 ampia riflessione sulle tematiche connesse al miglior utilizzo delle risorse umane, nello spirito, gi\u00e0 condiviso nell\u2019accordo 4 aprile 2002, di orientare l\u2019evoluzione delle imprese bancarie, in un contesto competitivo, verso uno sviluppo socialmente sostenibile e compatibile;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">il nuovo ccnl, in coerenza e continuit\u00e0 con il percorso finora intrapreso dalle Parti, deve individuare, anticipando il cambiamento in un ambiente di crescente competitivit\u00e0, regole che assicurino sintesi efficaci fra obiettivi delle imprese ed attese dei lavoratori;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">con il presente Protocollo le Parti stipulanti, pertanto, intendono condividere principi e valori che possano risultare di opportuno indirizzo nel miglioramento continuo della qualit\u00e0 dei rapporti fra le imprese creditizie ed il proprio personale, nel rafforzamento della reputazione complessiva del sistema;<\/li>\n<li>il presente Protocollo costituisce una utile cornice ai fini del rinnovo del ccnl 11 luglio 1999,<\/li>\n<\/ul>\n<p>A) quanto sopra premesso, le Parti:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">valutano positivamente il contributo al risanamento offerto dal sistema di relazioni sindacali adottato nel settore dalla seconda met\u00e0 degli anni \u201990 sulla base dei principi di cui ai Protocolli citati in premessa e si impegnano, pertanto, anche nel mutato scenario, a preservarne l\u2019impostazione concertativa e la funzione propulsiva, particolarmente rilevante anche nella prospettiva di uno sviluppo socialmente sostenibile e compatibile;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">ribadiscono la centralit\u00e0 del contratto nazionale e il comune impegno delle Parti firmatarie il presente Protocollo di operare, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, per garantire la puntuale applicazione ed attuazione della normativa contrattuale;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">riaffermano il ruolo centrale delle risorse umane e l\u2019obiettivo comune della loro valorizzazione quale elemento indispensabile e strategico per lo sviluppo ed il successo dell\u2019impresa;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">riconoscono che l\u2019obiettivo di cui al punto precedente presuppone l\u2019effettiva parit\u00e0 delle opportunit\u00e0 di sviluppo professionale, un\u2019offerta formativa continua, la mobilit\u00e0 su diverse posizioni di lavoro, l\u2019adeguatezza dei criteri di valutazione professionale, la qualit\u00e0 delle prestazioni, degli ambienti di lavoro, l\u2019efficacia della prevenzione e degli interventi in materia di salute e sicurezza;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">si impegnano ad adoperarsi attivamente affinch\u00e9 \u2013 in un mercato globale &#8211; vengano rispettati, ovunque si esplichi l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale, i diritti umani fondamentali, i diritti del lavoro, e si contrasti ogni forma di discriminazione basata su razza, nazionalit\u00e0, sesso, et\u00e0, disabilit\u00e0, opinioni politiche e sindacali;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">riconoscono che le imprese, nel perseguire i propri legittimi obiettivi economici, in un mercato globale basato sulla competitivit\u00e0 e sulla concorrenza, devono mirare soprattutto all\u2019eccellenza delle performance, in termini di qualit\u00e0 e convenienza dei prodotti e servizi offerti;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">in tale contesto, ribadiscono che vi sono valori etici fondamentali cui devono ispirarsi tutti coloro che, ai diversi livelli, operano nelle imprese e che l\u2019azione delle imprese stesse e dei lavoratori deve dunque mirare ad uno sviluppo sostenibile e compatibile, ci\u00f2 che comporta anche la costante attenzione agli impatti sociali ed ambientali connessi all\u2019esercizio della propria attivit\u00e0;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">riaffermano in tema di sistemi incentivanti \u2013 qualora adottati dalle imprese \u2013 e di valutazione del personale, che deve essere assicurata aziendalmente piena coerenza tra i principi declinati in materia, con particolare riguardo all\u2019oggettivit\u00e0 ed alla trasparenza dei sistemi stessi, e i comportamenti assunti ad ogni livello nelle imprese, al fine di rafforzare all\u2019interno delle medesime il necessario clima di fiducia, coesione e stabilit\u00e0; conseguentemente, la procedura contrattuale in tema di sistema incentivante \u2013 cos\u00ec integrando, ivi compreso quanto indicato ai punti 9 e 10, le attuali previsioni \u2013 dovr\u00e0 svolgersi, tra le Parti aziendali, nella prospettiva di ricercare soluzioni condivise;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">ritengono opportuno che le imprese prevedano, nell\u2019ambito dei sistemi incentivanti, anche obiettivi di qualit\u00e0;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">convengono che le Parti nazionali firmatarie del presente Protocollo potranno chiedere un incontro \u2013 da tenere in sede ABI entro sette giorni dalla richiesta \u2013 per dirimere controversie rivenienti da lamentate violazioni della procedura contrattuale sul sistema incentivante;<\/li>\n<li>confermano che al personale impegnato nella rete in attivit\u00e0 di vendita devono essere fornite informazioni e regole chiare ed esaurienti sui comportamenti da seguire nella relazione con la clientela, anche per quel che attiene alla valutazione, nel caso di vendita di prodotti finanziari, della \u201cpropensione al rischio\u201d del cliente rispetto alle caratteristiche del prodotto.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In particolare tali obiettivi si realizzano:<\/p>\n<ul class=\"lista-trattinoaa\">\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">dedicando al medesimo personale una formazione specifica e specialistica nell\u2019ambito della dotazione annuale prevista dal ccnl;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">ponendo la massima attenzione nelle fasi di assegnazione degli obiettivi del sistema incentivante e di eventuale variazione degli stessi;<\/li>\n<li>assicurando la piena applicazione delle garanzie di legge e di contratto a tutela, sia sul piano civile che penale, di coloro che abbiano operato nel rispetto delle istruzioni ricevute e con correttezza e buona fede.<\/li>\n<\/ul>\n<p>DICHIARAZIONI DELLE PARTI<br \/>\n<span class=\"prima-parola\">1.<\/span> Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, in considerazione di processi di ristrutturazione, di riorganizzazione o di acquisizione del controllo di imprese creditizie meridionali, auspicano che, nell\u2019ambito delle appropriate procedure in sede aziendale o di gruppo, si valuti con la massima attenzione la possibilit\u00e0 di un utilizzo mirato e selettivo, anche per aree geografiche, delle risorse del Fondo di solidariet\u00e0 di settore destinate alla formazione.<br \/>\n<span class=\"prima-parola\">2.<\/span> L\u2019ABI, prendendo atto di quanto sopra, invita le Imprese a valutare con la massima attenzione l\u2019istanza sindacale in tutti i casi in cui ci\u00f2 sia compatibile con le esigenze organizzative e produttive rivenienti dai processi di cui sopra.<br \/>\nB)<br \/>\n<span class=\"prima-parola\">Con<\/span> riferimento alle imprese che volontariamente intendono adottare l\u2019approccio alla Corporate Social Responsibility (CSR), le Parti considerano positivamente gli orientamenti assunti dall\u2019Unione Europea in materia, a partire dal Consiglio di Lisbona del 2000, che ha affermato il nuovo obiettivo strategico per il nuovo decennio: diventare &#8211; quella europea &#8211; l\u2019economia, basata sulla conoscenza, pi\u00f9 competitiva e dinamica del mondo in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.<br \/>\n<span class=\"prima-parola\">In<\/span> particolare le Parti assumono la definizione formulata nel Libro Verde della Commissione europea del luglio 2001, secondo la quale la responsabilit\u00e0 sociale d\u2019impresa \u00e8 \u201cl\u2019integrazione volontaria da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ambientali nelle loro attivit\u00e0 commerciali e nelle loro relazioni con le parti interessate (stakeholder)\u201d.<br \/>\n<span class=\"prima-parola\">Ne<\/span> consegue che \u201caffermando la loro responsabilit\u00e0 sociale e assumendo di propria iniziativa impegni che vanno al di l\u00e0 delle esigenze regolamentari e convenzionali, cui devono comunque conformarsi, le imprese si sforzano di elevare le norme collegate allo sviluppo sociale, alla tutela dell\u2019ambiente ed al rispetto dei diritti fondamentali, adottando un sistema di governo aperto, in grado di conciliare gli interessi delle varie parti interessate nell\u2019ambito di un approccio globale della qualit\u00e0 e dello sviluppo sostenibile\u201d.<br \/>\n<span class=\"prima-parola\">Pertanto,<\/span> le Parti stipulanti il presente Protocollo si impegnano a favorire la diffusione, nell\u2019ambito del sistema bancario, della cultura, dei principi e dei valori connessi alla responsabilit\u00e0 sociale d\u2019impresa come sopra definita. A tal fine valuteranno con particolare attenzione le indicazioni del Multistakeholder Forum Europeo e le iniziative conseguenti della Commissione Europea, nonch\u00e9 i risultati del progetto sulla responsabilit\u00e0 sociale d\u2019impresa in corso di esame tra Federazione Bancaria Europea, Federazione Casse di Risparmio Europee, Federazione BCC Europee e Uni Europa Finanza.<br \/>\n<span class=\"prima-parola\">Al<\/span> medesimo scopo le Parti stipulanti costituiranno un Osservatorio nazionale paritetico che avr\u00e0 il compito di:<\/p>\n<ul class=\"lista-trattinoaa1\">\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">analizzare le buone pratiche e stimolarne e favorirne la diffusione nel sistema bancario italiano, anche con riguardo agli strumenti volontari come, ad esempio, il bilancio sociale o ambientale e i codici etici;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px;\">nonch\u00e9 di sviluppare l\u2019analisi e la ricerca di convergenze su tematiche che possono contribuire positivamente a promuovere il \u201cvalore\u201d dell\u2019impresa e ad ottimizzare il clima aziendale, quali:\n<ul>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">relazioni sindacali ai vari livelli;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">assetti del sistema creditizio meridionale e rapporti banche-imprese;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">salute e sicurezza sul lavoro;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">formazione continua, alla luce della dichiarazione congiunta UNI-Europa Finanza e FBE del 28 dicembre 2002 in materia di life long learning;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">sviluppo delle competenze e crescita professionale;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">pari opportunit\u00e0 professionali;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">comunicazione interna alle imprese;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">work life balance;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">salvaguardia dell\u2019ambiente per gli impatti diretti (consumi di energia, carta, emissioni inquinanti, riciclo, etc.);<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">iniziative a favore di disabili;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">iniziative a favore del volontariato ed iniziative di solidariet\u00e0 in genere;<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 20px; list-style-type: disc;\">azioni positive contro molestie sessuali e comportamenti vessatori, fisici o psicologici;<\/li>\n<li style=\"list-style-type: disc;\">gestione del patrimonio intellettuale delle imprese.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><span class=\"prima-parola\">Sui<\/span> temi di cui sopra, le Parti convengono, altres\u00ec, di indire una Conferenza periodica congiunta che abbia ad oggetto uno o pi\u00f9 dei temi di cui sopra, e di promuovere, sui medesimi, la partecipazione attiva a qualificati organismi, pubblici o privati, sia a livello nazionale che internazionale.<\/p>\n<div style=\"text-align: center; margin-top: 50px; margin-bottom: 50px;\"><b><a class=\"sottolink5\" href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/ccnl-abi\/indice-ccnl-abi-2023\/\">Torna all&#8217;indice<\/a><\/b><\/div>\n<\/div>\n<nav class=\"ccnl-nav\" aria-label=\"Navigazione capitoli\"><a class=\"ccnl-nav__item ccnl-nav__prev\" href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/ccnl-abi\/appendice-6-fondo-nazionale-del-settore-del-credito-per-progetti-di-solidarieta\/\"><br \/>\n<span class=\"ccnl-nav__arrow\" aria-hidden=\"true\">\u25c0<\/span><br \/>\n<span class=\"ccnl-nav__title\">Appendice 6 \u2013 Fondo nazionale del settore del credito per progetti di solidariet\u00e0<\/span><br \/>\n<span class=\"ccnl-nav__short\">Precedente<\/span><br \/>\n<\/a><a class=\"ccnl-nav__item ccnl-nav__next\" href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/ccnl-abi\/appendice-8-dichiarazione-congiunta-delle-parti-sociali-europee-del-settore-bancario-sulla-formazione-continua-del-dicembre-2002\/\"><br \/>\n<span class=\"ccnl-nav__arrow\" aria-hidden=\"true\">\u25b6<\/span><br \/>\n<span class=\"ccnl-nav__title\">Appendice 8 \u2013 Dichiarazione congiunta delle Parti sociali europee del settore bancario sulla formazione continua del dicembre 2002<\/span><br \/>\n<span class=\"ccnl-nav__short\">Successivo<\/span><br \/>\n<\/a><\/nav>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"page\" \r\n\t            data-cat=\"\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1700737855\"\r\n\t            data-title=\"Appendice 7 &#8211; 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