{"id":2423,"date":"2025-08-11T14:08:31","date_gmt":"2025-08-11T12:08:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.firstcisl.it\/ambofe\/?p=2423"},"modified":"2025-08-11T14:08:31","modified_gmt":"2025-08-11T12:08:31","slug":"desertificazione-bancaria-bologna-affronta-le-chiusure-ferrara-emerge-come-modello-virtuoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.firstcisl.it\/ambofe\/2025\/08\/11\/desertificazione-bancaria-bologna-affronta-le-chiusure-ferrara-emerge-come-modello-virtuoso\/","title":{"rendered":"Desertificazione bancaria: Bologna affronta le chiusure, Ferrara emerge come modello virtuoso"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Emilia Romagna si trova ad affrontare un progressivo processo di <strong>rarefazione della presenza bancaria<\/strong> sul territorio, fenomeno che coinvolge l\u20198,2% dei comuni regionali gi\u00e0 privi di sportelli e un ulteriore 21,2% che rischia di perdere l\u2019unico presidio rimasto. In questo scenario complesso, le <strong>province di Bologna e Ferrara<\/strong> offrono due prospettive divergenti: la prima, sebbene ancora solida, mostra i segni di una lenta ma costante erosione; la seconda si distingue come caso virtuoso, grazie a dinamiche territoriali e scelte strategiche che hanno rafforzato la rete di prossimit\u00e0 bancaria.<\/p>\n<p><strong>Bologna<\/strong>, cuore economico e amministrativo della regione, conserva una posizione relativamente favorevole nel contesto nazionale, classificandosi al 16\u00ba posto per incidenza assoluta di desertificazione bancaria. Tuttavia, l\u2019analisi dell\u2019indicatore relativo ai comuni dotati di un solo sportello la colloca al 12\u00ba posto, segnalando una <strong>crescente fragilit\u00e0 in alcune aree periferiche<\/strong>, dove il rischio di esclusione dai servizi essenziali si fa pi\u00f9 tangibile. Tre comuni risultano gi\u00e0 completamente privi di presidi bancari: Grizzana Morandi, Castel di Casio e Fontanelice. A questi si affiancano sei realt\u00e0 territoriali che sopravvivono grazie a un\u2019unica filiale, rendendole vulnerabili a un\u2019ulteriore contrazione dell\u2019offerta: Sala Bolognese, Marzabotto, Bentivoglio, Borgo Tossignano, Camugnano e Castel del Rio.<\/p>\n<p>In netta controtendenza rispetto al panorama circostante, la <strong>provincia di Ferrara<\/strong> si distingue per un andamento significativamente pi\u00f9 stabile e proattivo. Collocata al primo posto in Italia per il minor livello assoluto di desertificazione bancaria, essa rappresenta un <strong>esempio concreto di resilienza istituzionale e comunitaria<\/strong>. Tale risultato \u00e8 stato in parte favorito dall\u2019insediamento recente di una banca di credito cooperativo, che ha contribuito al mantenimento della presenza bancaria in un contesto in cui molte altre realt\u00e0 tendono al disimpegno. Tuttavia, l\u2019analisi dell\u2019indice parziale, relativo ai comuni con un solo sportello, colloca Ferrara al 56\u00ba posto, segnalando una condizione di latente vulnerabilit\u00e0: sei comuni (Vigarano Mainarda, Riva del Po, Ostellato, Lagosanto, Jolanda di Savoia e Masi Torello) sono oggi affidati a un unico sportello. Sebbene non si registrino comuni completamente desertificati, la stabilit\u00e0 di questa configurazione dipende dalla volont\u00e0 delle banche operanti attualmente pi\u00f9 presenti nei territori con sportelli unici.<\/p>\n<p>Tali dinamiche locali si inseriscono in un contesto regionale e nazionale che suscita preoccupazione crescente. A livello regionale, sono <strong>oltre 34.500 i cittadini emiliano-romagnoli<\/strong> <strong>residenti in comuni privi di banche<\/strong>, una condizione aggravata dal fatto che pi\u00f9 della met\u00e0 di essi ha perso l\u2019accesso ai servizi bancari nell\u2019ultimo decennio. Altri 214mila abitanti vivono in territori con una sola filiale, un numero in crescita di circa 17mila unit\u00e0 nell\u2019ultimo anno. Sul versante economico, <strong>pi\u00f9 di 2.300 imprese hanno sede in comuni desertificati<\/strong>, mentre oltre 15.400 operano in contesti serviti da un solo sportello, con un incremento di circa mille unit\u00e0 rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>Il quadro emiliano-romagnolo mostra come, tra le banche che pi\u00f9 frequentemente figurano tra le ultime a ritirarsi dai comuni, compaiano <strong>Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Bper Banca<\/strong> in un territorio in cui <strong>il 5% della superficie \u00e8 oggi sprovvista di qualsiasi infrastruttura bancaria<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cinzia Bonsetti<\/strong>, componente di segretaria First Cisl Area metropolitana bolognese e Ferrara, <strong><a href=\"https:\/\/e-tv.it\/2025\/08\/09\/desertificazione-bancaria-lallarme-della-first-cisl\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervistata da \u00e8tv \u2013 Rete 7<\/a><\/strong> evidenzia come, a rendere pi\u00f9 critica la situazione contribuisca anche la <strong>bassa penetrazione dell\u2019internet banking<\/strong> nel nostro Paese, che coinvolge <strong>soltanto il 55% della popolazione<\/strong>, a fronte di una media europea del 67,2%. Tale divario digitale si acuisce ulteriormente tra le fasce d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 avanzate: una criticit\u00e0, spiega Bonsetti, che interessa anche le zone pi\u00f9 periferiche della provincia di Bologna, in particolare quelle montane, dove la popolazione, prevalentemente anziana, incontra difficolt\u00e0 a spostarsi verso i comuni limitrofi dotati di almeno uno sportello bancario. Questa barriera strutturale nel recepire l\u2019alternativa digitale fa della desertificazione bancaria un <strong>potente acceleratore di marginalizzazione e diseguaglianze<\/strong>, soprattutto nelle comunit\u00e0 montane, rurali o demograficamente fragili.<\/p>\n<p>In tale contesto, la <strong>condizione virtuosa di Ferrara rappresenta un modello da osservare<\/strong> e, se possibile, replicare, mentre la <strong>situazione bolognese merita attenzione per prevenire ulteriori arretramenti<\/strong>. \u201cCon l&#8217;Osservatorio \u2013 conclude Bonsetti &#8211; stiamo monitorando attentamente il fenomeno e presentiamo queste istanze sia agli operatori di credito, che alle istituzioni. Ricordiamoci che le banche hanno una funzione essenziale sociale per le comunit\u00e0.\u201d Il progressivo svuotamento del presidio bancario, oltre a rappresentare un tema infrastrutturale, richiede risposte articolate e coordinate per salvaguardare il diritto di accesso a un servizio essenziale per la cittadinanza e il tessuto produttivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/\"><strong>Qui<\/strong><\/a>\u00a0i dati dell\u2019Osservatorio sulla desertificazione bancaria elaborati dalla\u00a0<strong>Fondazione Fiba di First Cisl<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/regione-emilia-romagna\/\"><strong>Qui<\/strong><\/a>\u00a0i dati sulla desertificazione bancaria in\u00a0<strong>Emilia Romagna<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/e-tv.it\/2025\/08\/09\/desertificazione-bancaria-lallarme-della-first-cisl\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui<\/a><\/strong> l&#8217;intervista a <strong>Cinzia Bonsett<\/strong>i, componente di segreteria First Cisl Area metropolitana bolognese e Ferrara<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gsp_post_data\" \r\n\t            data-post_type=\"post\" \r\n\t            data-cat=\"in-primo-piano\" \r\n\t            data-modified=\"120\"\r\n\t            data-created=\"1754921311\"\r\n\t            data-title=\"Desertificazione bancaria: Bologna affronta le chiusure, Ferrara emerge come modello virtuoso\" \r\n\t            data-home=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/ambofe\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Emilia Romagna si trova ad affrontare un progressivo processo di rarefazione della presenza bancaria sul territorio, fenomeno che coinvolge l\u20198,2% dei comuni regionali gi\u00e0 privi di sportelli e un ulteriore 21,2% che rischia di perdere l\u2019unico presidio rimasto. 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