{"id":2037,"date":"2023-05-13T18:38:55","date_gmt":"2023-05-13T16:38:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/assicurazioni\/?p=2037"},"modified":"2023-05-13T18:38:55","modified_gmt":"2023-05-13T16:38:55","slug":"crisi-eurovita-ora-un-fondo-di-garanzia-anche-su-repubblica-la-proposta-di-first-cisl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/assicurazioni\/crisi-eurovita-ora-un-fondo-di-garanzia-anche-su-repubblica-la-proposta-di-first-cisl\/","title":{"rendered":"Crisi Eurovita, &#8220;ora un fondo di garanzia&#8221;, anche su Repubblica la proposta di First Cisl"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2023\/05\/12\/news\/eurovita_fondo_garanzia_domande-399586944\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Crisi Eurovita, \u201cOra un fondo di garanzia\u201d. Ecco come si \u00e8 arrivati al blocco dei riscatti<\/a>\u00bb \u00e8 il titolo dell&#8217;articolo di<strong>\u00a0Repubblica<\/strong>, con cui il giornalista\u00a0<strong>Federico Formica<\/strong>\u00a0illustra <a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/2023\/03\/eurovita-colombani-amministrazione-straordinaria-necessaria-serve-garanzia-per-le-polizze-vita-ramo-i\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la proposta avanzata dal segretario generale di First Cisl\u00a0<\/a><strong>Riccardo Colombani<\/strong>, successivamente rilanciata da altre associazioni, di istituire un meccanismo di garanzia sulle polizze vita basato sul vincolo di solidariet\u00e0 tra le compagnie di assicurazione, cos\u00ec come avviene per il Fondo interbancario di tutela dei depositi.<\/p>\n<p>\u201cIn attesa di una soluzione al <b>dissesto di Eurovita\u00a0<\/b>&#8211; si legge su Repubblica &#8211; alla quale sta lavorando Ivass insieme al commissario Alessandro Santoliquido e ai big del settore assicurativo, diverse associazioni chiedono a gran voce una misura per evitare che la storia si ripeta: un fondo di garanzia per tutelare i clienti degli istituti in crisi. Insomma, qualcosa di molto simile al Fondo interbancario di tutela dei depositi. Solo che, anzich\u00e9 alle banche, questo si applicherebbe alle assicurazioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa proposta \u00e8 stata fatta da diversi pulpiti: il presidente di Federconsumatori Michele Carrus nella sua relazione ai delegati, nel corso del congresso di Rimini; il segretario generale di <b>First Cisl Riccardo Colombani<\/b>, secondo il quale \u00abun meccanismo di garanzia sulle polizze vita dovrebbe basarsi sul vincolo di solidariet\u00e0 tra le compagnie di assicurazione\u00bb. \u00c8 una richiesta, aggiunge la vice presidente nazionale di Adoc Laura Pulcini, \u00abche abbiamo gi\u00e0 fatto a Ivass. Qui non si tratta solo dei clienti di Eurovita, che pure sono 400mila, ma della fiducia di tutta la platea dei consumatori: se dovesse venire meno sarebbe a rischio la tenuta del sistema\u00bb. Ivass &#8211; ricorda il giornalista &#8211; ha stabilito il blocco dei riscatti fino al 30 giugno 2023 per quasi tutti gli assicurati. Significa che il denaro rester\u00e0 parcheggiato fino a quel momento, nella speranza che nel frattempo si trovi una soluzione definitiva\u201d.<\/p>\n<p>La crisi di Eurovita, prosegue l&#8217;articolo \u201c\u00e8 il frutto di una situazione che tutti conoscono: l&#8217;aumento dei tassi. \u00abNel corso del 2022 le polizze di ramo I (le tipiche polizze vita ndr) sono diventate poco convenienti, costringendo le compagnie a vendere una notevole quantit\u00e0 di titoli inseriti nelle gestioni separate\u00bb spiega Giuseppe D&#8217;Orta, consulente finanziario indipendente. Quelle vendite, continua D&#8217;Orta, sono state particolarmente dolorose e hanno comportato delle \u00abforti minusvalenze rispetto al valore di bilancio, che per le gestioni separate \u00e8 il prezzo di acquisto\u00bb. Di qui \u00e8 scattato l&#8217;allarme dell&#8217;Ivass, che come abbiamo visto ha chiesto (invano) a Cinven di pompare denaro. Solo dopo alcune settimane il fondo ha messo 100 milioni, ma ormai la situazione si era aggravata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon solo &#8211; prosegue Repubblica &#8211; \u00abMolti depositi di Eurovita sono coperti da titoli di Stato italiani, tedeschi e di altri Paesi. Oggi, con il rialzo dei tassi e l&#8217;aumento dell&#8217;inflazione, quegli investimenti, ottimi durante l&#8217;era del tasso zero, non sono pi\u00f9 convenienti\u00bb spiega una fonte vicina a Ivass. <strong>Colombani<\/strong> punta il dito sull&#8217;intreccio tra banche e assicurazioni, con le prime che hanno distribuito moltissime polizze Eurovita: \u00abUn modello di banca-assicurazione che sembra funzionale pi\u00f9 alla creazione di valore per gli azionisti che alla tutela dell&#8217;interesse dei clienti\u00bb\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMolti clienti di Eurovita e diversi osservatori sono convinti che l&#8217;autorit\u00e0 di settore Ivass non abbia vigilato abbastanza, chiudendo il recinto quando i buoi erano gi\u00e0 fuggiti. Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, parte da lontano: \u00abL&#8217;integrazione di Ivass in Banca d&#8217;Italia, \u00e8 ormai chiaro, ha indebolito la vigilanza e il controllo dei due settori fugando ogni speranza che quell&#8217;assetto potesse creare sinergie positive per gli assicurati, i correntisti, le imprese. Non \u00e8 una coincidenza che il ramo vita sia esploso proprio dal 2013, un anno dopo dall&#8217;introduzione di Ivass, passando da 85 miliardi di raccolta premi a oltre 105\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cAnche secondo D&#8217;Orta \u00aburge una seria riflessione che coinvolga anche la vigilanza\u00bb. Un aspetto particolare della vicenda Eurovita, continua l&#8217;esperto, \u00e8 la propriet\u00e0: \u00abIl fondo Cinven, un private equity le cui caratteristiche di investimento sono quelle tipiche del settore: si entra nel capitale, si &#8216;estrae valore&#8217; il pi\u00f9 possibile per poi vendere entro 3-5 anni\u00bb. Un metodo di investimento \u00abche mira a gonfiare il bilancio in tempi brevi senza interessarsi pi\u00f9 di tanto al lungo termine\u00bb. Michele Carrus (Federconsumatori) per\u00f2 difende Ivass: \u00abGi\u00e0 nel 2021 Eurovita era stata sottoposta a stress test, che avevano evidenziato potenziali criticit\u00e0 patrimoniali, e aveva chiesto a Cinven di intervenire. L&#8217;aggravamento dell&#8217;autunno scorso non era prevedibile: onestamente l&#8217;impressione \u00e8 che Ivass abbia agito con i tempi giusti, non avendo la palla di vetro\u00bb. Fermo restando che \u00able regole sull&#8217;emissione di titoli rischiosi, cos\u00ec come sulla profilazione, devono essere pi\u00f9 stringenti. Troppo spesso i risparmiatori non sono consapevoli del rischio che comporta il loro investimento. Questo succede quando hai banche e intermediari che spingono per vendere alcuni prodotti, piuttosto che altri\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cCome abbiamo spiegato su Repubblica &#8211; va a conclusione del suo articolo Federico Formica &#8211; per risolvere la crisi di Eurovita si sta lavorando a uno &#8220;spezzatino&#8221;: le maggiori compagnie assicurative si prenderebbero carico di una fetta di polizze, con relativi fondi sottostanti, portando allo scioglimento di Eurovita cos\u00ec come la conosciamo. Secondo il Sole24Ore i soggetti protagonisti dell&#8217;operazione sono Intesa Vita, Generali, Poste, Unipol e Allianz. Un&#8217;ipotesi concreta e auspicata da tutte le realt\u00e0 che rappresentano i consumatori. Ma allora perch\u00e9 sulla vicenda \u00e8 calato il silenzio istituzionale? E perch\u00e9 ancora non \u00e8 stato raggiunto alcun accordo? Carrus la interpreta cos\u00ec: \u00abOgni compagnia riceverebbe una fetta della torta Eurovita, ma in ogni fetta c&#8217;\u00e8 una parte succulenta e una decisamente meno appetitosa. In questo momento le assicurazioni chiedono alle banche, che in questi anni hanno fatto da piazziste, di prendersi le proprie responsabilit\u00e0; queste ultime fanno orecchio da mercante ed \u00e8 facile supporre che entrambe finiscano col chiedere una garanzia pubblica. E questa non \u00e8 una partita che si gioca in piazza\u00bb. Ma i tempi, continua il Sole24Ore, sono lunghi anche perch\u00e9 nella maxi operazione si sta cercando di coinvolgere anche i quattro istituti che hanno collocato le polizze Eurovita: Fideuram, Fineco, Sparkasse e Credem\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"news\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1684003135\"\r\n\t            data-title=\"Crisi Eurovita, &#8220;ora un fondo di garanzia&#8221;, anche su Repubblica la proposta di First Cisl\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/assicurazioni\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCrisi Eurovita, \u201cOra un fondo di garanzia\u201d. 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